Ski Driver, moto d'acqua e quod regalano emozioni ai ragazzi con disabilità. Tanti appuntamenti per tutta l'estate

3' di lettura 21/06/2022 - Moto d’acqua e quod come divertimento, cura e socialità. Cura per chi ogni giorno deve fare i conti con la propria disabilità, sia essa fisica o psichica. Così, l’associazione Ski Driver, supportata dal Comune di Fermo, ha scelto con la mototerapia di donare emozioni, speranze e sorrisi a questi ragazzi.

Emiliano Tomassini e Giovanni Cruciani lo scorso anno hanno bussato alla porta degli assessori Scarfini e Giampieri, che hanno accolto la progettualità, un mix di sport e sociale. Ski Driver è un’associazione sportiva dilettantistica, impegnata nel Campionato Italiano di moto d’acqua. Accanto a Tomassini e Cruciani anche Andy Trasmondi, pilota professionista e la sua compagna, psicologa ed educatrice che conosce gran parte dei ragazzi con difficoltà, le associazioni e le loro famiglie ed è lei che tiene i contatti. L’idea di fondare questa realtà è nata dal cuore, guardando il figlio di un loro amico, oggi 21enne, disabile da quando ne aveva 8 per via di un incidente. Prima che essere sportivi sono amici, insieme hanno provato e l’avventura è partita. «Andiamo a riproporre una serie di appuntamenti che ci rende orgogliosi e che danno la possibilità ai ragazzi con disabilità di vivere delle emozioni nuove, che non si vivono tutti i giorni. Gli appuntamenti saranno 4, tutti sul nostro mare, a Lido di Fermo – le parole di Scarfini. Come assessori siamo orgogliosi, non so quanti Comuni in Italia riescono a proporre ai propri ragazzi un’esperienza affascinante e innovativa come questa, dove dagli occhi dei ragazzi si percepisce veramente felicità». «Avevo visto in alcuni grandi ospedali italiani usare la mototerapia, così quando Tomassini e Cruciani sono venuti da noi abbiamo accettato la proposta. Il 2021 è stato un anno sperimentale, non siamo riusciti ad accontentare tutti i ragazzi e abbiamo riprogrammato il calendario 2022. Saranno dei giorni di integrazione, di scambi di idee, in più sarà dato un sorriso a persone che non tutti i giorni hanno la possibilità di fare quello che gli altri possono fare. Coinvolgeremo varie associazioni, ho già ricevuto diverse telefonate anche dall’Asur, sarà un successo» ha detto l’assessore Giampieri, ringraziando anche l’Ambito 19 per il sostegno economico. La mototerapia in Italia si fa, ma la differenza sta nell’inclusione, nella socialità. «Abbiamo pensato di organizzare giornate con 14 ragazzi al massimo, per accompagnarli in questo percorso, per dedicare loro tanto tempo invece che pochi minuti, accompagnarli in questo percorso, far passare loro le paure. Seguirà una premiazione e, su tutte le tappe, il pranzo offerto, dove ragazzi e famiglie possono socializzare. Difatti l’anno scorso è stato un grande successo, con tante amicizie create. Noi ci siamo emozionati più di loro» ha raccontato Emiliano Tomassini. Insomma, ci vuole tempo e pazienza, l’approccio con l’acqua non è per tutti uguale, c’è chi non vuol salire e poi si ritrova a non voler scendere più. Alla fine la commozione è unica, sia per i piloti che per i ragazzi e le famiglie. Questo il calendario degli eventi, condizioni meteo permettendo: - 26 giugno, 10 luglio, 30 luglio e 28 agosto moto d’acqua a Lido di Fermo, spazio antistante lo chalet Ondina. - 25 settembre quod al Bike Park a Fermo. Per informazioni: 340 3972280 Emiliano






Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2022 alle 12:39 sul giornale del 22 giugno 2022 - 370 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dcdN