Uno strepitoso Tommy Emmanuel chiude la tre giorni musicale del Bambù Festival

3' di lettura 13/08/2022 - La terza e ultima serata del festival ideato dalla Pro Loco Monte Urano è affidata alla chitarra di Tommy Emmanuel, che con le sue prodezze musicali incanta il pubblico giunto da ogni parte d’Italia per assistere a una delle poche esibizioni live, nel nostro Paese, del chitarrista australiano.

La terza e ultima serata del Bambù Festival è una vera e propria chicca per gli amanti della musica e, soprattutto, per i chitarristi di ogni età. Protagonista della serata è infatti il chitarrista australiano Tommy Emmanuel, considerato un vero mostro sacro della chitarra classica, tra i migliori musicisti in attività a livello mondiale, che ha scelto il Bambù per una delle sue tre esibizioni live in Italia, nell’ambito di un tour europeo che lo porterà in tutta Europa entro fine anno. Il pubblico (circa 700 le presenze in totale) è composto da estimatori storici di Emmanuel, musicisti, appassionati ma anche semplici amanti della buona musica, giunti a Monte Urano da tutta Italia per assistere alla performance dell’artista.

Con qualche minuto di anticipo rispetto alle 21:30, Tommy Emmanuel sale sul palco, accompagnato dalla sua sola, fedele, chitarra e da una scenografia estremamente minimalista, che lo pone ancor più al centro della scena. Sin dal primo brano, le prodezze del chitarrista ipnotizzano letteralmente il pubblico, che lo ascolta quasi in religioso silenzio mentre interpreta brani tratti dai suoi album ma non solo, spaziando tra i generi musicali più differenti, dal blues al country, fino al pop. Emmanuel si dimostra anche un ottimo intrattenitore, e sul palco non si risparmia, interagendo di continuo col pubblico, tentando spesso di cimentarsi in un improvvisato italiano, sebbene non conosca la lingua, come lui stesso ammette. Ne deriva una forte empatia che il chitarrista instaura sin da subito col suo pubblico, che lo segue accompagnando la sua musica al ritmo delle mani o addirittura intonando i brani più celebri che Emmanuel suona. Sul palco Emmanuel si fa accompagnare da “amici” chitarristi di fama internazionale con cui duetta in alcuni momenti dello spettacolo, tra cui l’italiano Alberto Lombardi, con cui interpreta un brano di Stevie Wonder (“avremmo voluto suonare Beethoven”, scherza Emmanuel, “ma non lo sappiamo fare, quindi eccovi Stevie Wonder”). Emmanuel, che è anche un percussionista professionista, fa inoltre spesso uso del corpo della chitarra come fosse uno strumento a percussione, per dare ancor più ritmo e magia alla sua strepitosa performance. Dopo due ore circa di ipnotiche interpretazioni, il chitarrista chiude con un regalo al pubblico: “io sarò la vostra band, voi dovrete cantare”, chiede al pubblico del Bambù, e inizia a suonare ‘Imagine’ di John Lennon; il pubblico accoglie subito la richiesta dell’artista, intonando le parole della celebre canzone e dando vita a un’atmosfera magica che chiude nel migliore dei modi un festival straordinario.

Sul palco, dopo il concerto, la Presidente della Pro Loco Lucia Gallucci ha la voce rotta dal pianto mentre ringrazia tutti i ‘suoi’ volontari, l’amministrazione, la Eclissi Eventi che ha organizzato le prime due serate, la Lighthouse Management con Vittorio Amoni, che hanno reso possibile la presenza di Tommy Emmanuel. E tra l’entusiasmo, l’incredulità e la fortissima emozione, la Presidente della Pro Loco saluta il pubblico del Bambù fugando ogni dubbio sul futuro del festival: “ci vediamo tutti nel 2023!”, conclude, chiudendo una tre giorni di musica memorabile per Monte Urano.









Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2022 alle 16:59 sul giornale del 14 agosto 2022 - 428 letture

In questo articolo si parla di cronaca, spettacoli, monte urano, chitarra, notizie, articolo, Tommy Emmanuel, chitarrista australiano, Roberta Ripa, bambu festival

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dkUL





logoEV
logoEV
logoEV