Per il territorio dei Sibillini, un nuovo Centro Polifunzionale di Protezione Civile. Sabato l’inaugurazione

3' di lettura 19/05/2022 - Realizzato dalla Croce Rossa, servirà il territorio montano di Fermo e Ascoli. Situato a Comunanza, sarà la base per la Cri Sibillini. La struttura è composta da due corpi dove sono collocati Centro Operativo Comunale, stanza Operative per le emergenze, cucina e sala riunioni.

Una nuova realtà prende vita nel territorio dei Sibillini. Sabato 21 maggio, alle ore 11.00, sarà inaugurato a Comunanza, il nuovo Centro Polifunzionale di Protezione Civile, realizzato dalla Croce Rossa Italiana. Tante le opere portate a termine dalla Cri:10 dei 16 grandi progetti sono già stati terminati, la maggior parte dei quali nelle Marche, nell’ambito del piano di ricostruzione post sisma.

La nuova struttura, realizzata per la zona montana, sarà donata al Comune di Comunanza, che a sua volta la concederà in comodato d’uso gratuito al Comitato dei Sibillini della Cri, che la gestirà. Sarà anche base della Protezione Civile locale.

Il taglio del nastro di sabato sarà preceduto dagli interventi del vice presidente nazionale Cri Rosario Valastro e del direttore nazionale delle Operazioni, Emergenze e Soccorsi della Cri Ignazio Schintu, che parlerà della sua esperienza internazionale nei luoghi di maggiore emergenza umanitaria a cominciare dall’Ucraina.

Presenti anche l’Assessore regionale alla ricostruzione post sisma Guido Castelli, il Sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni, il presidente della Fondazione Carisap Mario Tassi, la presidente del Comitato Cri dei Sibillini Valeria Corbelli e i rappresentanti dei soggetti donatori.

“Orgogliosi di questo progetto – dice Valastro – una struttura che prende vita grazie a coloro che hanno sostenuto la CRI nell’opera di ricostruzione post sisma. Vogliamo, non solo riconsegnare spazi alla popolazione, ma anche fornire nuovi strumenti di socializzazione e di aggregazione utili alle comunità locali”.

L'opera comprende 2 corpi fabbrica uniti da un corridoio, uno di circa 320 mq per mezzi di emergenza, con bagni e magazzini, l’altro di 420 mq con 9 stanze, per uffici e spazi per servizi funzionali, tutti muniti di arredi e apparecchiature tecnologiche. Presenti la sala Coc (Centro Operativo Comunale), la stanza Operativa per le singole emergenze, sala riunioni, cucina e quant’altro necessario alle attività.

Dunque, spazi dedicati alla formazione della popolazione sulla prevenzione, ambulatori dove svolgere assistenza medico-sanitaria di base e per strutture di emergenza sanitaria H24, pronte a intervenire in caso di una futura calamità. Insomma, un luogo che sarà punto di riferimento per l’intero territorio montano. Una struttura che unisce gestione delle emergenze, del sociale e del volontariato.

Il costo complessivo è stato di circa 1,5 mln di euro. La realizzazione del Centro è stata possibile grazie alle donazioni di Alì, FCA, Goldman Saches–CAF America, Croce Rossa Svizzera, UCI Cinema, Coca Cola Hbc, Whirlpool, Fondazione Carisap. Quest’ultima ha sostenuto economicamente il completamento funzionale, con arredamenti e attrezzature del Centro Polifunzionale, nell’ambito del progetto “Masterplan Terremoto”.

Come anticipato, questa moderna struttura sarà la base per il Comitato dei Sibillini della Cri, una realtà nata ormai oltre 20 anni fa, cresciuta molto e oggi conta 153 soci provenienti dalle Province di Fermo e Ascoli. Con le sue 5 ambulanze, 1 pulmino, 1 camion frigo, 5 automediche, la Cri Sibillini è stata in prima linea nei soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma 2016 e nella recente pandemia da covid19, sia nel soccorso ai contagiati, sia con le consegne domiciliari di farmaci e generi alimentari.

Grande ed importante, a sua volta il lavoro che sta svolgendo la Cri nazionale, che ha messo a progetto 16 grandi opere per l’area sisma del Centro Italia. Si tratta di strutture permanenti, tecnologicamente avanzate, realizzate con materiali antisismici, studiati per offrire spazi di aggregazione e incontro per la popolazione, ma allo stesso tempo fungere da presidi di protezione civile e di prima accoglienza per eventuali emergenze.










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