Montelparo: anziani maltrattati nella Casa di riposo. Il Sindaco Screpanti fa chiarezza

3' di lettura 11/08/2022 - Tre gli operatori indagati, ai quali è stato vietato l’avvicinamento alle persone offese. Dopo le prime segnalazioni, le indagini sono iniziate nel 2021. Marino Screpanti, Sindaco di Montelparo e Giovanni Marziali, Presidente dell’ente, hanno dato ulteriori spiegazioni: “Condividiamo a pieno la decisione della direzione di far luce sull’accaduto. Siamo d’accordo con l’Assessore Saltamartini, è necessario controllare assiduamente le strutture”.

Una notizia che ha scosso l’intera Provincia, arrivando fino ai vertici regionali. A Montelparo, piccolo Borgo dell’Alto Fermano, presso la Residenza Protetta Antolini, i Carabinieri del Nas di Ancona hanno scoperto maltrattamenti fisici e psicologici ai danni di anziani ospiti della struttura, da parte di alcuni operatori.

Le Forze dell’ordine di Ancona hanno condotto gli accertamenti insieme al Comando di Fermo e al termine delle indagini è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare contro tre operatori della Casa di riposo. In altre parole, i tre indagati non potranno avvicinarsi alle persone offese ed è vietato loro l’esercizio della professione.

Come specificato nella comunicazione dei Nas, le indagini erano iniziate lo scorso dicembre, supportate anche dall’istallazione di sistemi elettronici. La Residenza Protetta Antolini è convenzionata con l’Asur Marche Area Vasta 4 e gli operatori dipendenti sono gestiti da un’apposita cooperativa.

In questi giorni, tale notizia ha letteralmente scosso il piccolo Comune di Montelparo, a tal proposito il Sindaco Marino Screpanti e il Presidente dell’Ente Giovanni Marziali hanno voluto fare chiarezza su alcuni punti cardine della questione: “Riguardo a quanto accaduto, sulla stampa si è scritto molto e alcune notizie erano false e inesatte. Vogliamo chiarire che il Direttore della struttura, il 1° dicembre 2021, ha presentato un esposto al Procuratore della Repubblica di Fermo, sulla base di alcune segnalazioni da parte di alcuni dipendenti, che informavano su presunte condotte anomale di taluni operatori. Questo è avvenuto dopo che le indagini interne non avevano portato ad alcun risultato – hanno spiegato Screpanti e Marziali – E’ da qui che è partita l’inchiesta dei NAS, ai quali è stata fornita massima collaborazione per l’installazione delle apparecchiature elettroniche. Allo stesso tempo, è falso quanto pubblicato su un quotidiano dove viene detto che le denunce provengono da familiari”.

Venuta a conoscenza della segnalazione interna, la Direzione della Residenza Protetta ha voluto subito far luce sulla questione, di conseguenza il Sindaco Screpanti ed il Presidente Marziali hanno dato il loro appoggio.

“Siamo d’accordo anche con le parole dell’Assessore alla Sanità Saltamartini, che si è espresso in merito all’importanza delle responsabilità dei diversi ruoli e riguardo la necessità di controllare assiduamente le strutture – ribadiscono Screpanti e Marziali – approviamo, quindi, la decisione della Direzione che ha messo al primo posto l’interesse degli ospiti, denunciando i fatti e affidandosi alle autorità competenti”.

L’Assessore Saltamartini, inoltre, ha sottolineato che qualora i tre operatori verranno rinviati a giudizio, la Regione Marche si costituirà parte civile.










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