Luci ed ombre attendono le imprese marchigiane alla ripresa lavorativa dopo la pausa estiva

1' di lettura 19/08/2022 - Covid, guerra ed i continui e consistenti rincari delle materie prime e dell’energia hanno portato ad un meno 2343 imprese tra gennaio 2019 e giugno 2022

Questo è quanto segnalato dal Centro Studi della CNA che ha evidenziato il calo maggiore nella manifattura (-951) e nelle costruzioni (-770).
Indispensabile contenere per le imprese il costo dell'energia che le sta seriamente mettendo fuori mercato.
La moria delle imprese anticipa quale potrebbe essere la soluzione per arginare le tante difficoltà: sarebbe opportuno unirsi per affrontare commesse più impegnative che le micro imprese, da sole, avrebbero grosse difficoltà ad accaparrarsi e poi gestire.
Il superbonus ed il post sisma nelle Marche hanno bisogno di imprese più strutturate.
Si prevede che il PIL marchigiano viaggerà oltre il 3% anche nella seconda parte dell’anno dove tra PNR e FSR ci saranno in ballo oltre due miliardi e 500 milioni di euro; si tratta quindi di capire come organizzarsi per spenderli dando seguito a quella propensione imprenditoriale marchigiana che tutti conoscono.





Redazione VivereFermo


Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2022 alle 09:07 sul giornale del 20 agosto 2022 - 179 letture

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