Smerillo: ‘Le parole della montagna’ conquistano Torino. Al Salone del libro sale l’hype per il Festival

3' di lettura 25/05/2022 - Paradisi: “13esima edizione, un traguardo record per Smerillo. Con Monteleone e Montefalcone intesa totale”. Nello stand della Regione Marche, al Salone del libro di Torino, presentato il Festival Le Parole della Montagna. Apprezzato e seguito in tutta Italia, ogni anno propone un nuovo tema discusso ed approfondito da relatori e illustri ospiti. “In questa edizione, la montagna ci ha suggerito la parola ‘perdersi’. Un termine negativo? Tutt’altro, possiamo perderci per poi ritrovarci”.

Prendi un pizzico di Monti Sibillini, una spolverata di panorami unici, un borgo senza tempo, un gruppo di amici e la sacralità della montagna. Mixa il tutto ed otterrai il Festival Le Parole della Montagna. Ecco, questa potrebbe essere la descrizione della rassegna culturale che ogni anno si svolge a Smerillo, piccolo Comune fermano.

Ormai conosciuta ed apprezzata in tutta Italia, la manifestazione, da 13 anni, durante il mese di Luglio, porta nel borgo montano ospiti e personalità di spicco della cultura e dell’arte nazionale, facendoli discutere intorno ad un tema ispirato dalla montagna. L’edizione 2022 si svolgerà dal 14 al 17 Luglio.

Tra convegni, incontri, percorsi esperenziali, agorà poetici e molto altro, il pubblico viene condotto in un viaggio unico dove entrerà in contatto con la sacralità della montagna e con la sua viscerale energia. Grazie ad una crescita costante, attraverso continui apprezzamenti da parte di pubblico e critica, ‘Le parole della montagna’ sono diventate uno degli eventi più seguiti delle Marche, per questo la Regione ha voluto dare spazio al Festival in occasione del Salone del libro di Torino.

“Siamo fortunati, abbiamo una Regione che ci sostiene – esordisce Simonetta Paradisi, direttrice artistica del Festival – attraverso cultura e arte, l’Amministrazione regionale sta rilanciando i borghi e a Smerillo uno degli obbiettivi è proprio questo”.

Una rassegna nata quasi per gioco, ma che ora è uno dei fiori all’occhiello del territorio marchigiano: “Siamo un gruppo di amici che ha iniziato questo solo per passione – sottolinea Simonetta dallo stand della Regione Marche al Salone del libro di Torino, con lei anche il Sindaco Vallesi – negli anni il Festival è cresciuto ed abbiamo compreso che, grazie alla cultura, il più piccolo borgo della Provincia di Fermo può trasformare le sue criticità in un punto di forza e diventare un vero e proprio polo culturale capace di coinvolgere un vasto pubblico”.

La protagonista è la montagna, che anche quest’anno ha ispirato una nuova tematica: “In questa edizione, la 13esima, la nostra amica ci ha suggerito la parola ‘perdersi’, che approfondiremo con tanti ospiti e personaggi illustri attraverso riflessioni profonde”.

A primo impatto, sembra una parola negativa? “Più che negativa, direi forte – ribatte la Direttrice Artistica – prima di sceglierla abbiamo esitato, pensavamo portasse il Festival fuori tema, poi, però, abbiamo compreso che potevamo darle una lettura diversa. Ovvero, il nostro è un perdersi per ritrovarsi, un allontanarsi da quella via convenzionale, che siamo abituati a seguire, per scoprire nuovi tracciati interiori dove ritrovare se stessi. Ad esempio, Smerillo è un piccolo borgo, dove sembra impossibile perdersi, eppure perdendoci a Smerillo avremmo la possibilità di scoprire un nuovo lato di noi stessi e questa è proprio un’esperienza che faremo durante il Festival”.

Dal piccolo Comune di Smerillo, alla sinergia con gli altri borghi dell’Alto Fermano. Si rinnova il connubio con Monteleone e Montefalcone? “Assolutamente si. Anche in questa edizione, il Festival farà tappa in entrambi i borghi. Ci saranno due anteprime, una a Monteleone il 2 e 3 Luglio e un'altra a Montefalcone il 9 e 10 – conclude Simonetta – sono luoghi molto simili a Smerillo e perfetti per ospitare un Festival come Le parole della montagna”.