Il Festival Storie torna ed illumina i teatri dell’entroterra. Fermano-Maceratese a braccetto

5' di lettura 20/04/2022 - 8 Comuni, 2 Province e centinaia di storie da vivere. Un cartellone stellare, 24 spettacoli. Si parte il 7 Maggio e si arriva a Dicembre. Buffa: “Non c’è luogo migliore al mondo dove i teatri prendono vita come nelle Marche”. Paci: “Racconteremo personaggi autentici e storie vere del nostro territorio e dell’Italia”. Latini: “Il teatro è amore. Dopo pandemia e sisma, l’arte e la cultura aiuteranno queste terre”.

“Non c’è luogo migliore al mondo, dove i teatri prendono vita come nelle Marche”. Se a dirlo è Federico Buffa, storyteller e artista di fama mondiale, devi crederci. Su questi binari viaggia la 2° edizione del Festival Storie, kermesse teatrale realizzata dall’Associazione Progetto Musical ed organizzata in sinergia con diversi Comuni, 8 per l’esattezza. Rispetto all’edizione precovid, c’è stato un upgrade: ai 5 Comuni fondatori, Belmonte, Servigliano, Santa Vittoria, Montefalcone e Montappone, si sono aggiunti Penna San Giovanni, Monte San Martino e Sant’Angelo in Pontano.

Superati, quindi, i confini fermani e abbracciato il maceratese. Insomma, un Festival che mette tutti d’accordo, capace di unire 2 Province all’insegna di arte, cultura e rilancio dell’entroterra.

Il programma è stato presentato nello splendido Teatro Comunale di Penna San Giovanni. Presenti tutti i Sindaci coivolti. Onori di casa affidati al Sindaco Burocchi: “8 Comuni hanno deciso di collaborare per un Festival di primo livello, capace di portare nei nostri piccoli teatri artisti di fama internazionale. Dopo anni di poca collaborazione, c’è stata un’evoluzione nel nostro territorio, non si guarda più al proprio orto, ma abbiamo allargato in confini. La cultura volano perfetto. Il Festival non solo esalta l’arte, ma anche le peculiarità e i tesori dei nostri Comuni”.

Formula che vince non si cambia: “Stesso format della passata edizione. Il Festival storie sarà itinerante negli 8 teatri partecipanti – spiegano il responsabile realzioni esterne Fabio Paci e il Direttore Artistico Manu Laitni – ogni Comune avrà 3 spettacoli, per un totale di 24, di cui 8 ad ingresso libero. Si inizia il 7 maggio a Penna e si chiude il 4 Dicembre a Sant’Angelo, nel mezzo serate di grande qualità. Prezzi davvero vantaggiosi, solo 99€ per un abbonamento”.

Ospiti d’eccezione ed esclusive nazionali: “La kermesse vuole raccontare storie come mai era stato fatto prima. I protagonisti saranno personaggi del nostro territorio, portatori sani di storie autentiche ed uniche – spiega il Direttore artistico Manu Latini – di riflesso, ci saranno spettacoli di alta qualità con artisti internazionali che daranno vita a storie inedite, create solo per il nostro Festival”.

Stellare il cartellone, dove spiccano grandi mattatori come Roberto Ciufoli, cantanti di primo livello come Silvia Mezzanotte o artisti di fama nazionale come Moschella, Saverio Marconi e Blas Roca Rey. Dalla lunga lista di eventi spiccano nomi come quello di Toni Capuozzo, Massimo Mazzoni e Daniele Di Bonaventura. Poi ancora, il poliedrico musicista Riccardo Foresi, il portavoce della macchietta napoletana Roberto Giordano, la regina della pizzica Serena D’Amato e "Montegiorgio Cacionà", lo storico spettacolo folkloristico che per la prima volta dal 1967 varcherà i confini montegiorgiesi. Un cartellone da sold out.

“Non è stato facile, ma grazie alle Amministrazioni, Unioni Montane e Associazioni di categoria, abbiamo creato un programma davvero unico – spiega Latini – il Festival Storie può contare su artisti e personalità che hanno deciso di calarsi a pieno nel territorio. Artisti che hanno sposato la nostra causa, realizzando qualcosa di inedito per i palchi di questi splendidi teatri. Il nostro obbiettivo era quello di ridare vita e voce a borghi e Comuni che meritano eventi così importanti”.

Il teatro è un luogo magico: “Per vivere, il teatro ha bisogno di storie e noi vogliamo raccontarle – ribadisce Latini – dopo pandemia e sisma, questi posti devono rilanciarsi e vogliamo riaccendere quella luce che era presente in tanti teatri, ridando vita a quella magia unica".

Come anticipato, tanti gli spettacoli, dalla cultura all’arte, dai temi scottanti come la strage di Capaci alle vicende inedite del campione Bartali, raccontate dalla nipote Gioia, fino ad arrivare allo sport, con il fuoriclasse Buffa, che ha sottolineato: “Io sono lombardo e non so cosa sia un terremoto. Venendo qui, ho capito cosa vuol dire affrontare quegli eventi, rialzarsi e ripartire. Questa Regione pullula di storie uniche, vissute da persone altrettanto speciali ed è vero quando si dice che una volta toccato il suolo delle Marche non puoi far altro che tornarci all’infinito – afferma Buffa – Non c’è luogo migliore al mondo, dove i teatri prendano vita come nelle Marche. Questi luoghi sanno regalare emozioni uniche, il nostro compito è solo quello di farli rivivere”.

Buffa si esibirà a Servigliano l'11 giugno, con uno spettacolo dedicato ai mondiali di Spagna ’82 e talmente forte è il suo legame con il Borgo fermano, che lo scorso anno ha deciso di contribuire alla ristrutturazione del vecchio cinema, donando il cachet del suo precedente spettacolo: “Un gesto che solo veri artisti fanno – commenta Rotoni Sindaco di Servigliano – Federico ha messo la prima pietra di un nuovo inizio per la nostra comunità. Ne siamo onorati. Servigliano non ha mai avuto un teatro storico e così il Comune ha deciso di acquistare il vecchio cinema. Con fondi e contributi, verrà riqualificato e riconvertito a teatro, dove potranno esibirsi artisti internazionali, giovani teatranti e ragazzi dell’Albero dei talenti, che regaleranno vere emozioni”.

Da un teatro che nasce a due che riaprono in occasione del Festival, stiamo parlando dei teatri di Monte San Martino e Sant’Angelo: “Il restauro procede – spiega Pompei Sindaco di Monte San Martino – lavori a buon punto. Il primo spettacolo lo faremo all’aperto, per gli altri due, ad ottobre, il teatro sarà pronto”. Fa da eco Vanda Broglia di Sant’Angelo in Pontano: “Non potevamo aspettare i fondi sisma, volevamo ospitare il Festival Storie, perciò abbiamo avviato la messa in sicurezza e per ottobre il Teatro Angeletti aprirà le porte. E’ in questi luoghi che devono rivivere le nostre storie”.