Invecchiamento attivo e scambio intergenerazionale: tutte le iniziative del progetto “Marche_Active@Net”

5' di lettura 23/05/2022 - Tutte le iniziative di “Marche_Active@Net” per promuovere l'invecchiamento attivo e lo scambio intergenerazionale.

La seconda parte del seminario del 19 maggio si è concentrata sulla presentazione delle iniziative promosse dalle associazioni di volontariato nell'ambito del progetto “Marche_Active@Net”.

Ad iniziare il giro di testimonianze è Maurizio Petrocchi, presidente delle Acli Provinciali di Fermo, che, insieme alla Pastorale sociale e del lavoro e alla Caritas, ha dato vita al progetto “Generazioni riconnesse”. L’obiettivo è l’inclusione digitale e il metodo per raggiungerlo è molto semplice: i giovani insegnano ai più anziani come usare i dispositivi digitali, in cambio, gli anziani cucinano e narrano le tradizioni culinarie ai ragazzi. “Abbiamo cercato di sanare questo gap tra giovani e anziani – spiega Petrocchi – c’è ancora molto da fare, ma per fortuna sono previsti molti investimenti a livello regionale, nazionale e anche europeo. L’arma vincente? Fare squadra con le altre associazioni. La co-progettazione permette di cucire un vestito ad hoc per ciò che è necessario nella comunità. Insieme a Banca d’Italia, ad esempio, abbiamo anche svolto dei seminari sulla digitalizzazione dei pagamenti che sono sì un'opportunità, ma è bene conoscere i pericoli della rete, rendendo gli anziani più consapevoli di questo mondo”.

Maria Teresa Marziali, referente Auser a livello regionale per la cultura, presenta il progetto “InMenteAttiva”. L'iniziativa è nata da un concetto fondamentale: la promozione dell’invecchiamento attivo riguarda anche i più giovani e riguarda l'intero ciclo di vita. Per questo, il progetto ha previsto una collaborazione con l’ITI Montani e con una quinta elementare dell’Istituto Comprensivo Betti-Fracassetti. “I bambini hanno compreso che l’invecchiamento attivo non riguarda solo i vecchietti, ma tutti dovrebbero conoscerlo, perché si invecchia da quando si nasce. Anziani e bambini possono aiutarsi a vicenda: i primi possono aiutarli a crescere e i bambini possono donare la spensieratezza agli adulti” conclude Marziali.

Stefano Castagna si fa portavoce del progetto “Coltiviamo il futuro”, promosso dall’associazione giovanile GTC – Giovani territorio e cultura, in collaborazione con Acli, Il Ponte e la Caritas. L'obiettivo che più sta a cuore al progetto è quello di creare un dialogo intergenerazionale. Fa da cornice a questo scopo la volontà di migliorare la conoscenza di quelle tradizioni e quei saperi che permettono lo sviluppo di un'economia circolare, in riferimento a temi importanti come lo spreco e il riuso. Questi temi permettono l'avvicinamento delle generazioni, attraverso l'impegno attivo di giovani e anziani. Per rendere tutto questo possibile, il progetto si è impegnato ad organizzare incontri formativi pubblici, incontri dedicati ai giovani, eventi di scambio intergenerazionale, incontri dedicati agli alunni delle scuole elementari, incontri dedicati agli alunni degli Istituti professionali. Il percorso è stato affiancato da una campagna di sensibilizzazione attraverso i canali social e l’uso di video promossi dai giovani, che hanno anche realizzato un ricettario che racchiude i piatti tipici del territorio e della cucina povera. Attraverso la realizzazione dei video e del ricettario, i ragazzi si sono sentiti coinvolti. Allo stesso tempo, gli anziani che hanno partecipato al progetto si sono sentiti valorizzati e hanno avuto la possibilità tramandare I saperi “antichi” e di rincontrare i giovani dopo il lungo periodo di limitazioni ed isolamento a causa della pandemia.

Il circolo Acli “Restart Marche” ha presentato il progetto “Biblioteca delle Tradizioni”. Nell’ambito del progetto, i giovani hanno intervistato la popolazione anziana sui piatti tipici e sulle feste delle Marche meridionali. Le tradizioni che ci arrivano derivano da millenni di storia, ma non sono mai state documentate. Il progetto stimola i giovani nello scambio con gli anziani, fondamentale -soprattutto - durante questo periodo di ripresa dall’isolamento.

Nella parte finale del seminario, viene presentato il progetto Smart Village, sostenuto dall’Ambito Territoriale Sociale 19. Si tratta di un vero e proprio modello di assistenza sociosanitaria personalizzata che migliora la vita delle persone anziane. Grazie a dei dispositivi smart è possibile per un dottore monitorare costantemente un anziano, magari malato e solo. Smart Village garantisce anche un accesso più facilitato alle realtà sanitarie, al trasporto urbano ed extraurbano, a anche ai servizi culturali e agli eventi. Il progetto prevede anche la rivitalizzazione delle aree interne, favorendo le relazioni di buon vicinato. Per ora, gli anziani seguiti dal progetto sono 50 e si prevede un raddoppio nel prossimo mese, prevedendo il raggiungimento di 300 anziani nei prossimi due anni, grazie nuovi finanziamenti, per superare la fase della sperimentazione.

Nelle Marche e nel fermano l'invecchiamento della popolazione è un elemento che le Istituzioni stanno affrontando in collaborazione con gli enti del terzo settore e del volontariato. Si è trattato finora di piccole esperienze, ma importanti per i primi risultati. Le sperimentazioni e gli interventi richiedono ora di essere continuati. Fondamentale anche il collegamento per l'area sociosanitaria, perché la salute e il benessere rappresentano un elemento comune della persona. Il benessere dell'anziano è strettamente connesso con la coesione sociale e le iniziative di prevenzione delle malattie. L'invecchiamento attivo e lo scambio intergenerazionale devono essere un intervento integrato e strategico, che deve caratterizzare la programmazione a livello nazionale e regionale.








Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2022 alle 11:57 sul giornale del 23 maggio 2022 - 140 letture

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