“Sulle tracce dei Piceni” tra narrazione e turismo esperienziale, ecco le proposte innovative emerse dal brainstorming

4' di lettura 28/05/2022 - Dall'ultimo incontro di brainstorming del progetto "Sulle tracce dei Piceni" sono emerse idee innovative per valorizzare il territorio e per "riportare in vita" la storia dell'antica civiltà dei Piceni.

Nell’incontro conclusivo del 26 maggio, Anna Censi, esperta di marketing turistico e culturale, ha abilmente ricostruito il percorso dei tre appuntamenti previsti nell’ambito del laboratorio turistico-esperienziale “Sulle tracce dei Piceni”, finanziato dal GAL Fermano nell’ambito del Progetto Integrato Locale “Itinerari di storia”. L’incontro forse più significativo è stato quello del 17 maggio, un workshop di brainstorming organizzato in quattro gruppi di lavoro e finalizzato a raccogliere gli elementi più importanti e immaginifici della civiltà dei Piceni e a proporre tre tipologie di interventi: iniziative (singoli eventi), programmi (una serie di eventi collegati ad un tema esperienziale) e itinerari (percorsi territoriali esperienziali).

La prima proposta emersa dalla sessione di brainstorming è quella di istituire una cabina di regia regionale, che possa coordinare un programma comune a tutta la regione per la gestione e la fruizione dei principali siti piceni presenti nel territorio. È emersa anche la necessità di inserire le attività di divulgazione e di narrazione sui Piceni nell’ambito delle attività regionali di comunicazione digitale e di sviluppare un programma di divulgazione e informazione della comunità e degli operatori turistici delle località con vestigia picene. I gruppi hanno poi rielaborato gli elementi emersi dalla tavola rotonda e ritenuti più immaginifici per una narrazione “attrattiva” sui Piceni. Sulla scia di quanto esposto dalla Dottoressa Mafe De Baggis nel corso della tavola rotonda del 7 Maggio, nella comunicazione turistica digitale è importante : recependo tale spunto l’archeologa Carla Di Cintio propone un logo basato sulla rivisitazione di una fibula picena, reperto guida dell’archeologo.

Nello scorso incontro, Anna Censi aveva parlato di “riportare in vita” i protagonisti della civiltà Picena e il workshop è stato un ottimo spunto per riflettere su come farlo. I partecipanti hanno pensato a soluzioni come: itinerari digitali a supporto degli itinerari reali, alla comunicazione digitale per i musei in fase di allestimento – dando la possibilità al turista di visitarli virtualmente – e al potenziamento di quelle piattaforme digitali già esistenti che permettono una ricostruzione digitale di aree archeologiche. In pratica, le attività proposte sono quelle di percorsi e-bike, laboratori di cucina laboratori di ceramica, laboratori di scavo archeologico e di fusione dei metalli, itinerari ludici per bambini all'interno delle aree museali e archeologiche e un laboratorio sulla produzione di olio e vino dall'antichità ad oggi. Proprio nel contesto del laboratorio “Sulle tracce dei Piceni” è nata l'idea di un “Festival dei Piceni” e di eventi interamente dedicati all’archeologia sperimentale nei tre siti piceni legati da forti legami “familiari”, che sono Belmonte Piceno, Grottazzolina e Montedinove.

Anna crede che il laboratorio sia stato importante per mettere in evidenza come gli ingredienti per valorizzare la civiltà Picena siano già presenti. Ciò che manca è l’organizzazione e una comunicazione digitale attrattiva e immaginifica: “Il nostro problema è che c'è il contenuto ma non c'è il metodo” spiega Anna. Come si deve procedere? Per prima cosa, si suggerisce di muovere verso una strategia comunicativa e programmatica complessiva sui Piceni gestita a livello regionale. A livello locale si potrebbe costituire un gruppo di interesse pubblico/privato locale che metta a punto le iniziative in base a ciò che è stato sviluppato nel percorso “Sulle tracce dei Piceni” e che potrebbe costituire un progetto pilota locale per la messa a punto della comunicazione/programmazione regionale.

Dopo aver ascoltato attentamente l’esposizione dei risultati del seminario, prende la parola il Dott. Sandro Giorgetti, Social Media Manager di Fondazione Marche Cultura: “In questo seminario si parla molto di narrazione, una parola strettamente connessa al mio lavoro. La narrazione, particolarmente quella digitale, deve raccontare unicità e nel nostro territorio le idee ‘uniche’ sono molte”. Il Dottor Giorgetti però tocca una nota dolente: “Nelle Marche manca ancora una strategia comune tra pubblico e privato, che dia una risposta completa al turista. E soprattutto bisogna mettere da parte le lamentele e i campanilismi, perché è difficile promuovere una città con la paura di offenderne un’altra”. L’intervento di Giorgetti si conclude con un consiglio per Anna e per tutti coloro che hanno riposto le energie nel progetto “Sulle tracce dei Piceni”: “Per prima cosa vi inviterei a chiedervi: “Sulle tracce dei Piceni” è un brand? A cosa conduce il turista? E successivamente, vi invito a soffermarvi sulla verifica del grado di alfabetizzazione digitale e di organizzare bene il lavoro con i nuovi sistemi di comunicazione”.

Il puntuale intervento del Dott. Giorgetti stimola un dibattito tra i partecipanti del workshop, come l’Ingegner Marco Rotunno, la guida turistica Marisa Nanni, la Presidentessa dell’Associazione Turris Maria Teresa Berdini e l’archeologa Carla Di Cintio, che ha incoraggiato Anna e tutto il team a non abbandonare il progetto, iniziando a pensare con entusiasmo alla realizzazione delle proposte emerse dal brainstorming.








Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2022 alle 01:01 sul giornale del 29 maggio 2022 - 451 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, storia, turismo, territorio, piceni, novità, articolo, comunicazione digitale, Silvia Cotechini, brainstorming

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c9AU





logoEV