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Fermana – Ancona: 17 Daspo per gli scontri tra tifosi della Fermana e dell’Ancona del 6 marzo 2022

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Sono 17 i Daspo emessi dal Questore di Fermo, Rosa Romano, per gli scontri tra i tifosi del Fermo e dell’Ancona del 6 marzo scorso provocati anche da una falla del sistema di sicurezza che ha consentito ai tifosi anconetani di arrivare fin sotto la curva fermana senza trovare alcun controllo.

I provvedimenti a carico dei tifosi fermani sono 7, mentre i restanti 10 sono toccati ai simpatizzanti dell’Ancona: non potranno più mettere piede allo stadio in occasione delle partite di calcio.

I provvedimenti, come detto, sono scattati in conseguenza agli scontri avvenuti a margine della partita del 6 marzo scorso, quando alle 13,40, si sono registrati dei tafferugli nei pressi del settore “Curva Duomo” dello Stadio “Bruno Recchioni” di Fermo, con lancio di bottiglie e sassi.

Alcuni tifosi dell’Ancona, a causa di una evidente falla dell'ordine pubblico, sono riusciti a fare l'ampio giro dell'isolato (oltre 500 metri), salire indisturbati le scale nei pressi della curva ovest (quella riservata ai tifosi di casa) dello stadio senza mai trovare agenti o posti di controllo, per poi arrivare a fronteggiarsi con una minoranza di tifosi gialloblù che sono stati costretti a difendersi.

Ne è scaturito un lancio di bottiglie, sassi, mattonelle ed altro. Il successivo, e tardivo, intervento delle forze di polizia ha bloccato gli scontri quando il peggio però era già avvenuto. Peraltro alcuni genitori con bambini al seguito che si stavano dirigendo verso l'ingresso dello stadio, sono stati costretti a fare marcia indietro ed allontanarsi vedendo gli scontri fra tifosi e l'iniziale assenza delle forze dell'ordine.

Successivamente l’attività di indagine condotta dalla Digos di Fermo con la collaborazione della locale Polizia Scientifica nonché della Digos della Questura di Ancona, attraverso la visione delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza hanno consentito di individuare con certezza tifosi anconetani e fermani coinvolti, potendo risalire ai responsabili della rissa all’esterno dello stadio situato nel centro cittadino.

Le misure decise dal Questore vanno dai due ai cinque anni a seconda dei precedenti a carico di ciascuno dei responsabili identificati.

Le persone coinvolte nel fatto del 6 marzo sono state segnalate in Procura per reati che vanno dal lancio di materiale pericoloso, lesioni tentate, porto di oggetti atti ad offendere, divieto di uso di caschi protettivi o qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento di una persona (c.d. travisamento).



Questo è un articolo pubblicato il 03-09-2022 alle 14:26 sul giornale del 04 settembre 2022 - 219 letture






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