Fermo scelta per la XXV Assemblea Nazionale del Coordinamento della Conciliazione Forense: attesi 140 avvocati da tutta Italia

3' di lettura 10/05/2022 - Al via la XXV Assemblea del Coordinamento della Conciliazione Forense. Avrà luogo a Fermo giovedì 12 maggio e venerdì 13 maggio presso la Sala dei Ritratti, a Palazzo dei Priori. A dare il patrocinio all’evento, che vedrà l’arrivo in città di 140 giuristi e avvocati provenienti da tutta Italia, il Comune di Fermo.

L’Organismo di Conciliazione Forense di Fermo, istituito dall’Ordine degli Avvocati di Fermo, ha avuto l’onore di essere scelto per organizzare l’edizione numero 25 dell’Assemblea del Coordinamento della Conciliazione Forense. «Un po’ come avere la nazionale di calcio a Fermo» scherza l’avv. Stefano Chiodini, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Fermo, elogiando il grande lavoro dei suoi colleghi e ringraziando gli sponsor che hanno capito l’importanza di questa nuovo istituto giuridico. Cos’è la conciliazione forense lo ha spiegato l’avv. Francesca Palma, nonché Presidente dell’Organismo di Conciliazione Forense di Fermo fondato nel 2011. Essa rientra tra le ADR, acronimo di Alternative Dispute Resolution, novità di questi ultimi anni giacché la giustizia è affaticata. Novità sempre più recepita anche dall’avvocatura dopo dei periodi di non comprensione. «Mediazione come risoluzione del conflitto dunque e non una giustizia calato dall’alto. Sono le parti che attraverso l’opera del mediatore trovano la soluzione al loro conflitto, il che si traduce anche in benessere psicologico. Il mediatore non impone nulla, non giudica, bensì favorisce, aiuta, propone soluzioni. Volta al miglior funzionamento della risposta di giustizia e quindi a rendere più efficiente l’attività degli Uffici Giudiziari, la materia è oggetto di modifiche collegate al progetto di riforma del processo civile e all’adeguamento agli standard della giustizia europea voluti dal PNRR» ha sottolineato la Palma. Terminata l’Assemblea del Coordinamento il venerdì pomeriggio al Teatro di Porto San Giorgio si svolgerà un altro evento formativo accredito dal COA Fermo per la formazione professionale forense dal titolo “L’avvocato in mediazione. Prospettive e sviluppi alla luce delle riforme del processo civile. Focus sulla mediazione delegata”. Non solo convegni. Gli avvocati provenienti da tutta Italia potranno ammirare le bellezze di Fermo, infatti al termine dell’Assemblea è prevista una visita guidata ai musei di Fermo. Perché, come hanno rimarcato il sindaco e gli assessori Scarfini e Cerretani, promuovere una città significa anche guardare a un turismo convegnistico. Filippo Ventola è un avvocato specializzato in conciliazione ed è responsabile della sezione di Fermo Unam (Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione). «Non bisogna cadere nell’errore di pensare che questi sistemi extra giudiziali siano alternativi alla giustizia perché sono complementari e funzionali. Anche il legislatore, mentre prima a livello di spesa pubblica li trattava come secondari, oggi li ha resi al centro dell’interesse legislativo, ad esempio con la riforma del Codice di Impresa è stata prevista la figura del negoziatore alla crisi di impresa» spiega. Mediatori non ci si improvvisa, c’è un corso di 50 ore da frequentare e un biennio da 18 ore di aggiornamento. Alcune materie si prestano più di altre, sta di fatto che, guardando le statistiche, i mediatori portano via dalle aule del Tribunale il 40% delle controversie. A Fermo di avvocati mediatori ce ne sono 34 e svolgono dalle 300 alle 320 mediazioni l’anno.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2022 alle 21:36 sul giornale del 12 maggio 2022 - 292 letture

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