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Fermo: siglato il Protocollo d’intesa sulle politiche di bilancio per il 2022 tra l’amministrazione comunale e le sigle sindacali

4' di lettura 19/07/2022 - L’incontro tra le parti per esaminare i temi c’era stato nel dicembre scorso. Stamane la presentazione ufficiale con la presenza dei rappresentanti sindacali, il sindaco e l’assessore Scarfini.

L’amministrazione comunale e le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil e dello Spi, Fnp e Uilp con l’accordo hanno definito che nel bilancio previsionale 2022 le priorità su cui poggerà l’intero schema di esercizio e l’azione amministrativa riguarderanno la struttura amministrativa, il riassetto delle partecipate, le politiche sociali, fiscali e tariffarie, il lavoro, la sostenibilità dello sviluppo, l’istruzione e la cultura.

«Fermo è uno dei pochi casi in cui bilancio preventivo è stato fatto entro il 31 dicembre dell’anno prima» esordisce Calcinaro, ringraziando per questo la dott.ssa Paoloni dell’ufficio preposto. Il sindaco, poi, si concentra sulle problematiche. Prima tra tutti il caro energie, che pesa alla pubblica amministrazione così come alle famiglie. «Nel primo trimestre 2022 il conto della sola illuminazione pubblica è di € 166.000 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dunque, per la sola illuminazione pubblica, sono € 650.000 di spesa in più all’anno per il Comune di Fermo. A questo si aggiungono i riscaldamenti e l’illuminazione interna (scuole, palestre, ecc). Forse – incalza Calcinaro – il Governo non l’ha capito questo. Ci sono arrivati sostegni pari a € 300.000 ma noi parliamo di un monte bollette di oltre 1 milione. In questo momento gradisco la stabilità, ma il Governo Draghi non ha capito affatto la difficoltà dei Comuni. Prima di pensare al sostegno dei sindaci al Governo, si pensi al sostegno del Governo ai sindaci».

Altro problema è quello degli appalti. «Se fino a ieri con quel finanziamento ci facevo 100 metri di strada, in due settimane sono diventati 80 e gli altri 20 metri costano. Immaginate in che tempesta perfetta si trovano la pubblica amministrazione e i cittadini. E non lo so come se ne uscirà, non di certo con il PNRR sui parchi storici» conclude.

Roberto Lanfranco (Cgil) e Libero Cingolani (Spi). Un protocollo, questo, per Roberto Lanfranco della Cgil che dà ancora più forza ai cittadini, all’amministrazione e ai sindacati perché è un riconoscimento di quella prossimità che i cittadini cercano. «Interfacciarsi e discutere delle problematiche locali è fondamentale, spazi di interlocuzione ce ne sono sempre meno in questa società. Le preoccupazioni del sindaco sono anche le nostre, la tempesta perfetta l’abbiamo compresa tutti. Anche il nostro segretario nazionale Landini fa riferimento a un autunno complicato, tra crisi economica, sanitaria e sociale» afferma Lanfranco. Un bel programma, specie per quanto i riguarda i temi sociali, per Cingolani (SPI): «La situazione è grave, mi fa piacere che le richieste siano state accolte. C’è una grande sensibilità per i temi sociali, come quando è venuto fuori il dramma dei profughi. Sono arrivati anche a Fermo e l’amministrazione si è molto prodigata per cercare soluzioni dignitose per le mamme e i bambini, e questo come comunità fa piacere» dice, rimarcando però le problematiche in campo sanitario, come i lunghi tempi di attesa tra una visita e la prenotazione della stessa. Sulla stessa linea Alfonso Cifani (Cisl) e Giovanni Casturà (Fnp). Il primo chiede maggior impegno nell’affrontare il problema del disorientamento giovanile, tra risorse economiche che scarseggiano, formazione adeguata e posti di lavoro che non ci sono. Il secondo pone l’attenzione sull’urbanistica, sottolineando come in alcuni centri periferici siano totalmente assenti gli spazi pedonali.

«È tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare» fa eco Ulderico Postacchini della Uil, affiancato da Alberto Tarquini della Uilp. « E’ quasi comico ritrovarsi con il sindaco che dice le stesse cose che dicono le persone che vengono nei nostri uffici. Alle famiglie hanno dato solo 200 euro, qualcosa non va. La gente arriva nelle nostri sedi per vedere se c’è qualche bonus che gli consenta di arrivare alla fine del mese, e questo non è un buon modo di vivere» concludono.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 19-07-2022 alle 14:58 sul giornale del 20 luglio 2022 - 163 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Benedetta Luciani

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