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Amandola: recupero dei moduli abitativi installati post-sisma. Al workshop sull’architettura circolare si studia come fare

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da Comune di Amandola
www.comune.amandola.fm.it


Giovani Architetti da tutta Italia affronteranno questa tematica che riguarda l’intera area del cratere. La summer School si svolgerà ad Amandola, uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2016 e che meglio è ripartito. Il workshop, incentrato su progettazione e prototipazione, vedrà i partecipanti all’opera per dare nuova vita alle tante “casette” che, dopo la ricostruzione, potrebbero rimanere inutilizzate in tutto il Centro Italia.

Ancora una volta, la Città di Amandola si distingue per la sua innata capacità di guardare avanti da un’angolazione lungimirante e innovativa. In un momento storico delicato, dove la tanto attesa ricostruzione post-sisma sembra essere entrata nel vivo, dalle Regione del Centro Italia, colpite dal terremoto, ci si chiede: che fine faranno le tante casette temporanee installate per dare alloggio agli sfollati? Saranno abbandonate? Avranno un nuovo futuro? Tutte queste domande, la Città di Amandola se le ha poste ed ha deciso di cercare delle risposte attraverso una significativa iniziativa che si svolgerà dal 19 al 25 luglio. Andando in medias res, si tratta di un workshop, che si terrà proprio ad Amandola, interamente incentrato sul dare una nuova destinazione d’uso a queste preziosi "alloggi”. Il workshop rientra nel più ampio “Master Circul_ar – forme e metodologie dell’architettura circolare”, curato dall’Unicam Saad. La sinergia tra il Comune di Amandola, la Fondazione Symbola e il Centro Studi e Formazione, ha portato a queste giornate di studio dove progettazione e prototipazione si incontrano per dare nuova vita, attraverso l’economia circolare, a delle strutture che potranno diventare utili per tutti i cittadini. Il tema principe riguarda il recupero delle casette temporanee, che ormai 6 anni fa, furono istallate dopo il sisma. Il punto di partenza del workshop è quello di ricollocarle e riutilizzarle in una nuova area, potenziandone caratteristiche e prestazione, integrandole al meglio con il contesto urbano. “Vogliamo mantenere un approccio circolare, ovvero riutilizzare materiale di scarto con il quale progettare nuovi componenti edilizi che andranno a formare una nuova configurazione architettonica – spiegano gli organizzatori – andremo ad eliminare il fine vita dei materiali, progettando una qualcosa di duraturo nel tempo, che non sia soggetto a cambiamenti”. Il workshop ha riscosso molte attenzioni nel mondo dell’architettura, richiamando partecipanti da tutta Italia.
7 giorni di full immersion tra architettura 3.0 ed economia circolare. Nei primi tre giorni, dal 19 al 21 luglio, sarà impostato il masterplan per la nuova sistemazione delle unità abitative, puntando sul miglioramento funzionale e tecnologico. A seguire, dal 22 al 25 luglio, saranno definiti i progetti architettonici, le indicazioni dei materiali utilizzati e le soluzioni tecnologiche adottate. Preziosa la collaborazione di Alessio Battistella e dello studio milanese Park Associati, che guideranno l’intero workshop. Si tratta di un’iniziativa di grande spessore che guarda ad una questione particolarmente importante per l’area del cratere. L’obiettivo è quello di riflettere sulle criticità legate alle strutture abitative temporanee e sul tema delle macerie, affinché questo non diventi un peso per il futuro, ma una risorsa per l’intero territorio attraverso la visione creativa e lungimirante delle nuove generazioni.





Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2022 alle 22:22 sul giornale del 19 luglio 2022 - 368 letture






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