Diocesi di Fermo in festa, Francesco Capriotti è stato ordinato Sacerdote

5' di lettura 19/06/2022 - Dopo 35 anni, una nuova vocazione nel territorio dei Sibillini. Duomo di Fermo gremito. Fedeli, amici e conoscenti in festa. Francesco, originario di Montefalcone, dopo la nomina a Diacono dello scorso settembre, ha iniziato il suo Sacerdozio. Ad ordinarlo l’Arcivescovo Rocco Pennacchio. Oggi, a Montefalcone, la prima messa di Francesco. Grande festa anche nel vicino comune di Smerillo. Mamma Antonietta e Papà Camillo: “Abbiamo sempre creduto in lui. Siamo felici perché lui è felice”. Francesco: “Il Sacerdozio non è un premio, ma uno strumento che il Signore mi ha affidato per aiutare gli altri”.

“Pregare, affidarsi al Signore, confidare in lui ed essere felici”. Potrebbe essere questo lo slogan che riassume l’importante serata di ieri nel Duomo di Fermo. Francesco Capriotti è stato ordinato Sacerdote. Il giovane, originario di Montefalcone, ha dato inizio al suo sacerdozio dopo la cerimonia solenne presieduta dall’Arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio.

Una giornata davvero importante per l’intera comunità dei Sibillini, che dopo 35 anni può accogliere una nuova vocazione. Nella splendida cornice della Cattedrale fermana, si sono riuniti fedeli, amici, conoscenti e familiari, tutti desiderosi di salutare Francesco e stare al suo fianco in questo nuovo inizio. Il Duomo, gremito in ogni angolo, ha fatto da scenario perfetto per una cerimonia profonda ed estremamente sentita dai presenti.

Come anticipato, l’Arcivescovo Pennacchio ha guidato l’intero rito, affiancando il neo-presbitero in ogni momento. Dopo l’ingresso iniziale, Francesco ha preso posto ai piedi della scalinata centrale, assistito dallo sguardo amorevole dei suoi cari, Mamma Antonietta, Papà Camillo e la sorella Eleonora. Dopo l’omelia, dove l’Arcivescovo ha ricordato come il sacerdozio sia un dono che Dio offre a pochi, affinchè possano servire al meglio il prossimo, è stata la volta del momento clou della cerimonia. Il Vescovo Pennacchio, dopo essersi avvicinato a Francesco, ha posto le mani sul suo capo, ordinandolo così sacerdote. Di li a poco, un lungo e profondo abbraccio tra i due ha dato inizio a scroscianti applausi e lacrime di commozione.

Ad assistere Francesco nella sua ordinazione, vi erano anche tutti i Parroci della Diocesi di Fermo ed anche qualche collega proveniente da fuori regione. Ognuno di loro ha voluto portare il suo personale saluto a Francesco, rinnovando la propria vicinanza con un bel gesto di fratellanza ed amicizia. Fedeli, conoscenti, amici e familiari davvero felici dopo l’ordinazione e lo stesso neo-sacerdote non ha saputo trattenere le lacrime abbracciando l’Arcivescovo Pennacchio e l’amico Don Marco Zengarini. In altre parole, un momento di grande religiosità e profonda felicità, che ha portato l’intera Comunità dei Sibillini e la Diocesi di Fermo a stringersi intorno a Francesco, facendogli sentire grande vicinanza e partecipazione in una tappa così speciale della sua vita.

Al fianco del giovane sacerdote, la sua famiglia, sempre presente in ogni istante di questo significativo percorso. Quanto siete orgogliosi di Francesco? “Siamo davvero orgogliosi di lui, ma soprattutto noi siamo felici perché lui è felice – hanno confidato Mamma Antonietta e Papà Camillo – abbiamo sempre creduto in nostro figlio e lo abbiamo incoraggiato in ogni momento, sostenendolo e standogli vicino”.

Visibilmente commosso e felice anche il Sindaco di Montefalcone, nonché amico di Francesco, Giorgio Grifonelli: “Abbracciando Francesco, ho provato una sensazione in parte strana, ma davvero bella e profonda. Lui ha sempre spiccato su tutti per doti e talenti naturali ed oggi è riuscito a concretizzarli con la celebrazione del suo sacerdozio. In tutti questi anni, ha saputo dare tanto a Montefalcone sia da amico che da semplice cittadino. Per noi è un vero punto di riferimento e sento la comunità commossa, felice e grata al Vescovo per questa ordinazione così importante. Un grazie speciale anche al nostro Parroco Don Giordano per assisterci quotidianamente e per essere stato vicino all’amico Francesco”.

Da Sindaco, è pronto a fare carte false per portare Francesco a Montefalcone, dopo l’esperienza nella Parrocchia di Corridonia? “Se potessi, si, farei di tutto per far venire Francesco nella nostra comunità – ribatte il Sindaco sorridendo – da cittadino, da amico e da Sindaco sono pronto ad accogliere Francesco a braccia aperte perché so quanto ama Montefalcone e tutti territori limitrofi, è nato e cresciuto lì e so che potrebbe dare tanto a quelle comunità. E’ ovvio, però, che il suo operato può essere utile anche in altre zone e sono felice che un nostro concittadino venga tenuto in grande considerazione. E poi, nonostante la lontananza geografica, sono sicuro che Francesco ci sarà vicino con la preghiera ed il pensiero”.

Insomma, un momento storico per tutta la Comunità dei Sibillini e per l’intera Diocesi di Fermo, che si arricchisce di un neo-presbitero pronto a dare il massimo per il bene del prossimo.

Già con le sue prime parole da Sacerdote, condite con umiltà e spiritualità, Don Francesco Capriotti ha saputo dare subito conquistare i fedeli: “Parlo a cuore aperto, tutt’ora non so bene perché il Signore abbia scelto me per questo incarico, ma su di una cosa sono certo, il Sacerdozio non è un premio o un traguardo, ma va vissuto come un mezzo attraverso il quale aiutare gli altri. Per questo chiedo a tutti i presenti di pregare per me, di starmi vicino con il pensiero e di non abbandonarmi, perché ho bisogno della vostra vicinanza per potervi aiutare al meglio. E infine, vi chiedo di spronarmi, di non farmi adagiare, di non farmi sedere, rimanendo immobile, ma aiutatemi a essere vigile e presente per ognuno di voi”.












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