La Scuola italiana fa schifo? Enrico Galiano dice la sua

4' di lettura 13/07/2022 - A Smerillo, durante la serata d’esordio del Festival Le Parole della Montagna, il noto professore e scrittore ha cercato di trovare una risposta a questa scomoda domanda. Galiano: “Date ai giovani la possibilità di sbagliare. Lasciateli volare in alto, non insegnategli ad essere mediocri”. Gremita la Piazza del Borgo fermano. Applausi a scena aperta per uno degli ospiti più attesi del Festival.

Si è aperta ieri, ufficialmente, la 13esima edizione del Festival Le Parole della Montagna. Dopo le serate d’esordio presso i suggestivi Borghi di Monteleone e Montefalcone, la kermesse filosofico-culturale si è spostata nella sua terra d’origine, Smerillo. Il piccolo Comune dell’Alto Fermano, come ogni anno, si appresta ad accogliere appassionati, curiosi e turisti provenienti da tutta Italia, pronti ad immergersi in uno dei Festival più seguiti delle Marche.

Ieri, il sipario si è alzato sulle “Parole della Montagna” e ad inaugurare l’edizione 2022 ci ha pensato Ettore Frani, pittore affermato ed eclettico artista. Maestro del chiaro-scuro e del gioco buio-luce, Frani ha mostrato ai tanti presenti le sue profonde e significative opere, in un vernissage dove orizzonte e sguardo umano si perdono fino a diventare un tutt’uno.

Dopo la mostra, ‘a salire in cattedra’ è stato Enrico Galiano, uno degli ospiti più attesi della kermesse. Il professore-scrittore, noto a livello nazionale, è stato protagonista di un apprezzato incontro incentrato sullo stato attuale della Scuola italiana.

Da uno che ha vinto il premio come “Miglior Professore d’Italia”, ti aspetti un dibattito dove vengano toccate tematiche attuali come ‘il rapporto alunno-insegnante’, ‘le parole nel linguaggio di oggi’ o ‘i giovani e il futuro’. Così è stato! Galiano ha saputo affrontare alla perfezione tutti questi argomenti, approfondendo, riportando vissuti personali e comunicando quell’amore per i giovani e per la scuola che, ormai da anni, trasmette attraverso i suoi video da milioni di visual sui social.

Con l’indole del perfetto mattatore, Galiano ha sviscerato temi a volte scomodi a volte alquanto delicati, facendolo con grande leggerezza e con quell’ironia che lo contraddistingue da sempre.

Ma allora la scuola italiana fa schifo? “Di sicuro, nel nostro sistema scolastico, molte cose vanno riviste e cambiate, a partire dal rapporto con gli alunni. Noi insegnanti, in primis, abbiamo il compito di coinvolgerli e motivarli a dare il meglio. Non dobbiamo spingerli ad essere mediocri, ma dobbiamo fargli comprendere che devono rischiare, anche sbagliando, perché solo così sapranno puntare in alto – ha ribadito il professor Galiano – ho apprezzato molto quel ragazzo in Sicilia, che, all’esame di maturità, ha scelto di indossare una t-shirt proprio con la scritta ‘La scuola italiana fa schifo’. Apprezzo il suo coraggio e la sua tenacia nel dire che le cose non vanno bene, urge un cambiamento. Se sono gli alunni a dirlo dobbiamo starli a sentire”.

Dai cambiamenti necessari nel sistema scolastico al mestiere dell’insegnante: “Per me è il lavoro più bello al mondo. Ho sempre sognato di farlo ed ogni giorno, quando entro in classe, so di sentirmi a casa e sono un uomo felice – ha confidato Enrico – Ad ogni lezione cerco sempre di coinvolgere al meglio gli alunni, perché l’importante è che non si sentano oppressi o in gabbia. Aldilà di voti, interrogazioni e verifiche, che creano solo tanta ansia nei ragazzi, noi insegnanti dobbiamo aiutarli ad esprimere tutto il loro potenziale. Loro, dentro, hanno una ‘tempesta di qualità’, ma spesso non riescono a tirarle fuori perché si accontentano di quello che passa la società ed è lì invece che il sistema scolastico deve agire”.

Saper usare le parole nel linguaggio di oggi: “Conoscre il significato profondo delle parole è un aspetto fondamentale nella nostra vita, è quel ‘quid’ in più che ti permettere di apprezzare meglio cosa ti sta intorno. Una volta scoperto il vero significato di una parola, è come se diventasse tua e quando la inconotrerai nella realtà, vi legherà un rapporto speciale. Saper usare le parole giuste migliora il mondo”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2022 alle 23:45 sul giornale del 14 luglio 2022 - 617 letture

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