Porto San Giorgio, Simone Baldelli (FI): “Basta chiamate indesiderate, no agli autovelox a tradimento!”

3' di lettura 08/08/2022 - Con 664 interventi in assemblea, 203 interventi in commissione e 10 proposte di legge, Simone Baldelli, vicepresidente del gruppo FI alla camera nonché presidente della commissione tutela consumatori, traccia un sunto di quello che è stato il suo operato.

Stop ai conguagli superiori a 2 anni per luce, acqua e gas, stop alle telefonate commerciali aggressive, ora grazie al nuovo registro delle opposizioni con possibilità di inserire anche i numeri cellulari, commissione parlamentare d'inchiesta sulla tutela degli utenti e consumatori e quote di finanziamento, 387 milioni di risparmi della camera, per le popolazioni colpite dal terremoto del 2016: Baldelli, cittadino onorario di Porto San Giorgio dal 2010, ripercorre le tappe che hanno segnato il suo mandato da vicepresidente, prima, e deputato, poi, della camera con non senza una certa fierezza nell'affermare di essere stato, ed essere tutt'ora, dalla parte dei consumatori: “Il mondo dei privati può finalmente proseguire a pieno regime, soprattutto se ad appoggiarlo c'è un nuovo ulteriore strumento, ovvero l'obbligo di pubblicazione online degli incassi delle multe stradali dichiarati dai comuni”. In difesa degli automobilisti colpiti dalle multe a tradimento degli autovelox, Baldelli, infatti, conferma che è possibile ora consultare i dati sugli incassi delle multe ad opera dei comuni sul sito del governo in finanza locale, un grande passo avanti che determina così il carattere sempre più trasparente delle amministrazioni, tenute obbligatoriamente a pubblicare, d'ora in avanti, gli importi e le relative destinazioni.

“Ho sempre pensato – prosegue Baldelli - che gli autovelox, se posizionati senza un minimo di segnaletica, fossero solo strumento delle amministrazioni comunali per fare cassa anziché sicurezza stradale. Un autovelox nascosto non salva vite umane, anzi, spesso, rischia di compromettere la tenuta di strada del conducente che è costretto ad inchiodare poiché la macchina che misura la velocità dei veicoli non viene segnalata. Diverse sono state le interrogazioni parlamentari su questo tema e, entro la fine di Agosto, confido di uscire dalla Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali con una bozza di decreto in mano, andando a concludere un iter durato 12 anni”. Una mossa molto precisa questa, che, secondo il vicepresidente di Forza Italia alla camera, fa sì che, come i cittadini siano tenuti al rispetto del codice della strada, così anche i comuni si impegnino alla trasparenza che è loro richiesta. Un tassello dunque, molto importante, che arreca a tutta la categoria dei consumatori una ulteriore tutela dei loro diritti, visti i tempi di incertezza economica e di rincari generali.

All'indomani di quelle che si profilano essere delle elezioni alquanto movimentate, Baldelli, per ora, tace su una sua possibile nomina al seggio uninominale: “In corso riunioni con il centro destra, tutto da vedere”. E sulla crisi di governo che ha portato alla caduta di Draghi, il deputato non ha dubbi: “Vi sono in ballo logiche politiche molto particolari, sta di fatto che l'irreversibilità della crisi generale è stata innescata dalla riforma sulla riduzione del numero dei parlamentari che porterà con sé una conseguente riduzione della rappresentatività alla camera e ai partiti. Il meccanismo è imploso e la prima vittima di tutto questo è stato il Movimento 5 Stelle, nonché la miccia che ha fatto esplodere la bomba chiamata crisi. Molto del regolamento sulle nuove disposizioni non è ancora pronto. In un contesto del genere, i senatori passeranno da 315 a 200 e, per quanto riguarda la regione Marche, la sua rappresentanza sarà notevolmente ridotta. Da parte mia – conclude il discorso Baldelli – posso dire di essere stato felicissimo di aver condotto una battaglia sul fronte del no alla riduzione dei parlamentari, con un buon 30% dei votanti schieratisi a sostegno di tale posizione”.











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