Cercare una risposta al non lavoro. Quel che ne pensa Roberto Fiore, recruiter e formatore

2' di lettura 19/05/2022 - Ancora sul lavoro, anzi, sul non lavoro. «La situazione è molto difficile», dice il dr Roberto Fiore, recruiter, formatore, consulente: un libero professionista che cerca e seleziona personale per le aziende e forma giovani e meno giovani. Fiore conosce a fondo la realtà del centro Marche, da Ancona a Fermo. «Mancano muratori, contabili, baristi, camerieri, cuochi e loro aiuti. Soffrono i pubblici esercizi, la ristorazione, gli hotel, ma anche tanti negozi». Il recruiter fa un caso: quello di una catena di negozi di livello alto, con clientela importante, buon fatturato, e che non trova addetti alla vendita. Un caso mai accaduto nell'importante cittadina di mare.

«Girando tra gli stabilimenti balneari, e negozi, - aggiunge Fiore - la scritta che si ripete sui cartelli alle pareti è una sola: cercansi personale». Non ce n'è. I giovani se ne stanno a casa. Preferiscono fare altro. Il fenomeno è complesso e abbraccia tutto il mondo del lavoro. Anche gli ITS marchigiani: gli Istituti Tecnici Superiori, faticano a trovare studenti. E pure l'85% di quanti escono dal biennio formativo trovano occupazione, e il 93% di essi lo troverebbero che risponde esattamente agli studi fatti.

In Italia il fenomeno dei NEET, chi non lavora e non studia, è calcolato in circa due milioni. Anche le Marche non ne sono esenti.

Che sta accadendo? Per molti imprenditori, commenta Fiore, la colpa va attribuita al reddito di cittadinanza che porta a starsene in panciolle prendendo qualcosa di più della paghetta. «La risposta non è esauriente», commenta il nostro formatore, «il mondo del lavoro è cambiato e a volte non lo si vuol vedere». Intanto l'Istat certifica che la forbice del non incontro tra domanda ed offerta aumenta considerevolmente. E quei giovani - ovviamente non si può generalizzare - che entrano nel mercato del lavoro – aggiunge Fiore – «sono scontenti, vagano, procedono di fuga in fuga, oppure sognano lavori che non ci sono più (posto statale fisso, ben retribuito e con mesi di ferie) o lavori per loro ideali che possono assorbire una minima parte di loro: influencer, producer musicali, youtuber».

Difficile dare una soluzione. Di una cosa Fiore è sicuro: trovare modalità nuove, mettersi in discussione tutti, «chi pensa alle politiche, chi forma, noi che facciamo questo lavoro e anche i ragazzi. Siamo di fronte a un diverso scenario che richiede metodi di approccio, modalità e risposte differenti, perché sono cambiate anche le domande e forse i bisogni..». Mentalità nuova cercansi.




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2022 alle 09:23 sul giornale del 20 maggio 2022 - 181 letture

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