Fermo città accessibile ai sordi: presentato il progetto “Fermo Deaf Friendly City”

3' di lettura 17/10/2022 - Fermo si impegna ad abbattere le barriere comunicative. Nofri: “Oggi siamo qui a festeggiare un sogno che smette di essere irrealizzabile”

Il progetto “Fermo Deaf Friendly City” deriva da un’idea sviluppata nel corso di quattro anni. Tutto parte nel 2018 con un convegno intitolato “Oltre il muro del suono”, la prima tappa di “un viaggio per esaudire un sogno”, come lo definisce il prof. Carlo Nofri, presidente di OSSMED e direttore della SSML San Domenico, Università deaf friendly. In questo secondo step, si vuole costruire un territorio accessibile alle persone sorde (includendo, oltre Fermo e Porto San Giorgio, tutti i Comuni che vorranno partecipare). Un progetto che necessita l’impegno di tutta la comunità civile ed economica, per compiere un gesto non solo mirato al miglioramento della comunità stessa, ma finalizzato anche allo sviluppo economico del territorio.

Le disabilità vengono percepite come un peso dalla società, noi pensiamo il contrario: una persona diversamente abile vuol dire che sa fare altre cose. Io, da persona udente, sono disabile nel momento in cui devo parlare con una persona sorda”. Con queste parole il prof. Nofri vuole coinvolgere una ricca platea seduta nell’aula magna dell’Università, invitandola a collaborare come già hanno fatto molti partner – tra cui Gianluca Vecchi, presidente ATAF e Fabrizio Luciani, presidente di Confindustria Fermo.

Il progetto è finanziato dal Ministero della Disabilità e dalla Regione Marche e rientra nel piano regionale “Marche for All”. Il programma è ben delineato: d’obbligo la formazione – soprattutto se ci si trova in una Learning City Unesco – rivolta a varie realtà del settore terziario (come operatori del turismo e servizi pubblici, sanità, forze dell’ordine ecc) che vogliono imparare le lingue dei segni italiana e straniere. E poi la realizzazione di appositi software pensati per le strutture ricettive per comunicare con i clienti sordi tramite monitor e tablet, e la creazione di un info point in lingue segnate all’Aeroporto di Falconara. Originale l’idea della Deaf Friendly Beach, una spiaggia per persone sorde in collaborazione con le Suore Canossiane di Porto San Giorgio.

Soddisfatta del progetto, la prefetta vicaria De Notaristefani di Vastogirardi ha espresso il suo pieno appoggio all’iniziativa, come anche l’On. Mirella Emiliozzi, che sin dagli albori del progetto ha dimostrato un grande entusiasmo e sostegno. L’iniziativa mette d’accordo i due Sindaci Paolo Calcinaro e Valerio Vesprini: “Finalmente parliamo di territorio e non più di città singole: tramite progetti come questi riusciamo a lavorare insieme per la valorizzazione del fermano”. Sentito l’intervento di don Vinicio Albanesi: “Ricordo che tempo fa i disabili non erano graditi, e io e don Franco, fondatore della comunità di Capodarco, ci battiamo da più di 50 anni per i loro diritti. Sentire oggi di questo progetto europeo è come toccare il paradiso”.

La seconda parte dell’incontro è riservata ai protagonisti del progetto, i membri del partenariato. Interviene emozionato Gianluca Vecchi, presidente ATAF e primo sostenitore del progetto insieme al prof. Nofri, seguito da Luciano Santoni, presidente dell’Associazione Sordi di Fermo: “A noi persone sorde serve un sostegno in qualsiasi ambito, dall’ospedale all’aeroporto. Ringrazio di cuore il prof. Nofri e tutti coloro che vorranno aderire a questo progetto”. Il professor Pietro Celo, docente e interprete di Lingua dei Segni Italiana, introduce un concetto fondamentale: “Non si parla solo di inclusione, bisogna parlare soprattutto di diritti: una persona sorda ha il diritto di fare tutto quello che fanno gli altri”. Concludono questo giorno di festa Ettore Fedeli, presidente di UNIPOP, e Fabrizio Luciani, presidente di Confindustria Fermo. Racconta Luciani: “Mi sono fidato del prof. Nofri e sono subito diventato partner del progetto. L’iniziativa è completa, comprende temi sociali, economici e soprattutto contemporanei”.

Infine, è il momento del brindisi, dedicato all’abbattimento delle barriere comunicative e all’inclusione delle persone sorde, per una comunità più aperta e accogliente.








Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2022 alle 19:51 sul giornale del 18 ottobre 2022 - 604 letture

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