Filofest, un ritorno in grande stile. 4 Comuni, un programma di assoluto livello

5' di lettura 16/06/2022 - L’apertura a Monte Urano il 24 Giugno, poi Amandola, Servigliano, Falerone ed il gran finale in riva al Lago di San Ruffino. Galimberti, Carofiglio, Mancuso, Labate e Nardone, questi gli ospiti. Dopo lo stop causa covid, il Filofest torna con un’edizione itinerante. Baratto: “Fare rete tra sinergia e collaborazione, questo il segreto. La cultura può veramente rilanciare questo territorio”. Oltre alla filosofia, spazio all’enogastronomia con ‘Un calice di filosofia’ tra vini, prodotti, tipici e cultura.

Era entrata di diritto tra le 3 manifestazioni culturali più importanti della Regione Marche, poi il covid ha bloccato tutto. Ora, dopo due anni di stop, il Filofest è tornato a farsi sentire e per l’edizione della ripartenza ha deciso di proporre un programma di assoluto livello.

A muovere i fili dell’intera organizzazione, ci pensa l’Associazione Wega, capitanata da Domenico Baratto. Da ormai 12 anni, Wega segue da vicino il Festival e ne cura l’intero sistema. A collaborare con gli organizzatori, in questa edizione, presenti anche i Comuni di Monte Urano, Amandola, Servigliano e Falerone, oltre al prezioso sostegno della Regione Marche.

‘Emozioni’ sono il tema centrale che fa da filo rosso per tutto il Festival: “Perché emozioni? Direi perché ne abbiamo bisogno – esordisce Baratto presidente di Wega – dopo la pandemia, sentimenti ed emozioni si sono appiattiti, silenziati. Con il ritorno di Filofest, il nostro obbiettivo è quello di restituire quelle sensazioni e quel mood fondamentali per tornare a vivere nel migliore dei modi. La filosofia e la cultura hanno questo potere fantastico, quello di liberarci da pesi enormi e farci tornare ad essere leggeri”.

Oltre ai Comuni e alla Regione, ad affiancare Wega nella cura del Filofest, ci sara anche Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, leader a livello nazionale in campo culturale, artistico e editoriale: “Per noi è un vero onore collaborare a questo Festival – confida Eleonra Tassoni della Rinascita – il sogno mio e della Libreria è quello di portare la lettura in tutti i luoghi delle Marche. E’ vero, la pandemia ha silenziato le emozioni, ma noi vogliamo, attraverso i libri, farle tornare a parlare ed a sentirle”.

I presupposti per un’ottima ripartenza, quindi, ci sono eccome. “Tutto era iniziato con una ‘camminata filosofica’ in riva al Lago di San Ruffino – ricorda Domenico – e da lì, il Filofest ha riscosso successo, così ci siamo spostati nel centro storico di Amandola, dando vita a delle edizioni molto apprezzate”.

Fa da eco il Sindaco Marinangeli: “Amandola è stato il luogo d’origine di questa manifestazione e nell’edizione della ripartenza siamo voluti essere presenti. Dopo la conferma di Cristicchi a Risorgimarche, che si esibirà a Garulla, avremo l’onore di ospitare anche Carofliglio grazie a Filofest. Due appuntamenti che danno grande risonanza all’estate amandolese”.

Un programma ricco e con ospiti di fama nazionale, il primo evento venerdì 24 Giugno a Monte Urano con Galimberti: “Siamo davvero felici di inaugurare l’edizione 2022 del Filofest – afferma la Sindaca Canigola – è la prima volta che collaboriamo con Wega, ma all’invito di Domenico abbiamo subito risposto sì. Con questo tipod i serate, vogliamo abituare il nostro pubblico ad apprezzare momenti culturali profondi, che fanno bene alla mente e all’anima”.

Ma non solo filosofia e cultura, al Filofest c’è anche spazio per l’enogastronomia, in particolare per il vino pregiato, fiore all’occhiello dell’entroterra marchigiano: “La collaborazione con Wega è nata durante il lockdown – spiega Menconi della Federazione italiana sommelier – l’intento era unire un buon calice di vino con una chiacchierata filosofica. Il format ha funzionato e abbiamo voluto riproporlo anche per questa edizione”.

Wega, Comuni, Fis ed il prezioso sostegno della Regione: “Come in passato, per questo genere di eventi siamo sempre presenti – ribadisce il Consigliere regionale Putzu – la Regione vuole essere partner di queste iniziative che permettono a questo territorio di rilanciarsi culturalmente”.

La cultura come volano per la ripartenza: “E’ la nostra risorsa principale, senza cultura il rilancio dell’entroterra è complicato – afferma Rotoni Sindaco di Servigliano – il Filofest rappresenta una bellissima fuga verso il traguardo del futuro e Servigliano vuole far parte di qeusta fuga. Ospiti di questo calibro non sono solo appannaggio dei grandi centri, ma possono trovare uno scenario ideale anche nei nostri Borghi. La ricetta del rilancio è semplice, offrire al turista le nostre migliori qualità tra enogastronomia, natura, paesaggi ed eccellenze culturali”.

Dello stesso avviso il Sindaco Pompei di Monte San Martino ed la Vicesindaco di Falerone Liberati: “Non è scontato vedere questi nomi esibirsi in piccoli Comuni, questo testimonia come il Filoest sia cresciuto negli anni. Con il covid abbiamo imparato a fare rete e questo evento ne è la dimostrazione”.

Ospiti importanti e un programma di livello. Il segreto, quindi, è fare rete? Magari creando un format unico con altri Festival simili? “Il segreto è senza dubbio collaborare e fare rete tra Associazioni, Comuni e singoli cittadini – risponde Baratto – il covid ci ha insegnato che da soli riusciamo a fare poca strada, se si rimane isolati si può percorrere giusto qualche passo, poi, necessariamente, serve la sinergia con altre realtà. Lavorare in sinergia è fondamentale, nella società di oggi è l’unione che permette di raggiungere risultati. Guardando a questo territorio, ben vengano collaborazioni con realtà o eventi simili al Filofest, Wega sarebbe felice di collaborare”.

Un festival, dunque, che propone un programma culturale tra i migliori dell’intera Provincia. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. Ecco un rapido recap: 24 Giugno a Monte Urano, alle 21.15, Galimberti; 9 Luglio, ad Amandola ore 21.30, Carofilgio; 20 Luglio, alle 18.30, a Servigliano Vito Mancuso; il 22 Luglio, ore 18.30, appuntamento con Sergio Labate per ‘Un calice di filosofia’; il 27 Agosto toccherà a Giorgio Nardone, alle 21.30 a Falerone ed il 28 chiusura del Filofest in grande stile, con la ‘camminata filosofica’ al Lago di San Ruffino.








Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2022 alle 14:58 sul giornale del 17 giugno 2022 - 640 letture

In questo articolo si parla di cultura, servigliano, filosofia, amandola, falerone, festival, monte san martino, wega formazione, wega, filofest, articolo, alto fermano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dbwH





logoEV