Marche sud, tagli al sistema scolastico. Verducci: "Scuole dell'entroterra vanno salvate. Regione intervenga"

2' di lettura 01/04/2022 - "E' grande il rischio di perdere numerose classi in tutto il sud delle Marche". Dopo l'incontro tra il Ministro Bianchi e la Giunta regionale, si attendono sviluppi su come poter mantenere invariato l'organico scolastico. "Sanità e Scuola decisiva per questi territori".

Senza dubbio, è il tema del momento. Dopo pandemia, classi chiuse per covid e didattica a distanza, il sistema scolastico marchigiano rischia di subire un ulteriore colpo basso. Sullo sfondo, a destare preoccupazioni e timori, sono i tagli e ridimensionamenti annunciati dall'USR.

Come lo scorso anno, si sta portando avanti una sorta di depotenziamento scolastico, mirato a ridimensionare l'organico degli Istituti e di conseguenza accorpare classi di ogni ordine e grado. Insomma, molte Scuole marchigiane sono a rischio. In particolare, sono le Marche sud ad essere in difficoltà, con la Provincia di Fermo nell'occhio del ciclone. Dalla zona costiera fino alla montagna, sono tante le classi a rischio.

Su questo tema si è espresso anche il Senatore del Partito Democratico Francesco Verducci, nonchè vice Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Senato: "C'è il rischio di perdere, per accorpamento, numerose classi nelle scuole di ogni ordine e grado dell'entroterra. L'intera area delle Marche sud è a rischio".

Il ruolo della Regione: "Dopo l'incontro con il Ministro dell'Istruzione, adesso è fondamentale che la Giunta regionale si attivi per indicare l'elenco prioritario delle classi che, in assenza di requisiti, potranno essere comunque ricostituite in deroga, mantenendo l’organico assegnato sulla base delle motivazioni sociali e territoriali previste dalla attuale normativa - spiega Verducci - Le norme sul dimensionamento saranno modificate entro la fine dell’anno, grazie agli impegni assunti dall’Italia nei confronti dell’Unione Europea nell’ambito delle riforme e degli investimenti del PNRR".

Il Senatore dem si è già mosso per sopperire a questa problematica: "Ho depositato un disegno di legge per la riduzione del numero di alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica. L’obiettivo è superare l'identità tra classe demografica e aula, così da ripensare la scuola e rafforzarla laddove rischia di scomparire. Sostenegno particolare alle scuole dei Comuni delle aree montane e interne, come quelle dei piccoli paesi - conclude il Senatore - Entro martedì presenterò un emendamento per permettere la costituzione di classi e l’assegnazione di personale in deroga alle scuole che risiedono nelle zone del cratere e per i comuni più piccoli".

Combattere lo spopolamento di queste terre, mantenendo attivi i servizi essenziali per i cittadini: "Senza servizi il nostro entroterra non può avere futuro. La vertenza per la scuola, al pari di quella per la sanità, è decisiva".










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