Cento anni dalla morte di Temistocle Calzecchi Onesti: Lapedona, Fermo e Monterubbiano gli dedicano tre giornate di studio e ricordo

3' di lettura 29/09/2022 - Cento anni fa moriva Temistocle Calzecchi, lo scienziato cui si deve l’invenzione del coherer, strumento utilizzato poi da Guglielmo Marconi come componente della radio. A Monterubbiano, Lapedona e Fermo è nato un Comitato per la celebrazione dei 100 anni, sono state organizzate conferenze, esposizioni e documentari.

Nacque a Lapedona, crebbe e lavorò a Fermo, morì a Monterubbiano. Ed è proprio in queste tre località che il fisico sarà ricordato nelle giornate dell’8 e 30 ottobre e 26 novembre con una serie di giornate di studio e approfondimento curate dall’ing. Oronzo Mauro, membro della Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia (SISFA, insieme con i tre Comuni.

«Celebriamo lui, la sua ricerca e il suo studio. È fondamentale che la ricerca continui ad esistere, deve essere sostenuta, comunicata e condivisa. Iniziative come queste sono un grande onore e hanno un duplice obiettivo: creare consapevolezza e stimolare, da qui il coinvolgimento delle scuole, la curiosità dei giovani» ha detto l’assessora fermana Micol Lanzidei.

Al liceo classico Annibal Caro di Fermo Calzecchi Onesti insegnava fisica. Nel 1884 mise su l’Osservatorio Geodinamico di Fermo. Poi impostò il “cannellino”, ossia il coherer. Lo usò come possibile parte di un sismografo, fu poi Marconi che penso di usarlo per rilevare i segnali Morse. «Il laboratorio fino a 20 anni fa è rimasto lo stesso, poi per esigenza di spazi è stato spostato. Gli arredi sono rimasti immutati. Mentre, causa terremoto, l’Osservatorio non è visitabile. Fatto sta che grazie a lui al Classico si sono avuti i migliori strumenti» ha sottolineato il preside del Liceo Classico Ferracuti

Calzecchi Onesti non è stato solo un fisico, come insegnante fu anche il precursore dell’inclusione. Al classico, infatti, seguì l’educazione di due studentesse sordomute. Lo fece condividendo con loro un quaderno, nel quale proponeva di scrivere un testo a commento di una serie di immagini ritagliate da riviste dell’epoca, rafforzando così la capacità comunicativa delle ragazze.

Alla parrocchia di Lapedona informazioni sul fisico ce ne sono. «Stiamo approfondendo, sappiamo che il padre era medico condotto e che lui nacque a Lapedona per puro caso. La casa natale è stata ristrutturata ed è in mano a dei cittadini austriaci e l’8 ottobre sarà visitabile. Particolarità è il soffitto affrescato della sua stanza» ha spiegato il sindaco di Lapedona Taffetani.

La sindaca Marziali ha scelto di valorizzare i suoi concittadini più illustri, così in questo progetto c’è anche Monterubbiano, dove appunto sarà possibile visitare Palazzo Calzecchi Onesti, in cui è riprodotto il coherer. Anche lei ha fatto ricerche: « Lo scienziato fu consigliere comunale e provinciale, quindi il suo un impegno a 360 gradi» ha ricordato la sindaca.

Prima tappa Lapedona, l’8 ottobre alle ore 16:30 presso la chiesa di S. Nicolò con gli interventi di Luigi Rossi, Marco Rotunno e Oronzo Mauro e la visita al centro storico e alla casa natale del fisico. Poi la volta di Fermo, stesso orario, presso la chiesa di S. Filippo, con gli interventi di Oronzo Mauro, Ettore Fedeli, Piero Ferracuti e dell’ARI Marche per poi concludere con la visita al liceo A. Caro. Ultima giornata, il 26 novembre, al Teatro Pagani di Monterubbiano, sempre alle 16:30, dove interverranno Giovanni Cancellieri dell’Univpm e Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scienza di Milano; per finire commemorazione pubblica e visita al Palazzo Calzecchi Onesti e all’esposizione “Temistocle 100”.


di Benedetta Luciani
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Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2022 alle 21:52 sul giornale del 01 ottobre 2022 - 318 letture

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