Amandola: 5 sentieri per una montagna più sicura. Sinergia tra Comune, strutture ricettive e Cai

5' di lettura 23/05/2022 - Decisivo anche il contributo del Soccorso Alpino. Tassi: “Al primo posto sicurezza, consapevolezza e la capacità di capire che il territorio montano ha la stessa bellezza dappertutto”. Lucchetti: “Nel post-pandemia, la montagna è diventata una moda. Sempre più spesso è frequentata da persone inesperte. le escursioni non sono mai a rischio zero”. Lupi: “5 nuovi percorsi per chi vuole conoscere il territorio senza rischiare, ma facendo turismo di prossimità”. Mercoledì la presentazione dei percorsi ed un focus, con operatori turistici e dell’accoglienza, sul concetto di “montagna sicura”.

Se c’è un settore che dopo la pandemia ha avuto una crescita esponenziale, senza dubbio è quello del turismo escursionistico. Nel post-covid, sempre più persone hanno iniziato a frequentare i territori montani per pic-nic, uscite domenicali o escursioni. Tuttavia, i molti neofiti che sia avvicinano alla montagna, lo fanno spesso senza le dovute conoscenze e precauzioni, rischiando di perdere la vita, come accaduto sfortunatamente in questi ultimi mesi.

“Come CAI siamo convinti che sia necessario un approccio consapevole e informato alla montagna. Oggi molte persone frequentano la montagna perché va di moda, o magari hanno visto qualche foto sui social – spiega Stefano Lucchetti Presidente Cai Amandola - non sempre ci si rende conto che si tratta di un ambiente ‘non protetto’. Non è una spiaggia o un parco di città, e spesso non ci si pone il problema di informarsi e prepararsi adeguatamente. Per la maggior parte delle persone, non vi è consapevolezza su quale percorso è meglio fare. Non è possibile azzerare i pericoli in montagna, ma si può avere una conoscenza adeguata per non correre rischi inutili”.

Da questa visione, è nata la volontà, da parte del Comune di Amandola, del Cai e dell’Ufficio turistico, di creare 5 percorsi che permettessero ai turisti ammirare il territorio montano senza dover a tutti i costi raggiungere vette proibitive.

Un turismo di prossimità, quindi? “Si esatto. Direi un turismo di prossimità che dà la possibilità al viaggiatore di ammirare luoghi non convenzionali, immergendosi nella natura e compiendo un’escursione in tranquillità – sottolinea Giorgio Tassi collaboratore dell’Ufficio Turistico di Amandola – si tratta di 5 percorsi ad anello che attraversano il territorio amandolese, mostrando le bellezze collinari e montane. Da un minimo di 1 ora ad un massimo di 3 ore, una famiglia può tranquillamente vivere un’esperienza unica”.

Dalla ‘Moscosa’ del percorso 1, si passa alla casa natale del Beato Antonio, fino ad arrivare a Valle Caprina, insomma dei sentieri inediti, tutt’altro che mainstream, capaci di far conoscere dei luoghi unici. “I sentieri ripercorrono un tracciato storico e sono stati accuratamente mappati con Gps e segnalati con l’apposita segnaletica del Cai – spiega Giorgio Tassi – attraverso l’app ‘outdooractive’, già utilizzata nei percorsi del ‘Diario di un pellegrino’, sarà possibile seguire la traccia Gps, cliccando sulla sezione Amandola. Inoltre, abbiamo anche creato una guida cartacea con tutte le info ed una cartina con i sentieri segnalati, le aree verdi e i punti di ristoro”.

L’iniziativa è nata dalla stratta collaborazione tra Amministrazione Comunale, Cai Amandola e Ufficio Turistico, oltre al significativo contributo del Soccorso Alpino di Montefortino, che spesso, nell’ultimo periodo, è stato costretto a corpi o dispersi in alta montagna.

“I percorsi ad alta quota richiedono un’elevata preparazione, se si è inesperti è meglio frequentare percorsi più semplici, di media montagna, che attraversano boschi e frazioni e permettono comunque di immergersi nella natura in ambienti meravigliosi, in tutte le stagioni. I sentieri “Fuori porta” nascono proprio con questa finalità – ribadisce Stefano – attraverso questi tracciati è possibile scoprire siti storici, panorami particolari o peculiarità dei nostri borghi, senza necessariamente fare tanti km di dislivello. Al Cai è sempre piaciuta l’idea di diversificare l’offerta escursionistica ed in questo ci siamo trovati subito d’accordo con l’Amministrazione”.

Amministrazione Comunale che ha svolto un ruolo importante: “Amandola punta molto sul turismo escursionistico. Abbiamo una montagna che porta il nome della città, un rifugio di nostra proprietà a Campolungo, che sarà ristrutturato e valorizzato e riaperto un ulteriore rifugio preso in gestione dall’Unione Montana. Questa è la prova di quanto crediamo in questo settore ed il reticolo di sentieri di bassa, media e alta montagna viaggia in questa direzione” afferma Piergiorgio Lupi Consigliere al Turismo.

Offerta turistica variegata, ma, allo stesso tempo, i percorsi vanno fatti conoscere ed il turista va informato: “Certo. Infatti, l’incontro di mercoledì nasce dalla necessità di istruire anche i nostri albergatori e tutti coloro che si occupano di turismo sulle norme basilari di sicurezza, che servono in montagna visto l’aumento esponenziale di persone che la frequentano” - spiega il Consigliere Lupi, al quale fa da eco Giorgio Tassi: “Le strutture ricettive o gli albergatori sono il primo punto di prossimità che intercetta il turista. Chi chiede informazioni sul dove poter andare in montagna, su quali percorsi frequentare, va consigliato in maniera corretta, ovvero guardando al tempo che vuole camminare, in base a preparazione e attrezzatura, altrimenti si mandano turisti in posti rischiosi. L’offerta che va data a chi chiede quale percorso frequentare, deve essere la più specifica possibile per le caratteristiche di quel turista”.

Diversificare i percorsi per gravare meno sulla montagna: “Ai gestori delle strutture ricettive, attraverso l’incontro di mercoledì, faremo capire che è importante consigliare anche escursioni in luoghi non troppo frequentati, così da evitare possibili disagi dovuti all'affollamento del luogo e anche per far si che si eviti di "stressare" la natura e far conoscere anche zone più nascoste dei Sibillini – conclude Lupi – questo consentirà di ridurre anche gli incidenti che in questi ultimi tempi si sono purtroppo susseguiti sui Sibillini a causa dell'inesperienza e della sottovalutazione del rischio”.

Un incontro quello di mercoledì, finalizzato, non solo, a presentare i nuovi percorsi creati, ma anche a proporre una nuova visione della montagna, fatta di prossimità, sicurezza e consapevolezza che le bellezze da ammirare sono anche a pochi passi di cammino. Come anticipato, l’incontro si svolgerà mercoledì alle ore 21.30 presso la Sala Consiliare, oppure in modalità online collegandosi da Pc o smartphone.












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