Ulteriori ribassi in Borsa? L’indice VIX oscilla

4' di lettura 24/05/2022 - I timori per la crescente inflazione e per il conflitto sul suolo europeo si fanno sentire in Borsa. In attesa di sviluppi, gli investitori procedono cauti.

L’indice VIX oscilla ma non crolla, nonostante le incertezze nei mercati. Il VIX misura infatti la volatilità attesa o rilevata sull’S&P 500, l’indice azionario che segue l’andamento delle prime 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione. Gli investitori utilizzano il VIX per sondare le acque e cercare di prevedere se il mercato sarà più o meno volatile nell’immediato futuro. Nella situazione corrente, dunque, ci si aspetta un indice VIX in aumento: gli investitori dovrebbero essere preoccupati e stressati a causa principalmente della guerra in Ucraina.

Un articolo di Reuters mostra però uno scenario pressoché opposto, con un indice VIX che non va molto oltre i 30 punti. Per inserire questo numero in un contesto basti pensare che dal 1990 il VIX ha oscillato attorno ai 37 punti nei periodi in cui l’azionario ha toccato il fondo, salvo rari e brevi casi. “Il sentiment è negativo, ma non c’è una vera e propria paura, non c'è la sensazione di panico”, commenta Kris Sidial di The Ambrus Group.

Questa rilevazione non va presa in modo positivo, anzi. L’indice VIX basso potrebbe indicare che i sell off sulle azioni non si sarebbero ancora conclusi, e che quindi ci si dovrebbe aspettare ulteriori instabilità e prezzi in calo.

Attenzione ai possibili ribassi

Secondo gli analisti la svendita di azioni dettata dall’incertezza non è ancora terminata e negli Stati Uniti si parla già di “recessione”. Tra i fattori che più influiscono su questo fenomeno ci sono l’inflazione elevata, il conflitto in Ucraina e le misure adottate dalle banche centrali per fronteggiare i vari aumenti. Gli investitori continueranno dunque a scaricare gli asset più a rischio, soprattutto titoli tecnologici, in una “corsa ai ripari” che sta interessando anche l’Europa.

“Gli investitori continuano a ridurre le loro posizioni, soprattutto quelle accumulate nei titoli tecnologici e growth” conferma Andreas Lipkow di Comdirect Bank. Specifica però che “è necessario che il sentiment si deteriori in modo ancora più significativo per creare un potenziale margine (di rialzi)”. Valerie Gastaldy, analista di Day By Day SAS, sostiene che il settore tecnologico possa segnare un altro -10% prima di toccare il fondo.

In sostanza, il fatto che l’S&P 500 stia mantenendo valori stabili non significa che ne uscirà indenne. L’indice si trova attualmente a +14% sulla media mobile calcolata su 200 settimane, per cui ha un margine di manovra al ribasso almeno del -14%.

Gli sviluppi da tenere d’occhio

Non tutto il male viene per nuocere, e un mercato azionario in ribasso può dare luogo a grandi opportunità per gli investitori che le sanno individuare. Ad esempio, l’esodo di azioni ha già creato alcune nicchie di valore in quei segmenti che riguardano le materie prime, ora più contese che mai. Anche le azioni tecnologiche vanno tenute d’occhio: restano interessanti sul lungo periodo, e potrebbero riprendersi velocemente in caso di ripresa economica.

L’incognita maggiore, tuttavia, è ancora a tema geopolitico. Dopo che sia la Svezia che la Finlandia hanno avanzato la richiesta di entrare a far parte della NATO, la Russia potrebbe rispondere aggressivamente, forte anche della sua egemonia sul commercio di alcune materie prime come il gas e i cereali. Restringendo il campo all’Italia, può essere utile capire quali sono i bonus che il Governo Draghi ha intenzione di lanciare o rinnovare per il 2022. Possono influenzare le decisioni degli imprenditori, portandoli ad acquistare determinati asset, o rendendoli più o meno prudenti.

Una cosa è certa: le svendita scatenate che hanno affossato alcuni titoli azionari permettono di acquistare a prezzi ribassati, anche in settori che sul lungo periodo raccolgono molto interesse. Per capire cosa vendere e cosa acquistare, tuttavia, è meglio attendere ulteriori sviluppi in ambito geopolitico e tenere d’occhio anche il mercato statunitense.






Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2022 alle 14:21 sul giornale del 24 maggio 2022 - 72 letture

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