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Cosa accadde al Mulino Miconi di Falerone il 28 maggio del 1799? In pochi lo sanno. Potrà scoprirlo chi parteciperà alla 3 giorni di Marche Storie che coinvolgerà il paese nel prossimo weekend

3' di lettura
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di Marina Vita
fermo@vivere.it


La rappresentazione teatrale su quei fatti andrà in scena sul pianoro di San Paolino ogni sera alle 21,30, il 9/10/11 settembre . Ma ci saranno anche un convegno, una mostra di documenti inediti e la Camminata dell'Insorgenza nei luoghi della vicenda storica.

Falerone- “ Il fenomeno dell’insorgenza è una pagina importante della storia locale, ignorato da molti, trattato da pochi e da alcuni di questi raccontato in maniera distorta con omissioni ed errori. Si tratta di un periodo storico non censito dai libri di storia , per cui è importante raccontarlo e tramandarlo” . Nell’inciso le parole dello storico faleronese Marco Armellini.

Nasce così l’idea del Comune di Falerone di scegliere questa pagina di storia identitaria completamente dimenticata, e farne il fulcro della propria partecipazione al Festival regionale Marche Storie di cui sarà protagonista nel prossimo fine settimana.

“ Per questa nostra seconda partecipazione ci siamo affidati ad appassionati studiosi di storia come il giornalista Adolfo Leoni, autore del testo pilota poi riadattato dal regista Gabriele Claretti, e il nostro concittadino Marco Armellini. Da un minuzioso lavoro di ricostruzione dei fatti è nato un progetto importante ed originale di grande valenza culturale per il territorio che vorremmo anche portare nelle scuole e far conoscere ai giovani- esordisce l’assessore Teresa Quintozzi

“ Quando l’esercito napoleonico invase le nostre terre stravolgendone tutte le tradizioni - entra nel merito Leoni- il popolo minuto si ribellò. Dapprima con una guerriglia sulle montagne, diventata poi sempre più strutturale. Fin quando il 28 /5/1799 i capi massa si diedero appuntamento al Mulino Miconi di Falerone , tra loro anche Luigi Navarra di Servigliano. I francesi li attaccarono e ammazzarono una ventina di persone., facendo anche a pezzi un giovane diacono. Noi racconteremo questo episodio facendoci però delle domande: gli insorgenti furono santi o furono briganti?”.

“ In perfetta sintonia con Leoni impegnato nella stessa ricerca, il progetto nasce da una attenta consultazione delle fonti d’archivio, senza le quali la storia non avrebbe credibilità e sarebbe solo un romanzo- continua Armellini- Durante la ricerca mi sono anche imbattuto casualmente in un documento inedito: la cronaca dei fatti avvenuti a Falerone durante il sacco di Castelclementino, scritta da uno dei testimoni , inviato a rassicurare i francesi sulla non belligeranza. Molto è stato attinto dai libri del faleronese Antonio Emiliani. Il nostro intento è ripercorrere quelle vicende riproponendo uno spaccato di vita di fine settecento”.

Il suggestivo spettacolo teatrale imbastito sull’assalto al Mulino Meconi sarà messo in scena dagli attori dell’associazione culturale “ Ho un ‘idea” sul Pianoro di San Paolino e sarà replicato alle 21,30 di ogni sera, da venerdì 9 a domenica 11 settembre. Ma il programma della 3 giorni di MarcheStorie a Falerone riserva anche: un Convegno storico sull’insorgenza, in sala consiliare alle ore 18 di sabato 10 , con relatori Marco Sermarini e Adolfo Leoni; la Mostra a tema di foto e cartoline storiche , dalle 16 alle 20 di ogni giorno; la Camminata dell’Insorgenza che muoverà dal centro storico al mulino alle ore16 del 9 e 10 settembre, mentre domenica 11 partirà da San Paolino alla volta del centro. Sempre domenica, giornata conclusiva dell’evento, alle 17,30 in piazza della concordia ci sarà anche lo spettacolare arrivo degli insorgenti a cavallo con cavalieri in abiti settecenteschi a cura dell’Associazione Antichi sentieri-Nuovi cammini.


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Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2022 alle 17:49 sul giornale del 06 settembre 2022 - 1192 letture






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