1997, contro il Trapani il quarto spareggio salvezza vinto dalla Fermana

5' di lettura 05/05/2022 - FERMO - Serie C1: i gialloblù disputarono per la prima volta i playout con la formula della doppia partita. Grazie al miglior piazzamento nella classifica finale rispetto ai granata siciliani, i canarini giocarono il ritorno al "Recchioni" e con due pareggi mantennero la categoria appena conquistata.

Fermana da poco promossa in serie C1 ai play off, non disputava la terza serie da 44 anni. Nel corso di questa stagione Paolo Belleggia, pur restando presidente, cede la maggioranza delle quote societarie ad una nuova cordata guidata da Giacomo Battaglioni, commercialista romano originario di Gualdo di Macerata che porta il nuovo sponsor “Fiordilatte Delizia” industria casearia campana, un suo cliente. Altri soci il cugino Stefano Battaglioni e Mauro Nocelli. Direttore sportivo confermato Gianni Rosati, tra i protagonisti della promozione dell'anno prima.
Il nuovo patron Battaglioni adotta il nuovo stemma a forma di scudetto che non contiene più i tre cerchi olimpici utilizzati sin dalle origini della Fermana.

Adeguamento dello stadio alla nuova categoria: seconda serie di lavori dopo quella di due anni prima, costo quasi un miliardo di lire. Nuova curva ovest metallica da 1870 posti e nuova gradinata sud, la capienza sale a 5000 posti, tutti a sedere. A gennaio copertura delle tribune laterali. Manca ancora l'impianto d'illuminazione, obbligatorio in C1, e la Lega concede la deroga.

Confermato l'allenatore Marco Alessandrini con il vice, e preparatore dei portieri, Gabriele Cicioni; nuovo fisioterapista Renato Bruni. Quest'anno gran via vai di giocatori e due formazioni diverse tra andata e ritorno. Schierati in totale 32 giocatori, record mai raggiunto dalla Fermana.

Spiccano i due derby con Ascoli e Ancona, tre in parità e uno in favore dei dorici. L'ultima volta Fermana e Ascoli si erano incontrate in gare ufficiali nel 1956/57, campionato regionale di Promozione.
Al Del Duca è 2-2, la Fermana ridotta in dieci rimonta con Matticari e con Panzanaro direttamente da corner al 90', il pareggio costa la panchina a mister Nicolini. 2-2 anche al ritorno a Fermo: doppietta di Cavicchia che apre e poi regala alla Fermana il pareggio in rimonta. Torna il derby con l'Ancona dopo 18 anni e quello col Giulianova dopo 12.

Quest'anno la Fermana gioca per la prima volta al San Paolo di Napoli, ora campo neutro del Savoia, senza neanche immaginare che solo tre anni dopo ci sarebbe tornata per incontrare proprio il Napoli.

Dal secondo posto in classifica, occupato dopo il giro di boa per una settimana grazie alla entusiasmante vittoria per 0-3 a casa della capolista Casarano e alla penalizzazione dell'Andria, la Fermana (probabilmente anche per i tanti arrivi e partenze di giocatori) crolla nel girone di ritorno e, nonostante una vittoria per 0-2 a casa del Trapani alla terzultima giornata e per 0-1 a casa dell'Acireale all'ultima (partita terminata con quasi un'ora di ritardo), si piazza nella classifica finale a 41 punti a parimerito col Trapani, allenato da Ivo Iaconi e deve disputare i playout contro i granata siciliani. Gli scontri diretti vedono favorita la Fermana grazie al punteggio di 0-2 in Sicilia al ritorno dopo lo 0-1 dei granata all'andata a Fermo (situazione che assomiglia a quella degli scontri diretti col Canosa undici anni prima…).

L'andata in Sicilia termina 0-0. Al ritorno a Fermo, stadio strapieno e grande tensione, la Fermana si porta in vantaggio con un rigore di Conca; i granata pareggiano alla fine del primo tempo su punizione. La Fermana gioca in dieci tutto il secondo tempo (espulso De Rosa), ma la porta di Giannitti non capitola neanche quando il Trapani si rovescia in area nel finale.
Pochi minuti prima del triplice fischio i tifosi dalla curva ovest cominciano a scavalcare e disporsi a bordo campo dietro alla rete di Giannitti per prepararsi alla invasione festosa (foto di copertina).
Alla fine Paparesta dice stop e la Fermana può disputare per la seconda volta la serie C1.
Da ricordare i 1260 minuti di imbattibilità interna (14 gare) dal derby con Vis Pesaro dell'anno prima fino alla sconfitta col Trapani.

Metà delle avversarie di questa stagione non erano mai state incontrate dalla Fermana in tutta la sua storia: Avellino, Trapani, Acireale, Atletico Catania, Casarano, Gualdo, Ischia, Juve Stabia, Lodigiani, Nocerina; i gialloblù quest'anno sono tornati a giocare in Sicilia dopo ben 61 anni.

La Berretti allenata da Giuseppe Malaspina raggiunge i quarti delle finali nazionali.
Il bilancio si chiude con un passivo di 630 milioni di lire ripianato dai soci Belleggia e Battaglioni.


PLAYOUT

Andata: 1 giugno 1997 - TRAPANI-FERMANA 0-0

TRAPANI: Frezzolini, Martinelli, Incrivaglia, Airoldi, Bruniera, Signorelli, De Gregorio, Giacalone, Frati (48’ Arco), Musumeci, Lucchini (74’ Filicetti). All. Ivo Iaconi.
FERMANA: Giannitti, Lauretti, Miccoli, Conca, Pennacchietti, Grossi, De Rosa (82’ Bolla), Turcheschi, Perrone (88’ Carfora), Di Matteo, Luciani. All. Marco Alessandrini.
ARBITRO: Nicola Ayroldi di Molfetta.


ritorno - 8 giugno 1997 - FERMANA-TRAPANI 1-1

FERMANA: Giannitti, Lauretti, Miccoli, Conca, Pennacchietti, Grossi, De
Rosa, Turcheschi (61’ Bolla), Perrone (84’ Cavicchia), Di Matteo, Luciani
(58’ Carfora). All. Marco Alessandrini.
TRAPANI: Frezzolini, Martinelli (63’ Lucchini), Incrivaglia, Airoldi, Bruniera,
Signorelli (81’ Campedelli), De Gregorio, Giacalone, Frati (86’ Felicetti),
Musumeci, Arco. All. Ivo Iaconi.
ARBITRO: Gianluca Paparesta di Bari.
RETI: 23’ rig. Conca, 41’ De Gregori.
NOTE: Espulso De Rosa al 47' pt per doppia ammonizione.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 05-05-2022 alle 13:12 sul giornale del 06 maggio 2022 - 432 letture

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