Fermo vincitrice del PAC2021: con il progetto di Matilde Galletti diventerà il polo dell’arte contemporanea

4' di lettura 04/10/2022 - Fermo, non solo storia. Grazie al duo Vedovamazzei e al progetto di Matilde Galletti, il Comune vince il PAC2021 e si proietta nel futuro

Il progetto “Bell” degli artisti Vedovamazzei, a cura della professoressa Matilde Galletti, presentato dal Comune di Fermo è risultato vincitore del PAC2021 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

L’idea consiste nel far entrare nella Pinacoteca Civica di Fermo alcune opere di arte contemporanea. “Non è facile integrare l’arte contemporanea in questo territorio – dice Galletti – perciò non abbiamo immaginato una collezione statica e chiusa, ma una raccolta di opere in stretto dialogo con le collezioni e i luoghi della cultura della città”. Si tratta quindi di opere site specific, in stretto contatto con la realtà materiale del luogo ospitante, e contest specific, ovvero creata specificamente per la collezione che la accoglierà.

Il progetto, però, non pensa solo al “nuovo”, ma ripropone delle antiche usanze, come ad esempio la pratica delle opere commissionate ad hoc. La professoressa Galletti lo spiega chiaramente: il passato non va cancellato o dimenticato, ma va messo in relazione col presente, affinché si valorizzino a vicenda. Il progetto, quindi, chiederà agli artisti di intervenire in alcuni luoghi ben definiti, dando così vita a una collezione diffusa, sparsa sul territorio anche all’aperto.

Proprio per questo motivo sono stati scelti gli artisti Vedovamazzei, un duo formato da Stella Scala e Simeone Crispino capace di dialogare con la storia in una maniera retorica, ironica e semplice, demistificando così la figura dell’artista. I due collaborano da più di 30 anni, prima a Napoli, poi a Milano. Le loro opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, per fare un esempio il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XX secolo di Roma e il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna. Ma il duo ha raggiunto un successo a livello internazionale; è possibile trovare i loro lavori anche al FRAC Fond Régional d’Art Contemporaine, LanguedocRoussillon, in Francia. Tra l’altro, gli artisti erano già stati a Fermo l’anno scorso, quando avevano posizionato un neon a Palazzo Brancadoro.

Il progetto ha la durata di 12 mesi, e prevede anche una serie di attività rivolte al pubblico: incontri con gli artisti, dibattiti su tematiche legate alla storia dell’arte (che si terranno al terminal Mario Dondero), seminari dedicati agli studenti del Liceo Artistico Preziotti Licini e dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata e laboratori didattici per bambini delle classi quinte degli ISC di Fermo che vorranno aderire. Il tutto completamente gratuito. Ovviamente, è prevista una mostra di Vedomazzei e, per di più, verranno inseriti negli spazi della Pinacoteca Civica dei piccoli cammei con le opere del duo.

Spiegano gli artisti: “La prima volta che siamo venuti a Fermo, la città era isolata a causa del Covid. Questo ricordo ci ha spinto a riflettere sul silenzio della città, e poi sul suo contrario: il suono”. Più precisamente, per il progetto “Bell” (campana, appunto) i due artisti si sono lasciati ispirare dalla campana di Palazzo dei Priori, che attualmente fa parte della collezione della Pinacoteca Civica, simbolo di momenti collettivi e di riunione. Si tratterà, pragmaticamente, della realizzazione di una scultura di bronzo dipinto ispirata proprio alla campana fermana.

L’assessore Lanzidei è orgogliosa della vittoria di questo importante premio: “Vi ringrazio perché questo è un momento importante per la città e perciò vogliamo condividerlo con la comunità. Ringrazio per la partecipazione l’Associazione Karussell, una realtà che lavora nel territorio da tanti anni con passione e che si occupa di aprire le porte del nostro territorio all’arte contemporanea. La disposizione di fondi (che ammontano a 3 milioni di euro totali) per la creazione di opere di arte contemporanea è segno che il Ministero vuole stare vicino agli artisti contemporanei. E Fermo userà la sua parte di fondi con lo scopo di disancorarsi dalla storia e di muovere i primi passi verso il futuro”.

Presto sarà disponibile il programma completo del progetto.






Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2022 alle 09:17 sul giornale del 05 ottobre 2022 - 506 letture

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