Attesa per il ritorno sul palco dell'Alaleona dello spettacolo "Montejorgio Cacionà". In scena questo fine settimana e anche il prossimo.

2' di lettura 24/05/2022 - sabato 28 maggio alle 21, e domenica 29 alle ore 17. Poi si replica il 4 e 5 giugno con gli stessi orari. Ci sarà un omaggio all'indimenticabile Bruno de Carlò e non solo. Presentano Michela Vita e Fabio Santilli

Montegiorgio- Con grande attesa del pubblico in questo fine settimana torna l’appuntamento con Montejorgio Cacionà. Lo storico Complesso scenico folk si ripresenta in tutto il suo splendore sul palco dell’Alaleona con una doppietta di appuntamenti : sabato 28 maggio alle 21,00 e domenica 29 maggio alle 17,00. A questi seguiranno altri 2 appuntamenti, il 4 e 5 giugno sempre negli stessi orari.

Intanto che cresce l’attesa si sono concluse, presso la sede dell’associazione in Corso Italia , le prevendite dei biglietti che di solito si esauriscono in un battibaleno. La compagnia scenica Montejorgio Cacionà , nata nel 1957 per iniziativa di 4 poeti dialettali che hanno scritto in vernacolo la storia identitaria di questo territorio, è cresciuta nel tempo in maniera esponenziale arruolando tra le fila degli interpreti anche tanti giovani che continuano a tramandare la cultura e il folklore locale con passione.

Proprio in questi giorni, mentre fervono gli ultimi preparativi per questa edizione 2022 dello spettacolo, è venuto improvvisamente a mancare un altro dei cardini del gruppo, l’ingegnere Lino Angelelli, figlio di Antonio Angelelli detto Ntunì De Tavarrò, uno dei poeti fondatori conosciuto al grande pubblico per la sua poesia “ Lu Varbiere” con la quale vinse la Corrida nel lontano 1972. Nell’agosto del 2021 era venuto a mancare anche Bruno Marziali, per tutti Bruno de Carlò, interprete storico di Cacionà, la comicità fatta persona , irresistibile autore e interprete di memorabili scenette insieme a Fabiola Del Bello auto irridenti sui costumi e i comportamenti popolari.

Questa Edizione , accanto a canti, poesie, scenette e momenti di attualità, riserverà quindi un grande omaggio a questo personaggio rimasto nel cuore di tutti, senza dimenticare anche Lino Angelelli.

Negli anni, i padri fondatori di Montejorgio Cacionà ( Ntunì de Tavarrò, Gusti de Ciriolu, Sesto de Rabbiò e Nannì de Capiccittu) sono tutti scomparsi, ma le sementi del loro appassionato lavoro cuturale e identitario di questo territorio sono nate e fiorite in altre generazioni di giovani ( Le Rcacciature) che ora portano avanti con la stessa passione questo spettacolo e i valori che trasmette, coniugandolo e contaminandolo di attualità. Affinché nessun valore sia disperso, semmai solo migliorato dallo scambio intergenerazionale.








Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2022 alle 21:03 sul giornale del 25 maggio 2022 - 442 letture

In questo articolo si parla di cronaca, articolo, marina vita

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