Porto San Giorgio: Benvenuto Digitale! Il comune diventa smart con la migrazione in cloud

4' di lettura 05/08/2022 - Niente più server obsoleti, ma solo automazione digitale dei servizi della pubblica amministrazione. Porto San Giorgio diventa il primo comune della provincia fermana ad aver completato il processo di migrazione digitale di tutti i suoi applicativi e quindi a diventare interamente smart. Popolizio: “Momento storico per Porto San Giorgio”.

“Bisogna essere onesti e ricordare il lavoro svolto dalla precedente amministrazione Loira. – le parole iniziali dell'attuale Sindaco Vesprini - Tutto è cominciato diversi mesi fa e il primo tassello ad essere stato inserito nel grande puzzle chiamato digitalizzazione è stato proprio lo sportello telematico polifunzionale con circa duecento servizi digitalizzati, in regime già da febbraio. Oggi, però, con il completamento di altri servizi in cloud, abbiamo raggiunto risultati importanti, sia per la cittadinanza che per la stessa pubblica amministrazione”.

A spiegare nel dettaglio come sia stata attuata la transizione al digitale del comune sangiorgese è il dirigente Carlo Popolizio: “Abbiamo completato la definitiva migrazione su cloud di tutti i procedimenti e i servizi del nostro comune. Posso affermare con certezza che Porto San Giorgio è il primo comune del fermano ad aver compiuto tale processo. Il comune, così facendo, ha ottemperato a quanto previsto dai piani nazionali di data center pubblici, raggiungendo gli obiettivi dell'Agenda Digitale 2026. Con il trasferimento di tutte le criticità dei vecchi server su cloud, di fatto, queste si sono annullate, rendendo più snelli i servizi online e i moduli applicativi di sistema”.

L'investimento totale dell'operazione è stato di 270 mila euro, derivanti dai fondi del Pnrr così ripartiti: 14 mila euro per l'estensione dell'utilizzo delle piattaforme per l'evoluzione dell'identità digitale del comune tramite spid, cns e cie, 17 mila per l'implementazione di quanti più servizi possibili all'interno dell'app informativa Io, oltre 155 mila per la realizzazione di un nuovo sito del comune sangiorgese, più light, più chiaro e meno intricato, rispettando quelle che sono le recentissime linee guida del design promosse dall'Agid, ed infine 83 mila per l'abilitazione al cloud e il suo derivante benificio della cyber sicurezza sempre attiva. A guidare il comune attraverso il processo di migrazione su cloud due importanti strumenti: il piano triennale per l'Informatica con obiettivi da fissare per 2022/23/24 e il regolamento comunale per l'utilizzo degli strumenti informatici, ovvero, la policy aziendale sulla gestione dei mezzi a disposizione. “Durante tutto il percorso di digitalizzazione conclusosi a fine luglio, - prosegue il discorso Popolizio – il comune è stato affiancato da Tinn Snc, società teramana del gruppo Maggioli, che ha garantito la realizzazione di tutte le fasi di gestione, insieme al personale informatico comunale Roberto Guenci e Francesco Morelli. L'attuazione della digitalizzazione di Porto San Giorgio non ha dunque fallito nel raggiungere un solo obiettivo e con l'attuale situazione siamo riusciti a soddisfare ciò che il legislatore chiedeva, cioè la transizione in modalità digitale e il corrispondente sviluppo di una cittadinanza che si veda attribuiti il diritto all'identità e al domicilio digitale, la fruizione dei servizi pubblici online, la partecipazione elettronica del procedimento amministrativo e la possibilità di pagamenti online”.

Non solo, al vaglio del comune anche altre opportunità messe da poco in campo dal ministero della pubblica amministrazione: lo spid gratuito per tutti i dipendenti pubblici, la piattaforma digitale per le notifiche delle PA che, secondo lo stesso Popolizio, potrebbe sconvolgere, e non di poco, il mondo della postalizzazione, soprattutto se in ballo vi sono risparmi di alcune risorse, come la carta o il trasporto per mezzi, l'attivazione dello spid tramite uno sportello in sede comunale e un punto di incontro online tra gli operatori del settore per le attività produttive (SUAP), e il mondo dell'edilizia (SUE).

La sfida, insomma, del cloud computing è stata accettata dal comune di Porto San Giorgio, il quale sembra aver saputo cogliere, a detta di Popolizio e Guenci, l'importanza e la strategicità di questo segmento informatico, avendo già tracciato una rotta precisa ancor prima che si presentassero i progetti inerenti il Pnrr. “È vero, è uno sconvolgimento - le parole conclusive di Vesprini – non solo per la pubblica amministrazione, ma per la cittadinanza tutta; è un cambiamento, però, essenziale che non può portare ad altro che a un miglioramento generale del rapporto tra il privato e il pubblico”.







Questo è un articolo pubblicato il 05-08-2022 alle 14:36 sul giornale del 06 agosto 2022 - 202 letture

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