Porto Sant’Elpidio: squadra di Cricket in formazione per il progetto di accoglienza SAI

4' di lettura 08/10/2022 - In collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l'Iatituto Carlo Urbani, il progetto SAI Nuovi Inizi e la cooperativa Nuova Ricerca Agenzia RES promuovono lo sport come veicolo di integrazione tra culture, e annunciano la creazione di una squadra di cricket a Porto Sant’Elpidio.

Il progetto, entrato nella rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) dal 2014, interessa come ente titolare il Comune di P.S.Elpidio e, insieme ai tre Comuni partner Fermo, Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano, ospita attualmente 37 persone. A breve il progetto si amplierà per accogliere due nuovi nuclei per un totale di 7 persone provenienti dall’Ucraina che fuggono dai disagi del conflitto. I beneficiari sono giovani migranti forzati, ovvero coloro che non scelgono di partire ma sono costretti a farlo a causa di varie difficoltà, come guerre, povertà, discriminazioni religiose o politiche.

Il nostro compito è dare gli strumenti ai ragazzi affinché diventino autonomi all’interno del territorio – spiega il referente Alessandro Fulimeni – infatti ci occupiamo del servizio di mediazione linguistica, dell’assistenza sanitaria e psicologica. Lavoriamo su un doppio livello, il primo riguarda ogni persona singola, l’altro è il rapporto con il territorio, affinché il territorio sia aperto a relazioni di scambio per costruire rapporti duraturi con i migranti”. I ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 30 anni sono arrivati in Italia da pochissimo, qualcuno solo da una settimana, ed è per questo che il progetto si concentra su un modo diretto e istintivo di fare accoglienza, da sempre veicolo di inclusione: lo sport.

Perché proprio il cricket? “Abbiamo voluto vedere la caratteristica delle migrazioni a 360 gradi – prosegue Fulimeni – i dati effettivi che riguardano i numeri di migranti non sono percepiti in modo reale, infatti non sempre si sa che la maggior parte dei migranti provengono dall’Europa, solo un 20% dall’Africa e molti dall’Asia. È così che invece di pensare ad uno sport come il calcio abbiamo pensato al gioco del cricket: il cricket infatti è un gioco inglese ma molto diffuso nei paesi colonizzati dall’Inghilterra, e infatti molto conosciuto fuori dall’Europa”.

A seguito della dimostrazione di cricket durante la giornata mondiale del rifugiato, tenutasi a giugno presso Parco San Filippo, si è riscontrato interesse da parte dei partecipanti e ci si è mobilitati fino ad ottenere una dimostrazione ad Ancona il prossimo fine settimana all’interno dell’evento sportivo Six a Side.

“Per ora sono 9 ragazzi – Andrea Petrucci – la cui maggioranza è bengalese ed è una squadra aperta in crescita, che può attingere anche ad altre persone, ex beneficiarie del progetto”. Lo sport è un veicolo di integrazione perché l’approccio è naturale ma in campo ci sono delle regole da seguire, che sono uguali per tutti: è un insegnamento formidabile anche per il percorso formativo dei ragazzi. L’idea è infatti quella di costituire una squadra mista, per cui si stanno prendendo contatti con le associazioni sportive per creare una realtà in cui italiani e migranti possano relazionarsi.

“Il progetto vede il Comune di P.S.Elpidio impegnato in prima persona – dice l’Assessore Marco Traini – perché crediamo fortemente nell’integrazione, che parte anche dal nostro tessuto sociale. Abbiamo già chiesto una proroga del progetto fino al 2024 per confermare la volontà di continuare nell’integrazione”. Sono attivi anche contatti con realtà imprenditoriali disponibili per attivare collaborazioni con i ragazzi per integrarsi anche nel tessuto produttivo della zona. Un plauso ai collaboratori delle cooperative da parte dell’assessore Emanuela Ferracuti, che parla di un “progetto innovativo che mette in mezzo sia lo sport che la cultura dell’integrazione, una formula vincente anche per i più piccoli”. Durante l’estate infatti è stato attivato un laboratorio di cricket per i bambini dei centri estivi, confermando quanto entusiasmo c’è anche da parte dei bambini.

Opportuno il coinvolgimento con l’ISS Carlo Urbani poiché il progetto si occupa anche di orientamento ed istruzione. “L’entusiasmo degli studenti del polo Urbani è stato immediato” afferma Annalinda Pasquali, che ha fatto da ponte con la scuola, il cui referente prof. Andrenacci conferma la presenza totale del Polo Urbani: “siamo sempre pronti a collaborare, essere operativi laddove si crei l’esigenza”.

[in foto i ragazzi della squadra di cricket "Porto Sant'Elpidio Cricket" e i ragazzi dell'Alberghiero Carlo Urbani con l'Amministrazione Comunale]


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2022 alle 18:02 sul giornale del 09 ottobre 2022 - 368 letture

In questo articolo si parla di marina mannucci

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/duM6





logoEV
logoEV
qrcode