Si è riunito il direttivo fermano di Confartigianato: “La vera svolta del territorio passa dalla terza corsia dell’A14”

3' di lettura 07/04/2022 - Si è riunito nei giorni scorsi il direttivo di Fermo di Confartigianato Imprese Mc-Ap-Fm, con l’assise allargata alla federazione marchigiana. Tra gli intervenuti, Enzo Mengoni e Giorgio Menichelli, Presidente e Segretario generale ed Emanuele Pepa e Gilberto Gasparoni, Presidente e Segretario Confartigianato Imprese Marche.

Diversi i temi trattati nel corso dell’incontro, partendo dalla situazione dell’A14: un argomento di particolare rilievo per gli imprenditori. “L’ampliamento della nostra Autostrada è una questione vitale per il tessuto produttivo locale – le parole di Lorenzo Totò, Presidente del direttivo fermano – e più in generale una questione cardine per lo sviluppo delle Marche e del Centro Italia. Sappiamo quanto la viabilità lungo la dorsale adriatica sia critica; quindi, dobbiamo indirizzare tutti gli sforzi verso una definitiva svolta. Una sistemazione della problematica va trovata e anche celermente, perché non possiamo venire penalizzati persino da questa carenza infrastrutturale, in un periodo in cui stiamo affrontando una delle crisi economiche più complesse degli ultimi decenni. La nostra priorità, senza distinguo o titubanze, è la creazione della terza corsia anche nel tratto Marche Sud dell’A14. C’è chi avanza la proposta di un arretramento dell’autostrada: non siamo contrari a nessuna idea di ammodernamento, ma dobbiamo agire quanto prima e mettere la terza corsia come componente imprescindibile di qualsiasi progetto da cantierare”. Inevitabilmente, si è parlato della crisi Russo-Ucraina e delle ripercussioni del conflitto in un settore cardine come quello della moda. “Il nostro distretto è tra i territori maggiormente colpiti dalla grave situazione internazionale –prosegue Totò -, essendo l’export russo tra le mete internazionali più rilevanti sotto il profilo economico. Un plauso va quindi alla Regione e alla Camera di Commercio delle Marche per l’azione di supporto che vedrà importanti stanziamenti destinati a tutte quelle imprese che in seguito allo scoppio della guerra, si sono ritrovate con ordini fermi ed eccedenze di magazzino difficili da smaltire”. C’è molto scoramento, del resto, nel tessuto imprenditoriale del distretto. “Lo vediamo anche nella partecipazione delle recenti fiere di Milano – ammette Totò -. In passato eventi di questa portata vedevano una presenza massiccia di aziende del territorio, mentre adesso il numero del nostro “contingente” è molto più esiguo. Ciononostante, gli imprenditori che hanno preso parte alle manifestazioni fieristiche milanesi, pur avendo sentito la pesante assenza dei buyer russi, si sono detti abbastanza soddisfatti dei risultati raggiunti”. Non di meno interesse è il mercato del lavoro. “In questa fase sta diventando davvero complicato riuscire a reperire personale – le conclusioni di Totò -, soprattutto lavoratori specializzati. Va quindi ripreso in mano un piano di formazione alto, con la costruzione di percorsi per giovani che vadano a professionalizzare quella serie di mestieri maggiormente richiesti nel mondo del lavoro d’oggi. In tale direzione, pensiamo siano fondamentali le collaborazioni a livello superiore. Con la Regione potremmo studiare modi e metodi che permettano l’ingresso nel mercato di figure più qualificanti”.


da Confartigianato Imprese
Macerata - Ascoli Piceno - Fermo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2022 alle 11:07 sul giornale del 08 aprile 2022 - 124 letture

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