Servigliano: Caro bollette, qui resistiamo e risparmiamo ma il Governo faccia presto con politiche di sostegno o non riusciremo a far fronte agli impegni economici

2' di lettura 05/10/2022 - "Intanto alcune linee elettriche vengono accese più tardi e spente prima. E in comune niente rientri pomeridiani"- dice il Sindaco Rotoni.

Servigliano. “ Noi resistiamo, coltello tra i denti, a questo momento drammatico legato al caro bollette che strangola famiglie, imprenditori e enti pubblici. Chiaramente da soli non possiamo andare lontano e aspettiamo misure dallo Stato, sia di breve periodo urgenti, che più strutturali di lungo periodo”. Anche Marco Rotoni, il Sindaco di Servigliano, interviene sul dibattito dei Sindaci dell’entroterra fermano che devono fare i conti con spese extra , ingenerate a catena dalla bolla finanziaria speculativa sui costi elettrici e del gas che trascinano i rincari del carrello della spesa e l’inflazione con la diminuzione del potere di acquisto.

In attesa di un intervento del Governo, assolutamente necessario, anche Servigliano ha studiato una strategia improntata al risparmio. “Intanto abbiamo preso piccoli accorgimenti che consentiranno un risparmio sulla luce- racconta Rotoni- Ad esempio negli uffici comunali gli impiegati entrano prima la mattina e non fanno pìù i rientri pomeridiani. Per necessità di disbrigo delle pratiche interne si ricorre all’orario continuato che non va oltre le ore 16,00. Anche per l’illuminazione pubblica , stiamo intervenendo su alcune linee, vedi Colle San Clementino, con accensione posticipata alle ore 21 e spegnimento alle 5 di mattino. Inoltre entro il mese di ottobre, sostituiremo le lampade normali con quelle a led. Per quanto riguarda gli edifici delle Scuole Elementari e Medie, siamo già dotati di fotovoltaico e questo ci aiuta”.

Servigliano, come altri Comuni del cratere sismico, ha già aderito al Bando di creazione delle Comunità energetiche per dotarsi di infrastrutture atte a produrre in proprio energia da fonti rinnovali. “ Ci sono già pervenute una 80na di manifestazioni di interesse- continua il Sindaco- poi si passerà al piano di fabbisogno e solo a fine anno sapremo se saremo ammessi al finanziamento. Ovviamente questa è una soluzione non immediata, quindi attendiamo misure urgenti dal Governo come la calmierizzazione dei costi e fondi che ci aiutino a far fronte agli impegni economici. Perché di fronte ad una difficoltà collettiva la risposta non può che essere solidale”.






Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2022 alle 20:37 sul giornale del 06 ottobre 2022 - 1138 letture

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