Savino Marè si racconta. “Cinema, scrittura, Pupi Avati e la passione per l’arte”

7' di lettura 13/09/2022 - L’attore e scrittore fermano, punto di riferimento del panorama artistico marchigiano, intervistato da CNN Radio Rosario, durante la trasmissione “Voce alla Radio”, ha aperto le porte della sua lunga carriera. Dai film con registi internazionali, ai premi per le sue opere letterarie, fino ai progetti futuri. “Come diceva Pupi Avati, Savino non ti cullare sul successo, ma guarda avanti”.

Uno dei personaggi di rilievo del panorama artistico-culturale marchigiano, capace di raggiungere risultati importati anche a livello nazionale. Stiamo parlando di Savino Marè, attore e scrittore fermano che, grazie al suo talento e ad una ferrea determinazione, ha fatto della sua passione un vero lavoro, costruendosi una carriera ricca di soddisfazioni.

Nei giorni scorsi, l’artista fermano, nato a Lapedona, è stato intervistato dal network americano CNN, che si è dedicato a lui attraverso l’emittente radiofonica CNN Radio. Durante la trasmissione “Voce alla radio”, Savino ha raccontato la sua lunga carriera, tra aneddoti, collaborazioni prestigiose e quella immensa passione per l’arte che ogni giorno lo spinge a tuffarsi in nuovi progetti.

“Se la famiglia Marè ha nel dna l’arte? Questo non lo so, ovvio, vista la strada presa da mio figlio, credo di avergli trasmesso una buona parte di questa mia passione – esordisce Savino – di una cosa sono sicuro, però, fin da bambino ero innamorato dei grandi film, quelli con attori fenomenali come Gassman o Mastroianni. Sognavo di vivere in quell’ambiente, di far parte di un cast e di recitare. Dentro di me ho sempre avuto la forza e il desiderio di praticare l’arte. Che sia scrittura, recitazione, musica o fotografia, il legame con l’arte è stato sempre viscerale e grazie a tanta determinazione ci sono riuscito”.

La ricetta per “sfondare” in questo settore? “Non ho la formula magica, posso solo dire che per raggiungere risultati nell’ambiente artistico-cinematografico serve tanta preparazione. Occorre aggiornarsi e migliorarsi sempre. Dietro ad un singolo film, risiede un’enorme preparazione. Elementi fondamentali sono anche avere passione per quello che fai ed essere pronti a compiere sacrifici”.

E la bellezza quanto conta nel cinema e nello spettacolo? “Essere baciati da madre natura è un buon punto di partenza. La bellezza, soprattutto ad inizio carriera, ti può aiutare molto, aprendoti a molte opportunità. Io in questo, lo dico con sincerità, sono stato aiutato. Molti registi me l’hanno detto spesso, ‘Savino, tu hai un volto che buca lo schermo’. Di questo ne vado fiero, gli occhi azzurri ed il mio viso mi hanno aiutato, ma fino ad un certo punto, perché poi entrano in gioco la bravura nel recitare e la preparazione. Solo con la bellezza si fa poca strada”.

Tanti i registi con i quali hai lavorato, uno dei più amati di certo Pupi Avati, giusto? “Assolutamente si. Con il mastro Pupi Avati ho recitato nel film ‘Il cuore grande delle ragazze’ ed è stata un’esperienza unica. Essere diretti da un fuoriclasse come lui è stato un sogno che si è realizzato. I suoi consigli e le sue indicazioni li porto tutt’oggi con me – confida Savino – è un autentico maestro di vita, che mi ha regalato uno degli insegnamenti più preziosi della mia vita, ovvero, ‘Savino non ti cullare sul successo, perché la parola stessa lo dice, è già successo, quindi indietro non ci torni. Guarda sempre avanti’ ”.

Oltre a Pupi Avati, altri grandi registi: “Ho avuto anche il privilegio di essere diretto da Mario Martone nel film ‘Il giovane favoloso’ e dal bravissimo regista Alessandro Valori nelle pellicole “Come saltano i pesci” e “La mia seconda volta”. Alessandro era un vero talento ed un orgoglio delle Marche, ci ha lasciati troppo presto – ricorda Marè – impossibile dimenticare il compianto Enzo Garinei, con cui ho recitato ne “Il Gatto e la luna”. Il momento più emozionante con lui è stato durante l’anteprima del film, dove, a fine serata, il pubblico gli ha dedicato 25 minuti di applausi”.

