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Cosa vedere a Fermo in un giorno

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di Redazione


Al giorno d’oggi abbiamo molte possibilità con cui impiegare il nostro tempo e uno di quelle è sicuramente viaggiare. Andare in giro per il mondo (o anche solo per l’Italia) accresce la nostra mente, ci porta a scoprire cose nuove e ad innamorarci di posti incredibili.

Certamente tutto dipende dal tipo di turismo che vogliamo intraprendere: ad esempio non è raro trovare persone che decidono di visitare determinate città per eventi sportivi o perché ricorda una determinata situazione emozionante (vedi Berlino dopo la vittoria dei Mondiali del 2006 da parte della Nazionale italiana), così come non è raro trovare persone che girano il globo solamente per giocare nei casino più importanti del mondo.

Comunque la si voglia mettere, esistono svariate ragione per cui andare alla scoperta di nuove meraviglie. Una delle mete da fare assolutamente quando si decide di viaggiare in Italia è Fermo. Un piccolo borgo medioevale che si trova a pochi chilometri dal mare, nelle marche. Inutile dire che i paesaggi lasciano senza parole, il tutto sopra una zona collinare. Di seguito alcuni luoghi simbolo della città di Fermo da visitare quando vi trovate lì, capaci di evocare la storia che li ha attraversato.

Il centro storico

Ovviamente non si poteva partire dal centro storico. Come detto in precedenza si tratta di un borgo medioevale, che sorge sopra il colle Sàbulo. Ci sono tante piccole stradine con palazzi enormi dallo stile antiche, che quasi fanno venire un senso claustrofobico, però poi una volta percorse ci si ritrova avanti paesaggi incredibili, regalando emozioni indimenticabili. Perdersi è praticamente impossibile, in quanto tutte le stradine portano alle vie principali del centro.

Cisterne Romane

Le cisterne romane presenti a Fermo sono le più grandi d’Italia, con 2.000 metri quadri di estensione. La loro costruzione viene datata attorno al 40 d.c. Si è riusciti a capirlo dalla presenza di una tegola sulla parete che riporta il costruttore dell’epoca. Ovviamente è un luogo sotterraneo che attraversa via Paccarone e l’ex convento dei monaci. Dall’esterno non è possibile vederla, in quanto al di sopra sono presenti abitazioni private. Per accedervi basta recarsi a Via degli Aceti, però esiste un’entrata secondaria da Vicolo Chiuso, usata come uscita d’emergenza.

Sala del Mappamondo

Fermo è molto conosciuta anche per una sala di Palazzo dei Priori veramente suggestiva. Parliamo della Sala del Mappamondo, chiamata così proprio perché al suo interno vi è custodito un antico mappamondo al centro. L’utilizzo della sala, però, prima era adibito a stanza per il teatro, ballo e feste, ma con il tempo si decise di spostare tutto al Teatro dell’Aquila (altro posto da visitare) a causa dei continui incendi.

Fu realizzata per volere del cardinale Decio Azzolini. La volle fortemente in quanto voleva raccogliere tutti i suoi libri: la biblioteca contiene circa 3000 manoscritti, 300.000 volumi, stampati musicali e tantissime altre raccolte, difficili da contare.

La Cattedrale Metropolitana

Si trova nel punto più alto della città ed è dedicata all’Assunta. Venne costruita per volere di Federico II con architettura romanico-gotica. Domina Fermo dall’alto con la sua imponenza e maestosità, è da visitare assolutamente. Vicino si trova anche un Museo Diocesano.



Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2022 alle 15:06 sul giornale del 15 luglio 2022 - 183 letture



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