Un programma di primo livello per Le Parole della Montagna. A Smerillo grandi ospiti ed appuntamenti top

5' di lettura 06/07/2022 - Sabato e domenica l’anteprima e Montefalcone. A Smerillo dal 13 al 17 luglio. Riccardo Rossi, Iannacone e Galiano i più attesi. Immancabili Rotoni, Davoli, Catà e Serafini. Importante la presenza di Stefano Zamagni. Interessante l’incontro dedicato alle Comunità d’accoglienza che aiutano i giovani a ritrovarsi. Tornano i laboratori con il forest bathing, lo yoga e la camminata a piedi nudi. Spazio anche ai più piccoli con il Festival dei bambini.

Il Festival Le Parole della Montagna scalda i motori. L’ora sta per scoccare, la kermesse filosofico-culturale più apprezzata del centro Italia è pronta a dare il via alla 13esima edizione.

Come ogni anno, la montagna ispira il tema centrale del Festival. “Stavolta è stata suggerita la parola ‘perdersi’ – spiega la Direttrice artistica Simonetta Paradisi - va intesa come una condizione che permette di vagare tra meraviglia ed immaginazione, fino ad aprire uno sguardo nuovo su noi stessi e sulla realtà che ci circonda”.

Dopo il grande successo dell’anteprima a Monteleone, ci si aspetta altrettanto anche a Montefalcone Appennino, dove, sabato e domenica, si svolgerà la seconda ‘tranche’ di eventi inaugurali. Sabato 9 Luglio, a rompere il ghiaccio sarà Emiliano Cribari con la sua camminata letteraria. A seguire, sempre a Montefalcone, sarà la volta di Franco Michieli, noto geografo, esploratore e scrittore, che mostrerà come la natura è insita in ognuno di noi e per orientarsi a volte non servono mappe o gps, basta lasciarsi trasportare dalle vie, perché sono loro che trovano i viandanti. Domenica 10 Luglio, dopo l’escursione mattutina sui Sibillini guidata da Michieli, nel pomeriggio ci saranno le presentazioni di due romanzi: “La banda dell’Ape cross” della scrittrice fermana Patrizia Baglioni e “L’equilibrio delle lucciole” della scrittrice e cantautrice Valeria Tron. In serata spazio allo spettacolo teatrale dell’apprezzato regista e attore Giorgio Felicetti, intitolato “La terra tremano”, incentrato sul sisma del 2016 che ha sconvolto le aree interne delle Marche.

Mercoledì 13, si va ne capoluogo del Festival, Smerillo. Qui, dopo l’inaugurazione della mostra di Ettore Frani, straordinario maestro del chiaro-scuro e fuoriclasse nell’utilizzo del buoi-luce, sarà la volta di uno degli ospiti più attesi, ovvero Enrico Galiano. Insegnante in una scuola di periferia, Galiano è salito alla ribalta nazionale grazie all’invenzione di una webserie dove, con ironia, intelligenza, divertimento e profondità, mostrava il rapporto tra professori e studenti, raggiungendo oltre venti milioni di visual. A Smerillo, Galiano, con un metodo critico-costruttivo, mostrerà le criticità attuali della scuola di oggi, le quali, però, si possono superare avendo fiducia nei giovani e dando loro la possibilità di sbagliare. La giornata di giovedì sarà interamente dedicata ad Alex Txikon, che racconterà la sua incredibile esperienza come uno dei più forti scalatori a livello mondiale, avendo già toccato le cime di 11 vette sopra gli 8000m. Venerdì 15 Luglio, si apre con Massimo Calvi, giornalista tra i più apprezzati in Italia e caporedattore dell’Avvenire, che illustrerà come la montagna sia il luogo primordiale dal quale nascono le domande più profonde sull’esistenza umana. A seguire un incontro molto interessante dedicato a quelle realtà che si occupano di recuperare i giovani persi per debolezze, difficoltà o imprevisti, aiutandoli a trovare il proprio cammino. A dialogare su questo tema saranno Ida Matrone, insegnante di religione e profonda conoscitrice delle realtà carcerarie italiane, Achille Ascari, fondatore e direttore della Comunità agricola di Accoglienza di San Cristoforo ad Amandola e Renato Pocaterra, direttore di Dianova, cooperativa sociale che da 35 anni si prende cura di persone con problemi di dipendenza. La giornata di venerdì si chiude poi con un altro ospite molto atteso, Domenico Iannacone. Il noto giornalista di Ballarò e Presa diretta, ha ideato molti programmi di successo su Rai3 e stavolta, seguendo la linea tracciata dalle sue inchieste televisive, avvicinerà il pubblico alle vite degli altri sempre sospese tra la paura di perdersi e la voglia di ritrovarsi.

Dopo Iannacone, sabato 16 Luglio sarà la volta di un altro ospite di spicco del Festival, l’economista Stefano Zamagni. Tra crisi globale, rincari, povertà, inflazione, guerra russo-ucraina ed una politica sempre più asettica ed incapace di risolvere le problematiche dei cittadini, ci si chiede come si uscirà da questo aspirale negativo. Zamagni cercherà di dare una risposta a questo complesso interrogativo, illustrando il concetto di economia sostenibile ed un nuovo modello di benessere. Sempre sabato, dopo il pomeriggio caratterizzato dal poeta Davoli e dal filosofo Vannini, spazio al divertimento ed alle risate con il mattatore Riccardo Rossi, che condurrà il pubblico in un un viaggio ironico, spensierato, visionario e dissacrante, lungo 20 anni di carriera.

Il Festiva si chiuderà domenica, prima con Paolo Clemente che proporrà al pubblico il gioco della “deriva”, un esperienza significativa dove, lasciando da parte le tecnologie, bisognerà rivolgersi alla natura per potersi ritrovare, poi con Maurizio Serafini ed il suo ultimo libro “Per fortuna ci siamo persi”. Nel pomeriggio sarà la volta del filosofo-one man show Cesare Catà, che proporrà una lezione spettacolo su Teseo, Arianna ed il senso di perdersi. In chiusura le fotografie, i suoni ed i racconti della reporter dal mondo Monika Bulaj.

A fare da contorno a questo ricchissimo programma, gli immancabili laboratori esperienziali con il forest bathing, lo yoga ed il barefooting. Spazio anche ai più piccoli con il Festival dei bambini.

Insomma, oltre 10 giorni di appuntamenti per un evento che si appresta a bissare e forse superare il successo delle scorse edizioni. Il tutto a Smerillo, meraviglioso Borgo che accoglierà appassionati da tutta Italia, in uno scenario unico e suggestivo.

La direttrice artistica Paradisi e la squadra di collaboratori hanno dato vita ad un programma di grande livello, forse uno dei migliori degli ultimi anni. Ospiti di caratura nazionale e non solo, tanti argomenti da affrontare, che rispecchiano le esigenze di un vasto pubblico e saranno sviscerati con quello sguardo speciale e profondo che solo il Festival Le Parole della Montagna può vantarsi di avere.

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