Campofilone: a Ponte Nina va in scena un perfetto matrimonio del gusto ad opera dello Chef Damiani

4' di lettura 15/07/2022 - In occasione del Festival del Tartufo nero estivo Diamanti a Tavola, della Festa del Gelato, che si terranno il 23 e 24 Luglio ad Amandola, e della 59° Sagra dei Maccheroncini IGP di Campofilone dal 5 all'8 Agosto, le due amministrazioni si riuniscono in una serata all'insegna dell'enogastronomia nostrana che non lascia dubbi sulle eccellenze del territorio.

Il Sindaco di Campofilone Gabriele Cannella: “Sono molti gli incontri con il comune di Amandola e nel corso di questi, insieme all'assessore del turismo Ercole D'Ercoli, è balzata fuori l'idea di mettere insieme due dei nostri tesori gastronomici più preziosi e farli conoscere agli eventi dei prossimi giorni. Quest'estate sono in programma otto matrimoni, da celebrare qui a Ponte Nina, ma stasera il matrimonio che vedremo sarà quello tra i Maccheroncini IGP di Campofilone e il Tartufo nero estivo di Amandola, ad opera dello Chef Aurelio Damiani”. “Un matrimonio di gusto – commenta anche il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli – che vede oggi qui riuniti il mare di Campofilone e i Monti Sibillini di Amandola”.

Il menù proposto ha visto come protagonista indiscusso lo Scorzone, una varietà di tartufo nero estivo dal profumo delicato e dal sapore inconfondibile, declinato su tutte le preparazioni di Damiani, dall'entrée con la tartare di manzo, passando attraverso l'oro giallo di Campofilone con sugo di carni bianche e il brasato con pesche della Valdaso, fino ad arrivare al gelato al tartufo. Molti i produttori presenti alla serata, da chi la pasta l'ha fatta a chi la pasta l‘ha abbinata con i propri vini, nell'intento di dare al palato quell'effetto d'insieme davvero sorprendente.

All'appello non sono mancati anche il Prefetto di Fermo Vincenza Filippi, che si dice davvero colpita per la pluralità dei borghi marchigiani e l'Onorevole Mauro Lucentini, che conferma la sua idea di valorizzare il territorio non solo con le infrastrutture, ma anche con l'enogastronomia, vero tratto distintivo di un territorio. E quando si parla di valorizzazione del territorio, non si può non parlare della sua promozione, e quindi di turismo: “La nostra missione – commenta il Presidente dell'Associazione B&B del Fermano Devis Alesi – è far conoscere il territorio, attraverso una rete di partner ed attività. Occorre superare il campanilismo ed elaborare un'offerta annuale, destagionalizzando i flussi e collaborando insieme. Gli eventi di questi prossimi giorni sono infatti la prova che si può lavorare fianco a fianco, far conoscere un territorio a 360 gradi, viverlo e scoprirlo, con azioni, da parte di tutti, unite e non frammentate”. Dello stesso parere anche Andrea Marsili e Danilo Federici di Tu.Ris. Marche, da anni oramai presente come tour operator e incoming partner di molte realtà del fermano.

A supportare queste iniziative anche le pro loco: “Noi sempre presenti, – le parole del Presidente dell'Unpli Marche Marco Silla – il nostro scopo è quello di dare una mano ai nostri territori, soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo, di ripartenza, dopo due anni di stop a causa del Covid. Speriamo di ricominciare a pieno ritmo”.

“È necessario mettere in rete le caratteristiche della nostra regione, – prosegue il discorso il consigliere regionale Marco Marinangeli – in particolare della nostra provincia. Questo si può fare grazie ad un turismo esperienziale, a delle attività che riescano a regalare emozioni, e per fare tutto occorre che ci sia un equilibrio territoriale non solo tra Nord e Sud, ma anche tra Est e Ovest. Dobbiamo scommettere sulla nostra regione”. E sulla scommessa del territorio interviene anche la consigliera regionale Jessica Marcozzi, confermando il connubio perfetto tra turismo, storia, cultura e gastronomia dei borghi marchigiani.

In una serata dove si è puntato tutto al rispetto della tradizione enogastronomica locale e alla celebrazione delle sue eccellenze, l'ultima parola è spettata, però, allo Chef Damiani: “Non ho raccontato nulla del menù proposto, perché è stato proprio questo a parlare per me”.












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