x

SEI IN > VIVERE FERMO > CULTURA
articolo

Montefalcone: il noto giornalista Toni Capuozzo racconta il conflitto tra Ucraina e Russia

2' di lettura
418

da Festival Storie


Domani, martedì 20 settembre, alle ore 21.30, uno dei più importanti inviati di guerra, sarà ospite del Festival Storie. L'appuntamento si svolgerà nel Teatro del Falco. Ad accompagnare Capuzzo sul palco un altro grande giornalista, Vincenzo Varagona

Toni Capuozzo, inviato di guerra per eccellenza, è il prossimo protagonista del Festival Storie. Capuozzo, una delle firme più amate del giornalismo italiano, interverrà sulla guerra tra Russia e Ucraina. Lo farà a Montefalcone Appennino, martedì 20 settembre (ore 21.30), nel teatro del Falco: info e prenotazioni 339.3706029. Il Festival Storie, organizzato da Progetto Musical e diretto da Manu Latini, mette in rete otto borghi (Belmonte Piceno, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant’Angelo in Pontano), la Regione Marche, le Province di Fermo e Macerata, le Unioni Montane dei Monti Azzurri e dei Sibillini, i Sistemi turistici Marca Maceratese e Marca Fermana, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, la Fondazione Carifermo, la Bcc Banca del Piceno, il Rotary Club Alto Fermano Sibillini.

A Montefalcone Appennino, la conversazione sarà coordinata dal giornalista Vincenzo Varagona. La guerra e un grande inviato di guerra: Toni Capuozzo, vice direttore del Tg5 e conduttore della trasmissione “Terra”, ha seguito in prima linea i conflitti nei balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan, in Iraq. A Montefalcone, tra l’altro, commenterà un documentario e presenterà il suo libro “Giorni di guerra”. Un vero e proprio diario, suddiviso per giorni, fatto di appunti, riflessioni, interventi televisivi. Un volume impreziosito da numerose illustrazioni e da una lunga galleria di fotografie di grandi reporter italiani dal fronte: Fausto Biloslavo, Gabriele Micalizzi, Francesco Semprini, Vittorio Nicola Rangeloni. “Non esistono guerre chirurgiche, né bombardamenti intelligenti”, spiega Capuozzo. “Ci sono sempre colpe da distribuire: Putin, la sua politica di potenza, l'ordine di invasione. Biden, la sfida di una NATO senza confini. Il premier ucraino che si è fatto spingere nella sfida senza valutare che, forse, per l'Ucraina libera era meglio essere una terra di nessuno o dei soli ucraini, scambi e commerci piuttosto che missili. Nessuno è completamente innocente, se non i civili".



Questo è un articolo pubblicato il 19-09-2022 alle 10:30 sul giornale del 20 settembre 2022 - 418 letture






qrcode