Pedaso: in Regione i progetti sul ripristino del litorale marittimo

3' di lettura 13/05/2022 - Al vaglio della Regione Marche i progetti di intervento per il litorale pedasino. Il sindaco Vincenzo Berdini: “Un problema importante quello dell'erosione costiera che da anni ormai affligge Pedaso”.

Costa erosa, tratto ferroviario critico, porticciolo insabbiato, infrastrutture che non hanno mai funzionato. “Il Sindaco mi ha fatto fare un giro del litorale; – comincia il discorso l'assessore regionale ambiente, lavoro ed urbanistica Stefano Aguzzi – le questioni vanno affrontate e risolte. Pedaso è beneficiario dei fondi POR FESR per gli anni 2021-2027, 6 anni in cui occorre sistemare situazioni critiche e progetti già imbastiti. I fondi a disposizione per le opere di riqualificazione, riequilibrio e ripristino del litorale marino non sono pochi”.

2 sono gli interventi che riguarderanno il tratto costiero interessato: a sud, per la difesa della ferrovia per la quale gli accordi sullo stanziamento degli investimenti di 4,6 milioni di Euro al 50% con le FS Italiane sono a buon punto e su cui si è già al progetto definitivo, e a nord, in difesa e sistemazione del porticciolo marittimo, per il quale l'idea progettuale del comune illustrata alla regione (l'apertura di un varco che permetta alle correnti di fluire e di non insabbiare la zona) è ancora oggetto di valutazione, insieme ad altri studi, e in favore del quale, assicura Aguzzi, la regione ha deciso di stanziare 1 milione di Euro. “Qui – prosegue ancora l'assessore regionale – siamo ad una fase meno avanzata. Abbiamo però preso un impegno con il sindaco Berdini: il milione lo destiniamo alla parte nord del litorale”. “Oggi vedo un sindaco sorridente – prosegue il discorso la consigliera regionale Jessica Marcozzi ribattendo sulla parola data al primo cittadino – perché abbiamo preso un impegno con lui ed ora siamo qui per rispettarlo”.

A spiegare in maniera più tecnica gli interventi che verranno eseguiti sul litorale pedasino è l'ingegnere regionale Giorgio Filomena, che tende subito a sottolineare l'artificializzazione di quei processi naturali volti alla creazione di sedimenti sabbiosi sulla costa: “siamo su 2,6 km di costa da difendere, progetto che comprende anche la salvaguardia e la messa in sicurezza del tratto ferroviario. La programmazione è fondamentale a livello regionale. L'UE ha stanziato 28 milioni di Euro in difesa della costa delle Marche; i numeri parlano chiaro. La rivisitazione della costa comprenderà il controllo dell'erosione ad opera delle correnti di fondo, il ripascimento del tratto e l'allineamento delle scogliere già presenti. Occorre sapere che circa l'80% del litorale marchigiano è protetto dalle scogliere, che diminuiscono notevolmente la portata delle onde così da far emergere sulla costa i sedimenti. A Pedaso, nel corso degli anni, la natura non è riuscita più a fare questo; è necessario ora farlo meccanicamente. Stiamo analizzando tutte le valutazioni ambientali. Sta di fatto che gli interventi non saranno vincolanti, nel senso che, se si dimostra una sostanziale miglioria delle modifiche proposte, si possono apportare cambiamenti in corso d'opera. Sugli effetti che le opere di intervento, come la rimozione dei pennelli posti oltre le scogliere, che potrebbero impattare sui tratti di costa limitrofi, uno fra tutti quello di Campofilone, il più vicino, stiamo ancora valutando nello specifico”.

“Se da una parte, a sud è già tutto pronto, essendo arrivati alle porte della fase degli appalti, a nord ci sono ancora delle questioni da risolvere; – ammette ancora l'assessore Aguzzi – bisogna compiere delle rivalutazioni su una progettualità che possa funzionare al meglio. Guardiamo al costo reale e soprattutto alla partecipazione delle Ferrovie dello Stato. La soluzione c'è, così come la certezza finanziaria del progetto. Terminiamo gli studi ed andiamo avanti!” le parole conclusive di Aguzzi.










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