Ben vengano la bellezza e la capacità di bucare lo schermo, ma qual è il tuo consiglio per i giovani che vorrebbero dedicarsi a questo mestiere? “Alle nuove generazioni dico che la preparazione ed il miglioramento individuale sono imprescindibili nel mondo dell’arte. I ragazzi di oggi hanno tutti i mezzi per sfondare, tra social e piattaforme, ma forse, rispetto a qualche anno fa, c’è più concorrenza, quindi serva ancora più preparazione sotto molti aspetti – sottolinea Savino – inoltre, per far funzionare tutto questo, decisiva è l’umiltà. Essere umili ti porta ogni giorno a migliorarti ed a raggiungere nuovi obbiettivi. Senza dimenticare la determinazione, perché ben venga avere sogni e desideri, però, poi, vanno realizzati, perché se si è vissuto solo di sogni, allora, forse, non si è vissuto fino in fondo – afferma l’attore fermano – ovvio, raggiungere un obbiettivo comporta sacrifici e spese, per questo, ai ragazzi, dico di essere determinati e di crederci sempre, perché alla fine il traguardo lo raggiungi. Tralasciando per un attimo il lato professionale, consiglio anche di dare e spendersi per gli altri. Nella vita non si deve sempre ricevere, nulla è dovuto, serve anche saper dare. Ad esempio, nel mio piccolo durante il sism 2016, ho cercato di aiutare le popolazioni terremotate, senza pensare ad avere qualcosa in cambio, ma solo con i desiderio di rendermi utile".

Oltre al cinema, c’è anche tanta scrittura nella carriera di Savino: “Altro elemento importante della mia vita, è lo scrivere. Dentro di me ho da sempre avuto questa passione e nel 2013 ho deciso di metterla in pratica con il libro “Praticamente io”, dove, a briglia sciolta racconto la mia carriera. In quei mesi, ho preso la penna e senza filtri ho scritto chi era Savino, quali erano i suoi sogni da ragazzo e fin dove voleva spingersi. Ho pubblicato quel libro con la speranza che fosse d’ispirazione a chiunque volesse intraprendere un nuovo percorso nella sua vita – racconta Marè – le mie opere, inoltre, sono state apprezzate, hanno ottenuto dei riconoscimenti e l’essere stato scelto dalla Commissione culturale della Marche per rappresentare la Regione al ‘Salone internazionale dei libro di Torino”, per me è motivo di grande orgoglio”.

Ma non solo scrittura, perché Savino è anche un bravo fotografo ed anche un amante del bello, che testimonia il suo speciale rapporto con il concorso di Miss Italia: “Tra le mie tante passioni c’è anche la fotografia, che ho trasmesso a mio figlio. Vincere, nel 2013, il premio del pubblico alla ‘Borsa internazionale di Milano’, mi ha spinto a coltivare anche di più l’amore per la fotografia. Tutt’oggi cerco di migliorarmi anche in questo, come cerco di fare da giurato di Miss Italia – racconta Savino – per me è stato un privilegio essere stato scelto come membro della giuria di Miss Marche. Ho accettato questo ruolo con professionalità e serietà. Mi impegno nel comprendere al meglio quale ragazza abbiamo le capacità migliori per fare strada tra cinema, tv, teatro o spettacolo”.

Nella carriera di Savino non manca nemmeno la musica, avendo conosciuti artisti del calibro di Mogolo, Ron, Minghi o Gabbani. Ma c’è anche un'altra cosa di cui, il poliedrico artista fermano va fiero: “Una sorpresa essere stato inserito dentro Wikipedia. E’ la conferma dei tanti traguardi che ho raggiunto nella mia vita – spiega Marè – nel 2017, quando la mia pagina è stata aperta nell’enciclopedia online, ero allo stesso tempo incredulo e soddisfatto. Essere scelti come 'persona enciclopedica’ da una piattaforma così prestigiosa, significa che qualcosa di buono, tra arte, cinema e cultura, l’ho fatta” conclude Savino sorridendo.

Per maggiori info su Savino Marè e sulla sua carriera clicca QUI.








Questo è un articolo pubblicato il 13-09-2022 alle 12:54 sul giornale del 14 settembre 2022 - 1105 letture

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