Fermo: mostra personale dell’artista Alessandro Di Pietro con un intervento di Mario Airò

5' di lettura 21/07/2022 - In occasione della mostra estiva che si lega a doppio filo con il Circuito delle Dimore Storiche della città di Fermo, l’associazione Karussell, assieme a Il Circolo di Ave, presenta una mostra personale dell’artista Alessandro Di Pietro, con un intervento di Mario Airò.

Il Circuito delle Dimore Storiche della città di Fermo nasce nel luglio 2021 con l’intento di far conoscere e di valorizzare il patrimonio culturale e artistico fermano che normalmente non è fruibile poiché privato e solo in alcune rare occasioni viene mostrato grazie alle iniziative del FAI – delegazione di Fermo.

Grazie all’attività dell’associazione Karussell, questi palazzi sono stati rivitalizzati attraverso l’organizzazione di mostre di arte contemporanea allestite all’interno dei loro spazi: un modo per rendere evidente come storia culturale del passato e ricerca contemporanea possano convivere, generando occasioni per accendere nuove possibilità di fruizione e conoscenza.

Delle due mostre organizzate annualmente a Fermo, quella estiva vuole essere un’occasione per festeggiare questo connubio tra arte contemporanea e dimore storiche, certe che, come insegnano numerosi esempi nazionali e internazionali di Dimore Storiche e Case Museo che contengono prestigiose collezioni di arte contemporanea, passato e presente sono in continuo, fertile dialogo.

La mostra Animal Hazard, a cura di Matilde Galletti, è organizzata, per la prima volta rispetto alle mostre degli anni passati, in due differenti location che ospitano i due ‘capitoli’ di questo percorso espositivo: Capitolo I – Post Lux e Capitolo II – Famiglio. Ogni magia richiede un sacrificio. All’interno dell’area archeologica sotterranea di Palazzo Matteucci, sede storica della Cassa di Risparmio di Fermo, è ospitato il Capitolo I – Post Lux, che prevede la presenza di opere di Alessandro Di Pietro affiancate da due interventi di un artista importante e di livello come Mario Airò. Legati da forte stima e amicizia, i due artisti hanno deciso di intervenire in questi ambienti così particolari andando a rafforzare il senso di antichità e resti di civiltà ‘cadute’ attraverso la collocazione di una struttura in tubi innocenti che sosterrà un’opera in ceramica di circa tre metri (Di Pietro) e una proiezione laser (Mario Airò) nella prima stanza, nella quale si trovano i maestosi resti delle mura esterne del Teatro Romano di Fermo. Nell’ambiente successivo, saranno ‘appoggiate’ due piccole sculture di Alessandro Di Pietro, come se fossero ‘cadute’ lì da un passato lontano o un futuro prossimo, e ne galleggeranno, sospese nell’aria, altre due di Mario Airò.

Capitolo II – Famiglio. Ogni magia richiede un sacrificio è invece un progetto espositivo pensato da Alessandro Di Pietro specificamente per Palazzo Brancadoro e prevede un percorso narrativo organizzato attraverso due installazioni, alcune piccole sculture e due disegni a parete. La tematica è legata al palazzo e alle varie anime che lo abitano: i gatti, custodi della dimora e amici amati dalle proprietarie, saranno gli spiriti protettori di questa mostra, i custodi degli scambi magici che avverranno al suo interno. Nei disegni invece, di misura 70 x 100, sono raffigurati dei Vampirelli diurni, figure curiose e ctonie, che animeranno come fantasmi il piano nobile di Palazzo Brancadoro.

La scelta di Palazzo Brancadoro è legata a doppio filo al suo ruolo di palazzo capofila del Circuito delle Dimore Storiche di Fermo e al fatto che contiene una collezione di arte contemporanea, di alta qualità e unica, a Fermo, per il livello degli artisti presenti. La passione per la cultura, declinata nelle forme della musica e delle arti visive, caratterizza le attività che animano Palazzo Brancadoro. Infatti, già da alcuni anni e grazie all'attività del Circolo di Ave, all'interno dei suoi spazi sono organizzati concerti di musica classica e da camera, e già da alcuni anni, grazie alla collaborazione con l'associazione Karussell, anche l'arte ha varcato le soglie di questo luogo.

La mostra è resa possibile dal sostegno di Savelli ascensori e sistemi di elevazione.

Un ringraziamento speciale va agli sponsor tecnici: Abitacolo interni, Design for craft, Ceramore, Marco Ripa, Ditta Alessandrini Nello.

| IL CIRCUITO DELLE DIMORE STORICHE DI FERMO

Ne fanno parte Palazzo Brancadoro, che è il capofila, Palazzo Bernetti Evangelista, Palazzo Rota – Brancadoro Costantini – Catalino, Palazzo Falconi.

Aprire le porte delle dimore storiche vuol dire, il più delle volte, restituire a chi le visita una nuova emozione, una vibrazione diversa trasmessa da uno spazio privato che, per l’occasione, si rende pubblico. Grazie all’amore e alla passione questi luoghi sono rimasti vivi e, come noi, hanno bisogno anche del calore degli altri: visitatori curiosi, appassionati collezionisti, amatori, sognatori, giovani artisti, nostalgici... Scoprirli ha inoltre l’intento di far conoscere il patrimonio culturale e artistico fermano che in alcuni periodi dell’anno è già promosso dal FAI. Il circuito delle Dimore Storiche di Fermo desidera dedicare ai visitatori un appuntamento fisso (con giorni e orari stabiliti) partendo dai quattro palazzi per ora coinvolti.

L’idea del circuito museale nasce dalla collaborazione fra Anna Danielli (proprietaria, insieme alla sorella Paola, di una parte di Palazzo Brancadoro), Matilde Galletti, Lidia Martorana e Marica Riccioni (fondatrici dell’associazione Karussell, che si occupa di arte contemporanea in spazi privati).

A Fermo ci sono cinquantotto palazzi storici, molti dei quali oggi sono divisi in più appartamenti o addirittura chiusi a causa del terremoto del 2016. La speranza è quella che vengano aperti al pubblico anche altri palazzi del centro storico, se i loro proprietari vorranno far parte di un circuito all’insegna della bellezza e della conoscenza del patrimonio artistico che la città custodisce.

Le visite saranno a cadenza mensile secondo le disponibilità dei proprietari.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2022 alle 14:46 sul giornale del 22 luglio 2022 - 230 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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