Una fuoriclasse al Teatro di Montappone. Silvia Mezzanotte conquista ed emoziona l’intera platea

4' di lettura 15/05/2022 - Tutto esaurito al Teatro Italia. La 2° tappa del Festival Storie è da sold out. Applausi scroscianti, bis a ripetizione e standing ovation per Silvia Mezzanotte. “Una cantante fuori categoria, di una bravura unica”. Pubblico entusiasta. “E’ stata strepitosa, queste sono le vere professioniste della musica italiana”. Organizzazione impeccabile. Sindaco Ferranti e Direttore Artistico Manu Latini super-soddisfatti.

Secondo il vocabolario, “fuoriclasse” è una persona eccezionalmente dotata e nettamente al di sopra della media. Mai definizione fu più corretta per descrivere la cantante Silvia Mezzanotte. L’ex frontwoman dei Matia Bazar, nella serata di ieri, ha regalato al pubblico del Teatro Italia di Montappone un'esibizione a dir poco stupenda, emozionante e di qualità sopraffina.

Lo scenario era quello del Festival Storie, apprezzata rassegna teatrale, che, come nella precedente edizione, coinvolge 8 Comuni, tra le Provincie di Fermo e Macerata. Dopo la data d’esordio con Roberto Ciufoli a Penna San Giovanni, stavolta tocca a Montappone, che nel moderno Teatro Italia, ha ospitato una special guest di assoluto livello: Silvia Mezzanotte.

L’apprezzata cantante, con il suo spettacolo “Le mie regine”, ha portato sul palco brani universali di artiste e donne immense, che hanno letteralmente fatto la storia della musica. “Sono state la mia ispirazione – ha ricordato Silvia – mi hanno dato la forza di credere in me stessa ed il coraggio di superare le mie paure a prima vista insormontabili. Prendendo spunto dalla loro vita dal loro carattere, sono riuscita a crescere come donna e come interprete. Voglio celebrarle e regalare a tutti le infinite emozioni contenute nelle loro canzoni”.

In un viaggio camaleontico, ecclettico, profondo e mai banale, Silvia Mezzanotte, da brava guida musicale, ha portato per mano il pubblico attraverso i brani di artiste come Mia Martini, Ornella Vanoni, Liza Minelli, Ella Fitzgerald, Gloria Gaynor, Maria Callas, Mina, Antonella Ruggero e tante altre.

Emozionante l’apertura con “Brivido caldo”, storico “pezzone” dei Matia Bazar, che Silvia ha rappresentato per oltre 10 anni: “Quando fai parte di una famiglia come quella dei Matia Bazar, quelle sensazioni, quello stile e quelle emozioni ti restano dentro per tutta la vita – ha ricordato – ricorderò, celebrerò e porterò per sempre come me quei brani che hanno fatto storia”.

Dalla musica pop al blues, dal jazz alle sonorità francesi degli anni ’40, dalla Hollywood di Marilyn Monroe alla New York di Liza Minelli e poi ancora dalla forza di rivalsa delle donne di “I will survive” alla delicatezza e tenacia di una donna immensa come Anna Magnani nella canzone “Oi vita mia”, insomma un viaggio infinito che ha soddisfatto i desideri di tutti i presenti.

In questo stupendo contenitore musicale, Silvia Mezzanotte ha dato sfoggio di tutte le sue infinite qualità come cantante. Da fuoriclasse unica e strepitosa interprete, ha mostrato come la voce non sia solo un mezzo per emettere suoni e note, ma è molto di più, è un vero e proprio strumento musicale, che, se allentato, costruito, modulato e preparato, può toccare vette altissime, sia quelle della scala musicale che quelle del cuore.

In questa miriade di brani storici, la Mezzanotte ha impressionato anche per la sua versatilità. Oltre ai tanti stili interpretati, ha impressionato anche la sua estrema facilità nel passare da un linguaggio all’altro: dal consueto italiano, con un balzo musicale, Silvia cantava in francese e poi ancora in portoghese perfetto, senza dimenticare l’inglese ed una spolverata di russo. Immancabile la parentesi in dialetto napoletano, molto simpatica e riuscita alla perfezione con il pubblico intento a fare i cori.

“Una cantante fuori categoria, di una bravura unica” - hanno affermato un gruppo di presenti all’uscita dal teatro – “E’ stata strepitosa. Sono queste le vere professioniste della musica italiana. Dopo due ore di concerto hai ancora voglia di sentire la sua voce all’infinito”. Insomma, pubblico entusiasta e completamente rapito dalla bravura e dalle capacità di Silvia Mezzanotte, una cantante ed interprete veramente unica, forse troppo spesso sottovalutata nel panorama musicale italiano, ma che merita di diritto un posto di prestigio tra le voci più complete, più coinvolgenti e più emozionanti della nostra musica.

Più che soddisfatto il Sindaco Mauro Ferranti, che, dopo aver donato a Silvia Mezzanotte un pregiato cappello fatto a mano tipico di Montappone, ha voluto sottolineare l’importanza di una rassegna come il Festival Storie: “E’ una manifestazione unica nel suo genere, capace di coinvolgere 8 Comuni e due Provincie. Il successo di stasera è la dimostrazione di come arte, cultura e teatri siano indispensabili per il rilancio e la ripartenza dei nostri territori. Grazie al Festival, all’Associazione Progetto Musical e al direttore Artistico Manu Latini, che ci stanno guidando in questo fantastico viaggio”. Un successone, dunque, quello che è stato registrato ieri al Teatro di Montappone. Adesso, tenetevi liberi per il 21 Maggio, a Santa Vittoria arriva “Taxi a due piazze”.












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