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comunicato stampa

Il Ponte cucina i piatti della cucina povera: “Coltiviamo il futuro” è il progetto che incoraggia lo scambio generazionale e rende concreta l'economia sostenibile

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dalla Associazione "Il Ponte"

Il progetto “Coltiviamo il futuro” prosegue con le sue attività per per agevolare lo scambio generazionale. Ieri sera una cena a base di verdure di stagione nella sede dell’associazione “Il Ponte” a Fermo.

Giovani, adulti, anziani, tutti seduti allo stesso tavolo per condividere un pasto genuino preparato presso l’associazione Il Ponte. Nella presentazione dell'iniziativa Stefano Castagna, coordinatore del progetto, sottolinea la cena-degustazione nasce dentro il progetto Coltiviamo il futuro che “ha come obiettivo lo scambio intergenerazionale. Il progetto vuole ricongiungere le generazioni e ritrovare la convivialità dopo l'esperienza di isolamento e di frammentazione causata dal covid. La cucina di stagione e la cosidetta cucina povera permettono di creare un collegamento tra le generazioni”. Il dott. Castagna spiega che già nell’antichità si preparavano dei pasti con attenzione al non spreco. Ora questa attenzione si ripropone -soprattutto- in alcuni piatti della tradizione italiana come il ‘frecantò’ e la ribollita. “Evitare lo spreco è lo scopo principale della mensa del Ponte, proprio per questo abbiamo scelto questa associazione per riportare in vita le antiche tradizioni del riutilizzo del cibo avanzato. Ringrazio le cuoche e tutte le associazioni ed enti che si sono unite e hanno creduto in questo progetto”. In questo evento ha collaborato anche la cooperativa Tarassaco, che è una cooperativa sociale nata con l'obiettivo di dare lavoro alle persone svantaggiate e svantaggiate. La cooperativa è impegnata nel settore agricolo ed ha messo a disposizione gli ortaggi di stagione di sua produzione (verze, cavolo e le zucche), che sono state utilizzate nella cena in numerose ricette. “Uscendo dalla fase dell'emergenza c'è anche la necessità di conoscersi meglio e di passare del tempo insieme in eventi come questo - conclude il coordinatore- che è anche l'occasione di far conoscere il mondo del volontariato ai giovani. In attesa della seconda portata, interviene Andrea Marsili, che presenta l’associazione GTC “Giovani, territorio e cultura”. Marsili ammette che non conosceva la realtà del Ponte, ma è rimasto piacevolmente sorpreso della sua attività: “Ho visitato la sede dell'associazione perchè come giovani volevamo fare un video: osservando dal di dentro l’attività dell'ass.ne Ponte sono rimasto doppiamente meravigliato, perché quello che fanno i volontari è a dir poco indispensabile per le molte emergenze che viviamo, allo stesso tempo, con questa cena ho verificato che il cibo è semplice ma squisito”. Durante la cena, la cuoca Piera è passata tra i tavoli per spiegare i piatti che lei stessa ha preparato insieme alle sue aiutanti. I prodotti principali della serata sono stati il cavolo viola e altre verdure di stagione (tra cui quelle della cooperativa Tarassaco) e le altre verdure (come quelle donate da Ambruosi&Viscardi) e i legumi, ma non sono mancati piatti della tradizione con la galantina (donata dalla ditta Bacalini) e i salumi offerti dal Salumificio Mezzaluna. La zucca è stata protagonista del menù, cucinata anche al forno con una ricetta inventata da Piera. Il dolce che ha concluso la cena è stato un ciambellotto della tradizione, semplice e gustoso. Presente alla cena Mirco Giampieri, l’assessore di Fermo con delega alle politiche sociali. Ci tiene subito a ringraziare gli organizzatori e le cuoche per la cena deliziosa. “Questa cena non è speciale perché ci siamo noi come gli ospiti, chiunque viene a mangiare qui mangia a 5 stelle. Vedere il lavoro che fate qui, mi fa pensare che possiamo collaborare e trovare una soluzione insieme per molte iniziative e per superare lo spreco” sottolinea Giampieri. L'assessore ha concluso ringraziando tutti i volontari la direttrice della Caritas Diocesana, Barbara Moschettoni (presente anche lei) per l'impegno della rete Caritas che è attiva da molti anni nel recupero e nella distribuzione degli alimenti nel territorio. L’ultimo a prendere la parola è il padrone di casa, il presidente dell’ass.ne Il Ponte Silvano Gallucci: “Il recupero degli alimenti è fondamentale perché ci solleva da molte spese, l’associazione vive grazie a una rete di enti che la supportano. Solo attraverso l’unione riusciamo a fare quello che facciamo quotidianamente e proprio per questo il volontariato va pensato come una rete. Il volontario agisce per migliorare il mondo, vuole fare del bene ed essere al servizio di tutti. In questa occasione voglio lanciare un messaggio ai giovani ai giovani presenti e coinvolgere le persone, perché insieme si sta bene!”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2022 alle 13:26 sul giornale del 10 aprile 2022 - 284 letture