Come narrare la civiltà picena? All’Auditorium Filippo Neri il primo incontro del laboratorio sperimentale “Sulle Tracce dei Piceni”

3' di lettura 09/05/2022 - È iniziato sabato 7 maggio “Sulle Tracce dei Piceni”, un viaggio alla scoperta delle nostre origini tramite laboratorio che vuole insegnare a comunicare la storia del nostro territorio in ottica turistica-esperienziale. Il progetto è finanziato dal Gal Fermano.

“Sulle tracce dei Piceni” prende il via con i saluti istituzionali. “Il laboratorio consiste in un’occasione d’oro per il territorio – dichiara Micol Lanzideila storia dei piceni è una grandissima risorsa ‘naturale’, perché connaturata al nostro territorio ed è fondamentale imparare a comunicarla”. Per il Prefetto di Fermo, la dott.ssa Vincenza Filippi è entusiasmante parlare di arte, archeologia e turismo in una cornice affascinante come la Chiesa di San Filippo Neri: “In questo momento critico, la cultura sembra scendere in secondo piano, ma l’economia culturale non va trascurata, perché si tratta di un’economia intelligente, che verte sui nostri valori e sull’esportazione della nostra cultura”. Con questo seminario, la dott.ssa Michela Borri, Presidente del Gal Fermano, vede concretizzarsi uno dei punti fondamentali di “Pil-Itinerari di storia” e ricorda che il Gal non investe solo sulla valorizzazione di aziende e strutture, ma anche sulla la promozione del territorio, cercando sempre modi innovativi e diversi di comunicare. Si conclude questa prima parte dell’incontro con il video-messaggio dell’assessore con delega alla cultura della Regione Marche, Giorgia Latini, che ricorda il costante impegno della Regione per la cultura del nostro territorio: “I piceni sono un esempio perfetto del valore identitario che merita di essere riscoperto e divulgato”.

La dott.ssa Anna Censi, organizzatrice del laboratorio, si presenta al pubblico come “picena” che vive tra Fermo e Milano. È una manager umanista, che si occupa principalmente di marketing turistico e culturale. La dottoressa Censi introduce l’argomento centrale del seminario, domandandosi come rendere interessante la narrativa dei Piceni e quindi come passare dall’archeologia al turismo. Al centro del suo intervento c’è la narrazione storica-culturale, fondamentale per costruire ponti intergenerazionali che guardano al futuro. La dott.ssa Censi crede nella potenzialità dei media digitali che oggigiorno sono facilmente accessibili a tutti. I media digitali permettono la narrazione, ma deve essere una narrazione attrattiva, strettamente legata alle proposte turistiche. La narrazione non deve essere romanzata, ma basata su fatti concreti, e non deve nemmeno essere uno storytelling, che richiede un certo “passaparola”, ma piuttosto una narrazione gestita direttamente dai territori per motivare il potenziale turista.

Si entra nel vivo della tavola rotonda e il pubblico dell’Auditorium San Filippo si immerge nella storia dei Piceni. I primi a discutere sui tratti salienti dei piceni sono il professor Alessandro Naso, ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università di Napoli Federico II, e l’antropologo Giacomo Recchioni. Spetta, invece, a due professioniste il dibattito su come narrare questa antica civiltà sui media digitali e non: la professoressa Lella Mazzoli, direttrice dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo presso l’Università di Urbino Carlo Bo e la dottoressa Mafe de Baggis, Digital Strategist.

In conclusione, anche alcuni invitati prendono la parola per confrontarsi con i relatori, come la dott.ssa Nicoletta Frapiccini, Direttrice dell’Antiquarium Statale di Numana, la dott.ssa Paola Capriotti, vicepresidente dell’Associazione Villaggi Marche, e la dott.ssa Barbara Toce, vicepresidente del congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa e Ambasciatrice dell’itinerario culturale “La rotta dei Fenici”.

Per tutta la durata dell’incontro, cinque studenti del Liceo Classico Statale di Fermo, accompagnati dal dirigente scolastico, hanno sintetizzato gli interventi dei relatori su alcuni cartelloni affissi ai lati dell’Auditorium. Il loro riassunto sarà un fondamentale punto di partenza per le fasi successive del laboratorio finanziato dal Gal Fermano. Infatti, sono previsti altri due workshop, il 17 e il 26 maggio: uno di brainstorming, dedicato a istituzioni e operatori turistici e uno conclusivo di valutazione di tutto il percorso.








Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2022 alle 20:37 sul giornale del 10 maggio 2022 - 196 letture

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