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comunicato stampa

Integrazione a Lido Tre Archi: conclusi i progetti ARCO e PISTe

3' di lettura
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di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it


Due progetti conclusi, un terzo in evoluzione. Al centro il tema dell’immigrazione e dell’inclusione sociale, nella fattispecie a Lido Tre Archi. Stamane in Prefettura il resoconto con la partecipazione via webinar dell’ex Prefetto, autorità nazionale Mara Di Lullo e del dott. Benigni, coordinatore dei progetti.

Il progetto ARCO di titolarità della Prefettura di Fermo vede un partenariato costituito da Bet Onlus, On the Road Cooperativa sociale, Nuova Ricerca Agenzia RES soc. coop. Soc. ONLUS e Ambito territoriale Sociale XIX.

«Il rischio è sempre quello di un quartiere che si chiude a riccio, stiamo lavorando contro il rischio ghettizzazione con progetti come questi e con altri che stiamo portando avanti con i fondi periferie. Fondamentale l’interazione con il mondo del lavoro, portando a casa tutte le possibilità di borse lavoro che abbiamo, ma stiamo lavorando anche sulla riqualificazione territoriale, rendendo più accogliente il quartiere» le parole del sindaco di Fermo Calcinaro, che ringrazia i vertici forze dell’ordine presenti.

Ad illustrare le risultanze dei progetti il Prefetto Filippi, che parte dell’origine del progetto Arco: «Con il sindaco ci rendemmo conto che l’elemento repressivo da solo non bastava a Lido Tre Archi, ci doveva essere un momento precedente, quello dell’inclusione, dell’accoglienza, della multiculturalità e del riconoscimento delle peculiarità di quel territorio attraverso una rete di servizi». I fondi comunitari sono stati una risorsa, così cominciò a prendere forma il progetto Arco.

Potenziamento della rete territoriale per la costruzione di una governance partecipata dell’immigrazione e rafforzamento delle competenze degli operatori sono stati gli obiettivi primari. Per questo si sono tenuti 6 consigli territoriali per l’immigrazione di cui un consiglio sulle problematiche relative all’integrazione delle donne straniere nel territorio fermano, due tavoli incentrati sul tema del lavoro, con un focus sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e di sfruttamento lavorativo e un tavolo sull’integrazione culturale, il diritto allo studio e la dispersione scolastica. Su questi temi e su quello della violenza contro le donne si sono tenuti ulteriori incontri formativi. E ancora, 20 tavoli di lavoro alla pari con il mondo dell’associazionismo fermano e con soggetti di rappresentanza della comunità locale e una ricerca sulle caratteristiche strutturali delle comunità di Lido Tre Archi, sul loro stato di benessere e sui loro bisogni realizzata con il supporto dell’università di Urbino.

Altrettando fondamentali, sul tema della pandemia, i quattro workshop informativi e di sensibilizzazione sulle norme anticovid, sui vaccini e su come fare per prenotarli e sugli elementi di primo soccorso. Non è mancato l’elemento dell’animazione e della condivisione, per il tramite del cibo, con il festival multiculturale.

Infine, servizio molto apprezzato, l’attivazione di uno sportello gestito da un’equipe multidisciplinare per il sostegno alle vulnerabilità e al disagio e al sostegno ai percorsi di integrazione e legalità. Da luglio 2021 a giugno 2022 sono state supportate 281 persone. Le principali attività dello sportello sono state segretariato sociale, mediazione, servizio legale, supporto psicologico, orientamento al lavoro, con il supporto alla stesura del curriculum e alle candidature, e animazione di comunità.

Il progetto PISTe invece, guidato sempre dalla Prefettura insieme agli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX, alle due cooperative e all'AV4, ha concentrato le proprie azioni sugli ambiti “abitare”, “lavoro” e “salute”. Sono stati realizzati dei laboratori di approfondimento, durante i quali sono emerse le criticità incontrate sul territorio e sono stati ipotizzati percorsi condivisi tra gli attori coinvolti. Successivamente sono stati previsti incontri di formazione riguardanti argomenti specifici all'interno degli ambiti individuati al finedi consolidare la conoscenza degli operatori che si relazionano con le persone in accoglienza e promuoverne la connessione.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2022 alle 21:11 sul giornale del 15 luglio 2022 - 251 letture






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