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No a barriere architettoniche, sì al turismo per disabili. Porto San Giorgio riceve la Bandiera Lilla

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di Luigi De Signoribus

fermo@vivere.it


Consegnata la Bandiera Lilla, il riconoscimento che vale a Porto San Giorgio il titolo di comune accessibile. Vesprini: “Avanti per una città più inclusiva”.

“Non un punto di arrivo – commenta il Sindaco - ma di partenza, che possa portare con sé la speranza di un accoglimento migliore per le persone con disabilità, cercando di fare sempre di più e sempre meglio”. A conferire questo importante riconoscimento il Presidente della Onlus Bandiera Lilla Roberto Bazzano: “Abbiamo verificato, insieme al consigliere Maccarrone, un buon livello di accessibilità del territorio sangiorgese; non ottimo perché non esiste, in generale, un comune completamente accessibile”.

Da anni promotrice di un turismo inclusivo della disabilità nei luoghi di interesse su tutto il territorio nazionale, la Onlus ha un obiettivo ben preciso, ovvero quello di sensibilizzare sul tema dell'abbattimento delle barriere architettoniche, dell'accessibilità dei servizi e delle strutture per persone invalide: “Più volte sono venuto a Porto San Giorgio – continua Bazzano – e ho potuto constatare come qui vi sia una proficua collaborazione tra tutte le varie associazioni del luogo, come Liberi Nel Vento, Zerogradini, e l'amministrazione. Questa città ha la caratteristica di essere pianeggiante e dunque molte strutture, sportive e non, così come le aree verdi presenti, possono essere godute da quelle persone che presentano una qualche minorazione fisica. Un vantaggio non solo per pochi, ma davvero per tutti”.

Dello stesso parere anche il Consigliere Giuseppe Maccarrone, che subito sottolinea come Porto San Giorgio sia stata una delle pochissime città analizzate, circa una cinquantina, ad essere insignita di tale riconoscimento insieme ad altri quattro comuni: “la bandiera lilla è una visione di civiltà. Sulla base di una vocazione prettamente turistica della città, un turismo accessibile equivale ad un turismo per tutti, indipendentemente dal grado di disabilità”. “Speriamo che questa bandiera – prosegue poi il discorso l'assessore ai servizi sociali Carlotta Lanciotti - sia la prima di una lunga serie. La città si deve trasformare ed essere plasmata per il bene di tutti”.

E se dunque, a detta dello stesso Bazzano, le criticità riscontrate a Porto San Giorgio sembrano essere minime e quindi perfettamente risolvibili, nonostante la stessa stazione ferroviaria sangiorgese, unitamente a quelle di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Piceno, sia stata dichiarata non proprio accessibile da Roberto Zazzetti della Consulta Regionale Disabilità nei giorni scorsi, dall'altra parte, molti sono gli stimoli a far sì che tutto sia correttamente regolato, grazie anche ai circa ottomila bandi attualmente disponibili, da quelli europei a quelli delle fondazioni private, e dieci miliardi di euro per la messa in sicurezza delle stazioni.

“Le persone vanno informate. Qui a Porto San Giorgio - le parole di Bazzano - si potrebbe investire per una fornitura di informazioni con una cartellonistica ben visibile a chi si trova in carrozzina ed anche agli ipovedenti”. “Oltre quelle architettoniche da abbattere, - conclude infine Vesprini - esistono anche barriere culturali. Occorre cambiare il modo di pensare l'accessibilità e dunque impegnarsi ad essere sempre pronti ad accogliere nel miglior modo possibile senza ostacoli di sorta”.






Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2022 alle 14:51 sul giornale del 20 agosto 2022 - 281 letture






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