Fermo, Fonte Fallera da proteggere: incontro sabato 14 maggio

4' di lettura 11/05/2022 - La Convenzione di Faro è un trattato multilaterale del Consiglio d'Europa e si fonda sul presupposto che la conoscenza e l’uso dell’eredità culturale rientrino pienamente fra i diritti umani, ed in particolare nell’ambito del diritto dell’individuo a prendere liberamente parte alla vita culturale della comunità e a godere delle arti, come previsto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 e dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali del 1966.

La Convenzione è stata conclusa e firmata il 27 ottobre 2005 a Faro , in Portogallo L’Italia aveva firmato il trattato nel febbraio del 2013. In data 23 settembre 2020, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la ratifica della Convenzione.

In riferimento alla ratifica della Convenzione di Faro, la Sede Centrale di Roma di Italia Nostra Onlus ha proposto ai suoi iscritti il progetto “ALLA RICERCA DEI BENI COMUNI MINORI” a cui, a livello nazionale, hanno aderito 20 sezioni tra cui quella di Fermo. Il progetto, dal suo nascere, ha avuto il pregio di stimolare l’iniziativa non solo dei soci attivi e non ma di estendere a tutti l’interesse alla tutela dell’arte, dell’ambiente e della storia.

All’interno del tessuto insediativo di Fermo si individuano numerosi manufatti storici connessi all’acqua, bene comune per antonomasia, si rilegge il sistema a cui essi afferivano, si comprende quanto le modalità e quantità di prelievo fossero misurate sui caratteri la qualità e le capacità di ricarica degli acquiferi.

Promuovere la conservazione di tale patrimonio è al contempo un momento di formazione sugli usi equilibrati e conservativi delle risorse.

Italia Nostra Onlus sezione del Fermano ha individuato in FONTE FALLERA un esempio eccezionale di BENE da proteggere ed esaltare. La sua storia è legata indissolubilmente a quella del valore dell’acqua, protagonista, da millenni, del vissuto della città, dagli Etruschi in poi e fino ai nostri giorni.

Recuperare e valorizzare FONTE FALLERA e l’intera rete che comprende le fontane, le fonti, le cisterne e canali ipogei, è importante per recuperare la memoria, diffondere la conoscenza, dare vita a nuovi luoghi di incontro e considerare modelli di vita più attenti alla conservazione delle risorse.

La storia di FONTE FALLERA è la stessa storia dell’acqua, bene prezioso dell’umanità, è la storia di una comunità, quella di Fermo, che ha costante necessità di prendere coscienza dei così tanti suoi valori storici.

Costruzione solidissima, con sette arcate a tutto sesto, gemella della fonte San Francesco di Paola, FONTE FALLERE la si deve far risalire all’agosto del 1309. La Fonte fu edificata con la denominazione di Fallera perché costruita con i proventi dei “falli” o infrazioni e fu il podestà Pinus da Vernacis da Cremona che impose la costruzione di quello che, all’epoca, veniva chiamato “fondazzo”. All’epoca era nota per la sua abbondanza di acqua e nei suoi pressi si svolgevano numerose fiere cittadine. In epoche diverse nei suoi pressi vennero costruiti diversi stabilimenti, tra cui una conceria di pelli e un lanificio che fu favorito e caldeggiato dall’allora vescovo Peretti, poi papa Sisto V.

Per secoli la Fonte, grazie alla sua ricchezza di acqua, diede notevole impulso commerciale ed industriale alla città di Fermo. Ancora oggi è vivo il ricordo di una corsa a cavallo che, durante le fiere e le feste, si svolgeva lungo l’antica via, raggiungendo la Fonte fino al Colle Vissiano e arrivando fino alla Madonna del Ferro. E’ per tale motivo che Fonte Fallera è ancora oggi indicata come “dell’ippodromo

Italia Nostra sezione del Fermano, in occasione della chiusura del progetto “BENI COMUNI MINORI”, invita gli amministratori, i cittadini, gli studenti, i propri associati e quanti siano interessati a partecipare ad un Flash-mob, a un incontro confidenziale negli spazi antistanti la FONTE, sabato 14 maggio 2022, dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Aneddoti, testimonianze, curiosità: sarà l’occasione migliore per mettere in risalto il valore di un Bene che il Comune di Fermo si appresta a restaurare per tutelarlo doverosamente riportandolo al suo meritato decoro.

Sul posto saranno presenti i responsabili della sezione di Fermo di Italia Nostra Onlus. A disposizione degli intervenuti un gazebo per la distribuzione di gadget, Bollettini Nazionali di Italia Nostra Onlus che riportano l’evento, materiale documentaristico sulla Fonte, informazioni e guida storica alla struttura.

Nell’occasione sarà allestita una mostra con tutto il materiale raccolto dagli alunni delle Scuole FRACASSETTI CAPODARCO e CAVOUR che, in modo encomiabile, dopo aver visitato il sito, hanno svolto un eccezionale lavoro di ricerca e di approfondimento illustrato nei giorni 11 e 12 aprile 2022 nell’Aula Magna della Scuola Fracassetti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2022 alle 20:09 sul giornale del 13 maggio 2022 - 208 letture

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