Perché i suini di Marca. Convegno a Campofilone

2' di lettura 21/05/2022 - Campofilone è probabilmente l'unico comune italiano ad avere un assessore al turismo e all'enogastronomia. Ercole d'Ercoli si muove coniugando i due aspetti. Il sindaco Gabriele Cannella sostiene questa politica. Capita, allora, che si possa proporre ad allevatori, produttori, gestori di agriturismo un esauriente convegno su I Suini e i Salumi delle Marche. L'iniziativa s'è svolta domenica scorsa al teatro comunale. La proposta è venuta dall'ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi) che ha come obiettivo scoprire nuovi salumi, sostenere la tutela degli esistenti e diffonderne la cultura culinaria, gastronomica e alimentare.

Ne ha parlato Flavio Vai, uno dei cinque Maestri assaggiatori delle Marche, soffermandosi sui salumi tipici delle Marche, la cui produzione è una tradizione molto antica, tramandata di generazione in generazione. Ricette antiche – ha detto Vai – materie prime selezionate e attente tecniche di lavorazione danno vita a dei salumi dal gusto inconfondibile. Il presidente nazionale Roberto Pisano è intervenuto in video.

A catturare la platea ha pensato poi il prof. Rodolfo Santilocchi dell'Università Politecnica delle Marche, incentrando l'intervento sull'evoluzione del suino nella nostra regione dall'epoca medievale, passando per la fase mezzadrile fino all'allevamento moderno e al Suino di Marca.

Claudio Iommetti è una nostra conoscenza. Parlammo tempo addietro della Tenuta della Marca, azienda famigliare che ha scommesso sull'allevamento all'aperto dei suini, sul benessere degli animali e sulla diversità delle carni. L'ampia superficie di terreno recintato della Tenuta della Marca si trova proprio a Campofilone. Gli Iommetti sono anche produttori di salumi.

A Ferruccio Luciani, del Servizio Politiche agroalimentari della Regione Marche, è andato il compito di illustrare le diverse possibilità fornite dalla legislazione europea, nazionale e regionale per caratterizzare e valorizzare i prodotti della filiera suinicola marchigiana.

Luciani ha insistito sul rilevare che la continua proliferazione di marchi e sistemi di certificazione rischia di disorientare sia il consumatore che le stesse imprese di produzione. Auspicabile, ha fatto capire, porsi sotto il marchio ombrello QM, qualità garantita dalle Marche.

I maiali venivano allevati già dai Piceni. I Romani li usarono anche come arma contro gli elefanti. E maiali furono ribattezzati i piccoli siluri che fecero vedere i sorci verdi agli inglesi nel secondo conflitto mondiale. Ma è meglio mangiarli...






adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2022 alle 08:59 sul giornale del 23 maggio 2022 - 173 letture

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