Santuario dell’Ambro, il ricordo di una tragedia. Mercoledì la cerimonia per Rossano Aliberti

3' di lettura 09/05/2022 - Alle ore 11.00 la Santa messa in ricordo del giovane ragazzo, che morì colpito da un fulmine in cima al Monte Priora, mentre sistemava la croce danneggiata. “A 50 anni dal tragico evento che sconvolse il territorio montano, ricordiamo Rossano”. “Salii questo monte e sistemai la Croce. Non ridiscesi, ma proseguii per il cielo”. Padre Gianfranco Priori celebrerà la Santa Messa.

La vita è fatta di ricordi, memorie ed eventi che la segnano profondamente. Il compito di ognuno è quello di riportarli alla mente e rinnovarli. E’ con questo spirito che, mercoledì alle ore 11.00, presso il Santuario della Madonna dell’Ambro, sarà celebrata una Santa Messa in ricordo di Rossano Aliberti, il giovane ragazzo, che nel 1972, perse la vita colpito da un fulmine in cima al Monte Priora, mentre sistemava una croce danneggiata.

Un evento profondamente tragico, che sconvolse l’intero territorio montano, facendo conoscere a tutti quanto la montagna, a volte, possa essere crudele e spietata. A 50 anni dalla morte di Rossano, il rettore del Santuario dell’Ambro, Padre Gianfranco Priori, celebrerà una Messa commemorativa per ricordare il giovane originario di Monte San Martino.

Ancora indelebili nella memoria le parole dell’allora Rettore Padre Maurizio Perantoni, che, mezzo secolo fa, ricordò quella tragica giornata: “Era l’11 maggio 1972, giorno dell’Ascensione. Durante la mattinata, un gruppo di ragazzi arrivo al Santuario. Erano partiti da Monte San Martino. Ascoltarono la Santa Messa, poi decisero di salire in cima al Monte Priora, con l’intenzione di raddrizzare e sistemare la storica croce, che, nel tempo, era stata danneggiata dalle intemperie”.

I giovani, con la dovuta attrezzatura, salirono al 1553 metri di altezza, giungendo fino al “Pizzo”, il punto dove era situata la croce. “Arrivati in cima, preparano gli arnesi e smontarono la croce per poi sistemarla. A seguire, la riposizionarono al suo posto, ancorandola al terreno con tiranti, fil di ferro e paline piantate nella roccia”.

Dopo poco il tragico evento: “Intorno alle ore 11.00, il cielo si annuvolò improvvisamente ed i giovani decisero che era il momento di scendere. Mentre si erano incamminati, Rossano si accorse che un tirante non era sistemato a dovere, così tornò indietro per battere meglio il chiodo che lo ancorava al terreno. Lo seguì anche un compagno per fare qualche foto alla croce. Di li a pochi istanti, un fulmine colpì in pieno Rossano, che stramazzò al suolo. Anche l’amico fu colpito. Sentito il boato, il resto del gruppo, distante solo qualche centinaio di metri, torno indietro di corsa, ma per Rossano non c’era più nulla da fare. L’altro ragazzo respirava ancora”.

Da li in poi, materializzatasi la tragedia, il gruppo di amici si precipitò lungo la discesa alla ricerca di aiuti. “Giunti al Santuario -raccontò Padre Maurizio - li aiutai a chiamare i soccorsi. Alcuni caddero a terra svenuti per la grande paura. L’unico elicottero disponibile partiva da Pescara ed arrivò solo dopo 2 ore. Nel frattempo, il corpo di Rossano e l’amico erano già stati trasportati in basso, in un luogo pianeggiante. I genitori di Rossano erano disperati”.

La tragedia scosse tutta la zona montana e per mesi non si parlò d’altro. Poco dopo l’accaduto, Padre Maurizio Pierantoni si diede da fare per far costruire una nuova croce in memoria di Rossano e guidò un gruppo di volontari per posizionarla in cima al Pizzo. “Salimmo in cima al Monte Priora. Istallammo la nuova croce e posizionai una targa che ricorda lo spirito e la profonda fede di Rossano. Questa la frase incisa: ‘Salii questo monte e sistemai la Croce. Non ridiscesi, ma proseguii per il cielo’”.

Storica fu la Santa Messa celebrata qualche domenica dopo l’istallazione dalla cima del Monte Priora. L’omelia fu trasmessa attraverso megafoni e radiotelefoni. Il piazzale del Santuario dell’Ambro era gremito in ogni angolo, erano tutti lì per Rossano.








Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2022 alle 12:08 sul giornale del 10 maggio 2022 - 2019 letture

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