Inaugurazione discount iN's: sei dipendenti restano a casa

3' di lettura 28/09/2022 - FERMO - La veneta PAM ha rilevato solo due dei tre punti vendita ex Dico spa del Fermano, il terzo resterà chiuso, sei dipendenti vanno in CIG e NASPI ma sperano che la PAM ci ripensi o che qualche altra catena di discount sia interessata.

Come già anticipato da Vivere Fermo tre settimane fa, la prossima settimana verranno inaugurati due nuovi discount a marchio iN's al posto del "TuoDi" di Porto Sant'Elpidio (zona Faleriense) e del "Super Fresco" di Fermo (via Mossa) che la catena veneta PAM ha rilevato dalla proprietà romana della ex Dico spa. I dipendenti che da giorni stanno riorganizzando i due punti vendita in riapertura sostengono che applicherà prezzi tra i più bassi d'Italia.
Si alza però la lamentela dei sei dipendenti del terzo punto vendita del Fermano, quello vicino a Campiglione (a marchio "In Grande") che la PAM non ha acquistato dalla Dico spa e che quindi per ora resterà chiuso. Sono quattro donne a part time e due uomini full time (ad uno di questi tra l'altro mancano pochi mesi per la pensione) che resteranno a casa in attesa di cassa integrazione e NASPI.

Dei 56 negozi di proprietà Dico spa tra Marche, Umbria e Toscana, la PAM ne ha rilevati 54, scartandone solo due, cioè il punto vendita di Campiglione (a marchio "In Grande") e un altro di Osimo (che però era gestito da una cooperativa) fanno sapere i dipendenti.

La cosa ha destato sorpresa perché il punto vendita vicino a Campiglione è il più grande dei tre del Fermano, lavorava bene, ha un bel parcheggio e si trova lungo una strada di grande comunicazione, la provinciale n°239 Fermana-Faleriense (ex statale 210) che collega Fermo a Campiglione. La zona ricade per poco nel Comune di Monte Urano e nella toponomastica ufficiale è chiamata "Villa Raccamadoro" dal nome di una tenuta nobiliare che si trova dall'altra parte della strada e appartenente alla omonima famiglia fermana.

Forse la collocazione è un po' nascosta, la Dico Spa non aveva neanche posizionato un'insegna lungo la strada provinciale da cui si entra nella zona commerciale attraverso un incrocio piuttosto scomodo e pericoloso.

"Servirebbe una rotonda in quel punto - dicono gli ex dipendenti - oppure con un prolungamento della strada interna spostare l'ingresso in corrispondenza dell'incrocio della cosiddetta località Triangolo. In questo modo il nostro punto vendita potrebbe interessare ad un'altra catena di supermercati e ce ne potrebbero essere tante. Potrebbe essere la Lidl (il cui punto vendita più vicino è a Porto Sant'Elpidio nord e quindi molto lontano da Campiglione), oppure la Conad per un grosso punto vendita che in zona non c'è, o la Coal; c'è anche Penny Market che ha già aperto a Macerata ed Ascoli. Non esistono tra le province di Fermo e Macerata nemmeno punti che la PAM abbia aperto a proprio marchio. Insomma - concludono - di opportunità ce ne sono e quindi noi sei dipendenti rimasti a casa speriamo che si riapra la trattativa con la PAM oppure con qualche altra catena in modo da riprendere il nostro lavoro, chiedendo che gli enti interessati (Comuni di Monte Urano e di Fermo, Provincia di Fermo, Regione, Anas) sistemino la viabilità con un imbocco più comodo e sicuro alla zona artigianale di Villa Raccamadoro".

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2022 alle 13:12 sul giornale del 29 settembre 2022 - 5334 letture

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