Fermo, la Cavalcata unisce tutti e si apre sempre più alla città

3' di lettura 09/08/2022 - Si respira sempre più aria di Cavalcata a Fermo, la corsa al Palio si avvicina. Sfera religiosa, approccio estetico e storicità i tre pilastri sui quali il regista Adolfo Leoni fa poggiare il tutto.

«Sono sette anni che vivo la Cavalcata, che ci sto dentro ma l’aria che si respira quest’anno non l’avevo mai respirata. La Cavalcata si sta aprendo alla città e la città la sta accettando in una maniera che non pensavo» ha detto l’assessore Torresi. Sensazione questa confermata anche da Roberto Montelpare, vice presidente assieme ad Andrea Monteriù: «Essere riusciti a far respirare a tutti aria di palio significa aver centrato un obiettivo che ormai da anni ci prefissiamo. Speriamo di continuare su questa strada e creare una manifestazione dal valore culturale e qualitativo sempre più alto, senza trascurare la parte sociale, perché l’aggregazione, in un contesto sociale come quello in cui viviamo, è fondamentale per evitare che ci siano spaccature nella comunità».

Nessuna restrizione per la corsa al Palio. Lo scorso anno massimo 1.000 spettatori, quest’anno si torna ai 4.000 di sempre. Due i settori, A (partenza) e B (viale Vittorio Veneto e XX settembre). I prezzi del biglietto sono €15 per la partenza, anche in prevendita. Per il settore B sono € 12 il biglietto intero, € 6 quello ridotto ed € 10 in prevendita. Il ridotto spetta ai ragazzi dai 6 agli 11 anni, agli over 65 e agli accompagnatori dei disabili. Si potranno acquistare presso i Musei di Fermo in Piazza del Popolo, presso la tabaccheria Cruciani e alla biglietteria di Villa Vitali. Presente anche la Rai, che riproporrà per 45 minuti la corsa il 20 agosto alle 18:25.

«Ci espandiamo e creiamo relazioni, alleanze con altre realtà del territorio, si pensi ai Carmina Burana con la scuola Amadeus e all’associazione le Orme del tempo per quanto riguarda i Morlacchi» il commento del regista Leoni circa il nuovo clima che si sta respirando in questi giorni in città, un clima che sta pervadendo anche le attività commerciali. Il suo lavoro poggia su tre pilastri: «In primis la realtà religiosa, non a caso quando è arrivato il Palio al Girfalco c’è stata l’esibizione della corale coi canti mariani. Poi l’approccio estetico, difatti si è rimessa in moto un’attenzione da parte delle contrade per i propri abiti. Infine la storicità, il Palio è arrivato in Duomo come era all’epoca e c’è stato un pellegrinaggio enorme di turisti e fermani per vederlo».

Novità di quest’anno: il 12 agosto saranno presentati i cavalli ma non sarà attribuita la Giubba. Verrà attribuita il 15 mattina, alle 10 prima del Pontificale, con un evento cui parteciperanno priori e contradaioli. E ancora: il 14 sera, per il corteo storico, ulteriore postazione fonica a San Zenone, oltre alla voce narrante di Gaia Capponi in centro, con la contrada Campolege che riproporrà l’uscita della famiglia Fogliani da palazzo Fogliani.

Il 17 agosto, tanta è stata la richiesta, che sarà riproposto lo spettacolare arrivo di Bianca Maria Visconti con gli alfieri e i tamburini.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 09-08-2022 alle 16:47 sul giornale del 10 agosto 2022 - 237 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa e piace a AdolfoLeoni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dkfM





logoEV
logoEV