“Il muratore di Dio”. Padre Pietro nel ricordo di Vincenzo Varagona e Padre Gianfranco Priori

4' di lettura 15/07/2022 - Domani, sabato 16 luglio, nella nona tappa del Festival Storie, a Penna San Giovanni andrà in scena una serata dedicata a Padre Pietro, l’eremita dei Monti Sibillini. L’amato Frate, spentosi nel 2015, è passato alla storia per aver ricostruito da zero, in più di mezzo secolo, lo storico eremo di San Leonardo, in cima all’Infernaccio. A ricordare questa importante figura saranno il Giornalista Vincenzo Varagona e Padre Gianfranco Priori, alias Frate Mago. Varagona: “Padre Pietro ha rianimato una comunità intera con la sua testimonianza di dedizione totale a Cristo”.

Esempio di fede incrollabile, dedizione totale a Dio e capacità di realizzare qualcosa all’apparenza impossibile. Tutto questo e molto altro, è stato Padre Pietro Lavini, storico eremita e figura di rilievo della cristianità marchigiana, che per oltre mezzo secolo ha vissuto in cima ai Monti Sibillini. Da autentico uomo di fede, è passato alla storia per aver ricostruito da zero l’eremo di San Leonardo al Volubrio, situato in cima all’Infernaccio.

La profonda e significativa storia di Padre Pietro sarà ripercorsa e raccontata domani 16 luglio a Penna San Giovanni, in occasione del Festival Storie, l’apprezzata kermesse teatrale itinerante che sta riscuotendo successo in tutta la Regione. A raccontare la vita, le gesta e la fede dell’amato eremita, saranno Vincenzo Varagona, giornalista Rai tra i più conosciuti in Italia e Padre Gianfranco Priori, rettore del Santuario della Madonna dell'Ambro e figura cardine per i fedeli della zona montana.

Una vita intera dedicata a Cristo, portando avanti una missione divina. Possiamo descrivere così Padre Pietro, un uomo dalla profonda fede che ha preferito essere eremita per rimanere ancora più vicino a Cirsto: “Padre Pietro, in mezzo secolo di lavoro, ha fatto qualcosa di unico – sottolinea Varagona – ha ricostruito da zero il monastero di San Leonardo, fondato nel XI secolo ed ormai diventato un ridere. E’ stato un vero ‘muratore di Dio’, scegliendo di portare avanti questo arduo compito, che lui ha sempre descritto come una missione divina”.

In solitaria, l’eremita Pietro ha lavorato a questo opera con l’obbiettivo di consegnare a Dio una nuova dimora. Il luogo, dove è situato il monastero, è inaccessibile ai mezzi meccanici e con la forza delle sue braccia ha trasportato cemento e pietre per decenni, con il solo ausilio di un asino ed una carriola. “Padre Pietro ha fatto di San Leonardo un centro di spiritualità, divenuto un punto di riferimento religioso a livello internazionale" ha spiegato il giornalista Varagona.

Il compianto eremita è stato colpito da un ictus nel 2014, per poi spegnersi il 9 agosto del 2015 a 88 anni. Dopo il sisma del 2016, il monastero di San Leonardo è rimasto inagibile visti i numerosi danni e la sua riapertura sembra essere ancora lontana. Vincenzo Varagona, nel 2016, ha dedicato proprio un libro alla storia di Padre Pietro, intitolandolo, per l’appunto “Il muratore di Dio”.

A distanza di 7 anni dalla sua morte, cosa rappresenta oggi Padre Pietro per i fedeli e per la comunità di queste zone? “Padre Pietro è stato e sarà sempre un riferimento fondamentale per questo territorio. Molti fedeli venivano a trovarlo anche dall’estero e questo dà la dimensione che uomo è stato – confida Varagona - Ha rianimato un'intera comunità attraverso la sua testimonianza di dedizione totale a Cristo. Per chi lo ha conosciuto di persona, i suoi amici o per chi ne ha sentito parlare solamente dai racconti, Padre Pietro sarà sempre una figura importante. Non verrà mai dimenticato”.

Cosa ci insegna, oggi, la sua storia? “Quella di padre Pietro è stata un’esistenza molto energica e ci insegna che quando si è determinati ad inseguire un sogno, non ci sono ostacoli. La sua vita è un’autentica testimonianza di fede”.

Il Monastero di San Leonardo potrà tornare ad avere il giusto rilievo, che ha perso con il sisma del 2016? “Padre Pietro ci ha insegnato che anche le difficoltà, come la ristrutturazione, sono superabili se si ha la volontà e la determinazione di lavorare in quella direzione – ribadisce Varagona – voglio concludere con una provocazione: Padre Pietro ha costruito in condizioni inimmaginabili. E’ possibile che oggi, non si riesca a riaprire il monastero di San Leonardo?”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2022 alle 17:19 sul giornale del 16 luglio 2022 - 1344 letture

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