Fermo: Casina delle Rose, bando in scadenza. Demos: "No alla vendita"

5' di lettura 12/09/2022 - Si avvicina la data di scadenza del bando pubblico per la vendita della Casina della Rose, scadenza stabilita dall’Amministrazione Comunale, con un atto di Giunta inizialmente al 02.08.2022 e poi prorogata, con determina del Dirigente n. 607/2022, al 15 settembre 2022 e in caso di asta deserta il secondo esperimento avverrà il 17.10.2022.

L’avvicinarsi di questa data del 15.09.2022, pone, comunque, molte incognite sul futuro della struttura che è parte, storia e simbolo, per eccellenza, della città. Il Girfalco.
L’Associazione Demos dopo aver indetto un Forum molto partecipato, sulla riqualificazione della Casina delle Rose attraverso un tavolo tecnico di esperti che ha stilato un documento conclusivo dal quale è emerso in modo chiaro ed inequivocabile che quell’edificio che da circa settant’anni fa parte di un insieme straordinario e unico del luogo urbano egemone nella storia di Fermo, dove il tutto caratterizza l’insieme da cui partire per avere un progetto di vera riqualificazione possa essere messo in mano privata per usi prettamente speculativi. Documento che è stato inviato all’Amministrazione Comunale al fine di poterne valutare il metodo di lavoro, basato su ricerca, approfondimento e analisi degli elementi più significativi ed identitari e la successiva fase di elaborazione di un Metaprogetto che necessariamente ha tenuto conto della speciale cifra identitaria del luogo ponendo come condizione imprescindibile che un percorso di riqualificazione deve partire da un semplice assunto. Riportare il Girfalco alla città e non semplicemente la città al Girfalco. Questo vuol dire che ogni proposta deve restituire al Girfalco gli elementi che ad esso appartengono con un ruolo DICHIARATAMENTE URBANO E CIVICO.
E’ evidente che tutto questo è possibile ad una condizione. La non alienazione della Casina delle Rose.
Purtroppo, dopo la richiesta di un incontro con l’Amministrazione da parte di Demos Fermo, non si sono avuti più riscontri o risposte da parte degli amministratori, segno che l’iniziativa è stata vista più come un fatto estemporaneo e di disturbo alla loro scelta, piuttosto che una precisa volontà da parte di molti cittadini di partecipazione e di informazione su decisioni calate dall’alto. La partecipazione è ancora, purtroppo, un elemento ideologico da sbandierare ma affatto praticato nella vita amministrativa, perché richiede tempo, convinzione, disponibilità al dialogo e scelte profondamente elaborate rispetto alla approssimazione che la politica aspira per dimostrare il fare e non il fare bene, il fare utile, il fare intelligente, il fare pensato, ponderato anche per i costi e per i benefici che ritorneranno ai cittadini.
Forte delle esperienze già maturate in altri territori e per altre problematiche Demos, anche durante il periodo estivo ha continuato la sua attività, attraverso incontri e iniziative. Incontri e iniziative che si sono tenuti nella magnifica cornice del Teatro Romano sottostante l’area del Girfalco nei giorni 4 e 5 Luglio 2022. E’ stato un momento di grande presenza e dibattito sul futuro del Girfalco e della Casina delle Rose. Dibattito dal quale è emerso chiaramente e convintamente un punto fondamentale. L’inalienabilità del bene con l’invito all’Amministrazione a trovare i necessari fondi per ristrutturarla e renderla nuovamente nella disponibilità della città insieme a tutto il Girfalco.
Dal dibattito, inoltre, sono emerse importanti considerazioni e perplessità non solo, come detto, sulla scelta della vendita ma anche e, soprattutto, sulle modalità contenute nel bando di gara. In particolare ci si è soffermati sulla dubbia congruità del prezzo posto a base di gara, che risulta sottostimato e privo di oggettivo riscontro rispetto ad analoga vendita avvenuta poco tempo fa della casa del custode adiacente alla Casina delle Rose e sempre di proprietà comunale.
A conclusione delle due giornate di incontri e di dibattitto è emersa, chiaramente, la comune volontà dei partecipanti, vista anche la chiusura al dialogo del Sindaco, di inoltrare al Comune di Fermo una diffida affinché desista dalla vendita del bene e, in subordine, che venga richiesta una nuova valutazione dell’immobile all’Agenzia delle Entrate più attinente al reale valore del bene e alle sue potenzialità edificatorie.
Richiesta, questa ultima, di una nuova valutazione dell’immobile che risulta sia stata inoltrata alla Agenzia delle Entrate/Territorio nel mese di Agosto con una scadenza massima per trasmettere le risultanze della nuova perizia prevista alla fine di Novembre. Appare evidente che la tempistica del comune, per una nuova valutazione, contrasti con le date di scadenza del bando, 15.09.2022 che se non prorogata ulteriormente o annullata sulla base di una nuova e diversa valutazione metterebbe in dubbio la corretta procedura di gara. Demos Fermo, in attesa che vengano chiariti, dall’Amministrazione locale, gli aspetti sopra evidenziati ritiene comunque di dover continuare il suo lavoro di sensibilizzazione della popolazione, sui percorsi partecipativi che possono riguardare vari settori della vita amministrativa di una comunità, anche, attraverso iniziative con le scuole, con le istituzioni universitarie, con i quartieri, o convegni e incontri in grado di sensibilizzare e formare donne, uomini, ragazze e ragazzi ad essere consapevolmente critici e in grado di valutare tra una buona scelta rispetto ad una sbagliata ed in grado di influenzare negativamente e irreversibilmente, la vita di una comunità. Occorrerà sicuramente tempo, lavoro e tanta passione ma credo che il risultato finale sarà in grado di cambiare la società e ridare speranza di una classe dirigente migliore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2022 alle 14:51 sul giornale del 14 settembre 2022 - 362 letture

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